live report
Mercanti Di Liquore Anche in trio, i Mercanti di Liquore entusiasmano La Scighera
di Laura Bianchi
Concerto del 16/10/2026
Sono in tre, ma sembrano di più, stasera a La Scighera, il locale milanese nel cuore della Bovisa: i Mercanti di Liquore in trio sono Lorenzo Monguzzi, voce e chitarra, Lorenzo Bonfanti, batteria, percussioni, chitarra e voce (solista in L'eroe), e Nadir Giori, contrabbasso, ma la loro energia e la grande passione riempiono di senso un concerto affollatissimo di un pubblico eterogeneo, intergenerazionale ed entusiasta, che accompagna con applausi e cori ogni canzone. Monguzzi ha affinato col tempo le doti di affabulatore, ironico e autoironico, e lo dimostra fin da subito, quando regala a La Scighera una breve canzone dedicata al locale; ma a questo aggiunge una carica trascinante, quando squaderna classe, voce e abilità chitarristica, pescando da un repertorio ultraventennale. Ben sette sono infatti i titoli presi da La musica dei poveri, del 2002, mentre I nomi delle stelle è presa da Sputi, del 2004, l'album con Marco Paolini, La semiautomatica viene da Che cosa te ne fai di un titolo, del 2005; si salta poi al 2025, con lo splendido Non ci troverete mai, che ha confermato l'ispirazione di un gruppo che sa rinnovarsi ogni volta, mantenendo l'intima coerenza nei contenuti e nei valori sociali che l'ha animato fin da quando, agli esordi, proponeva cover di De André. Questa sera, però, il maestro genovese è assente, per lasciare il posto a Guccini, con una versione de L'avvelenata cantata in coro e in piedi da tutti, supremo omaggio al Maestrone di Pavana, a Mercedes Sosa, con Todo cambia interpretata in lingua originale, con evidente emozione, da Monguzzi, e con l'irridente Però però però, del cantore della Milano popolare Walter Valdi.
Questa sera, a cantare la canzone dal pubblico, sorriso soddisfatto e commosso, è anche il figlio di Valdi, Antonio Amadeus Pinnetti, poeta, attore, regista, campione italiano di poetry slam, che dal padre ha ereditato lo spirito acuto, l'incisività espressiva e il fare sornione e sorridente, e che si lancia in un paio di improslam in due brani del gruppo, Quel giorno e El pueblo entiende la poesia, costruendo le rime sugli spunti forniti al momento dal pubblico, coinvolto e stupefatto dalla sua bravura.
Ascoltare il magnifico intenso ritratto di vita Nel quartiere, o Balordi, proprio in un quartiere orgogliosamente periferico come la Bovisa, stasera, ha un gusto tutto speciale; i tre lo percepiscono, e ne godono insieme al pubblico, che non vorrebbe più lasciarli andare. Due ore volano in un soffio, e resta la gioia per aver vissuto una serata in un posto di cui avere cura.
SETLIST
La Scighera
La musica è dei poveri
Il nome delle stelle
Il viaggiatore
La semiautomatica
Il quartiere
I balordi
Io comunque cammino
L'eroe canta Bonfanti
Quel giorno (con Pinnetti)
El pueblo entiende la poesia (con Pinnetti)
Apecar
Coltivare l'ortica
Lombardia
L’avvelenata (F.Guccini)
Todo cambia (M. Sosa)
America
Cecco il mugnaio
Però però però (W.Valdi)