live report
Fabrizio Coppola Quando Fabrizio Coppola incontra Bruce Springsteen, l'emozione si accende a Lago Milano
di Laura Bianchi
Concerto del 31/08/2025
Il modo migliore di salutare agosto è trascorrere l'ultima giornata del mese nel verde e nella tranquillità, ascoltando ottima musica e praticando attività salutari. L'idea sviluppata da Viaaudio per il Parco Nord a Paderno Dugnano, nella periferia milanese, è vincente: Into the Wild è un intero giorno dedicato a yoga, meditazione, incontri culturali, cinema, buon cibo e ottima musica. E Fabrizio Coppola, cantautore, scrittore, poeta e storyteller, è chiamato ad animare un concerto pomeridiano, che raduna un pubblico attento e molto partecipe. Non canta nessuna sua canzone, però, ma propone un percorso attraverso Bruce Springsteen, totalmente diverso da quello di una comune tribute band, soprattutto per la forma - concerto, chitarra e voce, alla Nebraska, che trasforma e rende ancora più intensa l'interpretazione di canzoni conosciute per essere autentici inni rock, come No Surrender,
e dona potenza emotiva a brani già conosciuti in acustico, e successivamente proposti in chiave elettrica, come The Ghost of Tom Joad:
Letta di seguito, la setlist del concerto fa impressione:
I'm on fire
This hard land
Factory
Johnny 99
My Hometown
Lucky Town
Two Hearts
Atlantic City
State Trooper
The Ghost of Tom Joad
The Wrestler
Streets of Philadelphia
Jersey Girl
57 Channels
No Surrender
Born to Run, anche quest'ultima, come molte altre, cantata in coro dal pubblico, a riprova dell'affetto per il Boss, ma anche della capacità di Coppola di porgere le canzoni con grande rispetto, ma anche personalità e passione. Anche perché il cantautore è anche traduttore dall'inglese ed editor, oltre che studioso della storia americana, e questo fa la differenza: ogni canzone di Springsteen ha una storia, sia compositiva, interna, sia dipendente dal contesto in cui viene scritta, e capirne la genesi, creativa e politica, aiuta l'ascoltatore a gustarla appieno. È quello che avviene anche in questo caso; così il concerto supera la frontiera del mero ascolto e arriva in un territorio a volte purtroppo inesplorato, quello ideologico, civile, dell'impegno sociale, di un cantautore tra i più significativi del secondo Novecento, e che ancora nell'ultimo tour ha dimostrato una coerenza politica notevole. Senza contare il piacere nell'ascoltare un italiano cantare quelle canzoni con una pronuncia inglese che rasenta la perfezione...
E Mescalina, che segue Coppola fin dagli esordi, già allora cogliendone la profonda originalità, non può che approvare anche questo progetto, insieme musicale, storico e culturale, che incarna totalmente la definizione di "musica di qualità".