Nobraino

live report

Nobraino Angelo Mai - Roma

05/06/2010 di Arianna Marsico

#Nobraino#Italiana#Alternative Indie-rock

Meta - concerto, meta - teatro, lo spettacolo offerto dai Nobraino rifugge e scavalca qualsiasi definizione. Forse "totale" è l’aggettivo che meglio descrive la bomba di satira (la cover distorta, alla Hendrix, di ´Un Italiano vero´ di Cutugno), poesia, circo e magia che la band romagnola scaglia contro un pubblico adorante e che sa a memoria tutte le canzoni. ´Bifolco´ provoca ovazioni e cori da stadio, mancano solo gli accendini che fanno la ola a completare la scena.
E’ difficile vedere ad un concerto il front-man che, continuando a cantare, si mette tranquillamente a pogare in mezzo al pubblico e si arrampica alle pareti: Lorenzo Kruger invece lo fa e sembra quasi uscito da ´Moulin Rouge´ di Baz Luhrmann. L´elemento straordinario di questo show è che tutta la teatralità da circo della band non distoglie dalla regina della serata: la musica. Una musica che mescola liscio (nella rivisitazione di ´Romagna mia´ e nella ballabilità di certi brani), rock, cabaret ed improvvisazione jazz, che trascina e scuote anima e corpo: provate a resistere al refrain (´Din don din don e allora suonalo per noi...´) di ´Cecilia´! Ad ogni modo il riferimento al circo pervade ogni cosa: dalla beffarda tragi-comicità, ai vestiti indossati fino ai giocolieri e saltimbanchi che si susseguono on stage. E così i ricordi dell’infanzia di ogni spettatore si mescolano con i personaggi in cerca d’autore che popolano il mondo bislacco e vitale dei brani della band. Insomma, per citare i CCCP: ´Deponete le vanghe e sostenete questa band!!!´