live report
Eugenio Finardi L'emozione di Eugenio Finardi fa risplendere il Castello Sforzesco
di Laura Bianchi
Concerto del 09/07/2025
Quando, due mesi fa, Mescalina presentò uno special su Tutto, il nuovo disco di Eugenio Finardi, un lungo tour lo aspettava; ora, dopo aver raccolto ampi consensi per il disco, e dopo essere stato scelto dal MEI come artista indipendente dell'anno, il cantautore suona stasera nella sua Milano, circondato dall'affetto non solo dei fan di lunghissimo corso, ma anche dei giovani, che attraverso Tutto hanno scoperto il suo percorso, sempre coerente e coinvolgente. Con lui sul palco, il partner e direttore artistico Giovanni Giuvazza Maggiore alle chitarre, il precisissimo Claudio Arfinengo alla batteria e il poliedrico Maximilian Agostini alle tastiere: una band minimale, che però sa creare suggestioni sonore di altissimo livello.
Dopo l'apertura del chitarrista e compositore, ma anche programmatore informatico, Renato Caruso, che propone alcuni brani tratti dai suoi ultimi tre dischi: Grazie Turing, Thanks Galilei e La Teoria del Big Chord, incuriosendo il pubblico con la sua chitarra che dialoga col Commodore 64, Finardi fa il suo ingresso sul palco accompagnato da vere e proprie ovazioni, e introdotto con spontaneità ed emozione dal sindaco Sala. Ed emozione è la chiave di lettura di tutta la serata: Finardi torna là dove, nel 1978, si esibì su un palco che portava ancora i segni di una molotov esplosa in un precedente concerto ("Una volta qui era tutta campagna...poi sono arrivati gli Sforza!", scherza); Milano lo accoglie con grande calore, e sorride con lui di qualche défaillance mnemonica, causata proprio dall'emozione. Perché un cuore grande e sensibile come quello dell'artista non può non recepire l'energia e l'amore trasmessi da un pubblico intergenerazionale, che canta e ricorda ogni parola di canzoni dalla vita ormai decennale, ma che non hanno perso un grammo della loro efficacia.
Coadiuvato - e in qualche passaggio letteralmente sostenuto - dall'eccellente band, capitanata dall'instancabile e onnipresente Giuvazza, a cui si aggiunge, per Tanto tempo fa e altri brani, l'outsider Paolo Costa, il basso di molti suoi dischi dalla fine anni '80 in poi, Finardi ci invita a un percorso lungo una vita, e curiosamente non propone nessun brano dal suo primo Non gettate alcun oggetto dai finestrini, che compie cinquant'anni, ma attinge al resto del suo repertorio, e comprende anche le sempreverdi La radio o Musica ribelle (1976), con un trascinante assolo di basso, Non diventare grande mai (1977) Extraterrestre (1978), con tanto di accenno chitarristico a Luglio, agosto, settembre (nero) degli amici Area, La canzone dell'acqua (1979), o Patrizia (1981),
fino a quelle dell'ultimo, splendido Tutto (qui la nostra recensione). Il cantautore sceglie di chiudere proprio con entrambi i bis tratti da questo: versioni splendidamente interpretate di La facoltà dello stupore e La mano di uno che sa, che dimostrano una volta di più, se mai ce ne fosse bisogno, l'immutata ricchezza compositiva e la forza espressiva di un artista in splendida forma. L'apice dell'emozione è raggiunto comunque quando entra in scena Francesca Pixel Finardi, per duettare col padre in due brani da Tutto: Francesca sogna e I venti della Luna, entrambe dedicate alle "ragazze tra i venti e i trent'anni che sono abituate a sentirsi uguali agli uomini, ma si scontrano con uomini che non sono ancora cambiati". Qui il cantautore guarda con occhi affettuosi e orgogliosi la figlia, e comunica la stessa emozione a tutto il pubblico, che ricambia con lunghi applausi; ma è in La battaglia, sempre dal nuovo disco, che tutto si tiene, poiché il Finardi padre ricapitola l'esperienza di genitore con versi scolpiti e una voce dall'intensità quasi insostenibile, arricchita da una lunga, emozionante coda strumentale. Uno dei vertici espressivi di un concerto che è come ogni live dovrebbe essere: senza effetti speciali, ma ricco di canzoni splendide, qualità, bravura, e soprattutto umanità. Emozionante, appunto.
SETLIST
La forza dell'amore
Le ragazze di Osaka
Dolce Italia
Non è nel cuore
Un uomo
Patrizia
Futuro
Bernoulli (tour première)
Tanto tempo fa
Francesca sogna con Pixel (tour première)
I venti della Luna
Mio cucciolo d'uomo
La battaglia
Katia
La canzone dell'acqua
Oggi ho imparato a volare
Non diventare grande mai
La radio
Musica ribelle
Extraterrestre
BIS
La facoltà dello stupore
La mano di uno che sa
Qui le prossime date:
10 luglio – Ragusa (Ragusa), Sagrato d’Autore
Ingresso gratuito
25 luglio – Segesta (Trapani), Segesta Teatro Festival
BOX OFFICE ONLINE: www.segestateatrofestival.com
27 luglio – Ledro (Trento), Festival delle Palafitte
Ingresso gratuito
28 luglio – Bormio (Sondrio), Piazza del Kuerc, La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi – Voce Umana
Ingresso gratuito – INFO: www.eventbrite.it/o/la-milanesiana-ideata-da-elisabetta-sgarbi-33615787791
30 luglio – Canale d’Alba (Cuneo), Piazza Italia
Ingresso gratuito
31 luglio – Livorno, Effetto Venezia Festival
Ingresso gratuito – INFO: www.livorno-effettovenezia.it
2 agosto – Jesi (Ancona), Festival Pergolesi Spontini
BOX OFFICE ONLINE: www.festival.fondazionepergolesispontini.com
4 agosto – Scarlino (Grosseto) – Acoustic duo
BOX OFFICE ONLINE: www.ticketone.it/event/eugenio-finardi-castello-di-scarlino-20113509
11 agosto 2025 – Binari (Sassari), Piazza Umberto I
Ingresso gratuito
19 agosto 2025 – Castellana Grotte (Bari), Piazza Garibaldi
Ingresso gratuito
27 agosto 2025 – Arcidosso (Grosseto), Piazza della Riconciliazione
Ingresso gratuito
28 agosto 2025 – Gubbio (Perugia), Gubbio Doc Fest
BOX OFFICE ONLINE: www.gubbiodocfest.com
7 settembre 2025 – Monopoli (Bari), Piazza XX Settembre, Festival Ritratti
Ingresso gratuito
8 settembre 2025 – Soleto (Lecce), XXV Festival Concerti del Chiostro – Acoustic duo
Info a breve.