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Eugenio Finardi Eugenio Finardi e la creazione di Tutto, il nuovo disco: tra passato e futuro, il pensiero di un interprete del tempo
Siamo tutti seduti, nella splendida sala del Volvo Studio Milano, e, dopo aver visto il futuribile video,
in religioso silenzio ascoltiamo, una dopo l'altra, le tracce di Tutto, il nuovo disco di Eugenio Finardi (qui lo streaming su Spotify) . E la commozione aumenta, man mano che le undici canzoni si svelano nella loro armonia; perché questo, è evidente, è un lavoro intenso, fortemente voluto dal cantautore, consapevole che il suo pubblico, dopo ben undici anni, si aspetta un regalo straordinario. Ma l'emozione raggiunge l'apice quando Finardi, accompagnato all'elettrica dal fido Giuvazza, regala uno show case di due brani tratti dal disco, centrando totalmente il bersaglio dei nostri cuori, grazie a una voce dalla duttilità eccezionale e a un'interpretazione coinvolgente, com'è suo solito (qui il live report del progetto Euphonia, di due anni fa).
Sorridente, rilassato, felice di presentare la sua nuova creazione, eccolo rispondere poi al fuoco di fila di domande, che gli permettono di scavare a fondo nella genesi del lavoro, ma anche di rivelarci il suo pensiero su musica e vita. Un uomo che, a 71 anni, si scopre sempre curioso, attento alle trasformazioni, aperto ai cambiamenti. "Una delle conquiste maggiori della nostra evoluzione è la possibilità di capire quanto siamo una minuscola parte di un' immensità veramente inimmaginabile...", dice convinto, e lo ribadisce in alcune delle tracce più riuscite del lavoro. Questo si riflette anche nella struttura delle canzoni, in cui la parola assume un ruolo importante -"ancora più per me, che sono bilingue, e conosco le sfumature dei loro significati e il loro relativismo" - , ma in cui spesso deve allearsi con la musica, che va oltre le parole, per esprimere l'infinito e l'eterno: "del resto, anche Dante, il principe delle parole, nella Commedia, quando si trova davanti al divino perde la parola. Così sento la spinta a capire il senso di questa enorme danza, unendo musica e parole".
È un disco intimo, ma universale, in cui Finardi sonda la trasformazione della conoscenza di questo mondo attraverso esperienze personali, come il rapporto tra padri e figli, riconducendole però a un vissuto comune a tutti. Nell'emozionante La battaglia, ad esempio, o in Francesca sogna, cantata con la figlia Francesca, in arte Pixel, si trova un'importante riflessione: "Un tempo erano i padri a insegnare gli attrezzi del mestiere ai figli, ma oggi è il contrario! È un momento in cui il rapporto tra genitori e figli è connaturato al fatto che il loro mondo è diverso dal nostro, ma dobbiamo essere noi genitori a comprenderlo". Lo stesso discorso vale per la musica: "Mia madre, quando ascoltavo Miles Davis, esclamava THIS IS NOISE! Non mi aspetto che questo disco abbia successo tra i giovani, anche se ho fiducia in loro; bisogna però ripetere i cicli, declinandoli in maniera diversa. Vedo la musica come un continuum, e ho sviluppato la capacità di godere delle novità".
Questo per il presente; e per il futuro? "Com'è possibile che non si sia tutti d'accordo sul piantare alberi per salvare il pianeta? Sono al terzo giro di giostra, mi sono impegnato in tutte le battaglie, dal Vietnam in poi...e vedo che molti problemi non sono ancora risolti...occorre quindi impegnarsi ancora, per la difesa del nostro pianeta. Mai arrendersi!".
Tutto è un disco dalla lunga gestazione, creato in collaborazione strettissima con Giovanni Giuvazza Maggiore, e pochi altri musicisti, e che contravviene al diktat di Spotify, uscito com'è dopo undici anni e con canzoni dense, molte delle quali durano molto più dei canonici due minuti e mezzo, ma Finardi sa come coniugare modernità e sensibilità, e riflette sull'opera d'arte nell'epoca dell'intelligenza artificiale, suggerendo agli artisti di sapersi reinventare, tenendo alta la direzione dell'impegno. Non crede però di indicare un percorso, ma piuttosto "immaginare diversi possibili percorsi; credo che dovremmo vergognarci del mondo che stiamo lasciando ai nostri figli, vedo tanto veleno, ma cerco di proporre delle esperienze vissute e comunicare il mio punto di vista". Finardi si sente di compiere un bilancio dei suoi primi cinquant'anni di musica: "A livello di marketing e business ho fatto più o meno tutti gli errori possibili...la mia sarebbe una case history per lo IULM su quali errori non fare in carriera! A livello artistico invece ho seguito tutti i percorsi che desideravo, ho fatto dischi di fado, di blues, ho cantato alla Scala, perché non ho avuto paura di affrontare ogni genere che si addiceva alla mia voce. E anche adesso, come disse Kris Kristofferson, se non mi sparano, affronto qualsiasi cosa! Ho avuto una carriera piena di delusioni e sogni realizzati...e se avessi la possibilità cambierei tutto, perché direi WOW! Visto che sono già stato da questa parte, provo quest'altro percorso..."
E l'imminente tour? "Entriamo in pista a Fiorano! Il tour completa il progetto come Tutto; infatti ci saranno i brani del nuovo disco, ma anche una celebrazione per i cinquant'anni del mio primo album. Inoltre ho sfruttato i miei trent'anni di campionamenti per costruire un concerto nuovo, ma sulle basi originali. Non posso sopportare un tour con la batteria, perché il mio acufene non me lo permette, ma ho pensato alla trasposizione dei vecchi brani, come La Radio, per nuovi strumenti; non è niente di nuovo, è una tradizione di sempre, come Bach o Segovia!"
Tradizione, innovazione, cultura, pensiero, anima, sintesi di passato e futuro, di ricordi e progetti; energia pura e musica sempre ribelle. Grazie, Eugenio: "Guarda il futuro con in mano un sorriso, e senti il vento che ti soffia sul visto; in un viaggio che durerà tutta la vita, la tua forza infinita"...
(FOTO DI FRANCO VALSECCHI)
Quest'estate Finardi sarà in tour “TUTTO ‘75-‘25” prodotto da www.internationalmusic.it/artisti/eugenio-finardi.
Ecco le date:
16 maggio – Fiorano Modenese (Modena), Teatro Astoria – Data Zero BOX OFFICE ONLINE: www.vivaticket.com/it/ticket/eugenio-finardi-tutto-75-25/264344
6 giugno – Tissi (Sassari), Via Roma Ingresso gratuito
8 giugno – Gimigliano (Catanzaro), Piazza Aldo Moro Ingresso gratuito
13 giugno – Bisaccia (Avellino), Piazza Duomo Ingresso gratuito
14 giugno – Trinità d’Agultu (Sassari) Info a breve
22 giugno – Pantani di Accumoli (Rieti), Festival dell’Appennino Ingresso gratuito – INFO: www.festivaldellappennino.it
4 luglio – Fezzano (La Spezia), Artigliè Festival Ingresso gratuito – INFO: www.festivalartiglie.it
5 luglio – Loano (Savona), Piazza Italia Ingresso gratuito
9 luglio – Milano, Castello Sforzesco Info a breve
10 luglio – Ragusa (Ragusa), Sagrato d’Autore Info a breve
25 luglio – Segesta (Trapani), Segesta Teatro Festival BOX OFFICE ONLINE: www.segestateatrofestival.com
27 luglio – Ledro (Trento), Festival delle Palafitte Ingresso gratuito
28 luglio – Bormio (Sondrio), Piazza del Kuerc, La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi – Voce Umana
Ingresso gratuito – INFO: www.eventbrite.it/o/la-milanesiana-ideata-da-elisabetta-sgarbi-33615787791
30 luglio – Canale d’Alba (Cuneo), Piazza Italia Ingresso gratuito
31 luglio – Livorno, Effetto Venezia Festival Ingresso gratuito – INFO: www.livorno-effettovenezia.it
2 agosto – Jesi (Ancona), Festival Pergolesi Spontini BOX OFFICE ONLINE: www.festival.fondazionepergolesispontini.com
4 agosto – Scarlino (Grosseto) – Acoustic duo BOX OFFICE ONLINE: www.ticketone.it/event/eugenio-finardi-castello-di-scarlino-20113509
11 agosto 2025 – Binari (Sassari), Piazza Umberto I Ingresso gratuito
19 agosto 2025 – Castellana Grotte (Bari), Piazza Garibaldi Ingresso gratuito
27 agosto 2025 – Arcidosso (Grosseto), Piazza della Riconciliazione Ingresso gratuito
28 agosto 2025 – Gubbio (Perugia), Gubbio Doc Fest BOX OFFICE ONLINE: www.gubbiodocfest.com
7 settembre 2025 – Monopoli (Bari), Piazza XX Settembre, Festival Ritratti Ingresso gratuito
8 settembre 2025 – Soleto (Lecce), XXV Festival Concerti del Chiostro – Acoustic duo Info a breve
Inoltre, Eugenio Finardi firma la prefazione del catalogo "Si giocava a fare Woodstock – Parco Lambro" (Re Nudo Edizioni), legato alla mostra fotografica omonima che si terrà dal 10 maggio all’8 giugno a Milano presso l’Atelier Ex-Cisterne della Fabbrica del Vapore. La mostra anticipa la 2ª edizione del festival Le Notti dell’Underground, in programma dal 5 all’8 giugno alla Fabbrica del Vapore di Milano.