Vincenzo Greco Battiato e l'Assoluto. Una ricerca spirituale
Arcana Edizioni, 2026, prefazione di Alfio Cosentino, 144 pagine, 14 euro Saggi | Musica | Filosofia
21/04/2026 di Laura Bianchi
Gurdjieff, Gilgamesh, Tulku Urgyen Rinpoche, San Giovanni della Croce. Se questi nomi non vi dicono niente, per favore, non passate oltre, ma lasciatevi incuriosire e sorprendere dall'ignoto.
Franco Battiato. Se invece conoscete l'autore di pietre miliari della canzone italiana, ma non i nomi precedenti, sappiate che questa è la prima sorpresa che vi riserva la lettura di Battiato e l'Assoluto. Una ricerca spirituale, l'ultima fatica saggistica del ricercatore e cantautore Vincenzo Greco, alias Evocante, di cui è appena uscito anche il disco Tempi Moderni. Dopo il lavoro di tre anni fa Battiato. Una ricostruzione sistematica. Percorsi di ascolto consapevole, sempre edito da Arcana, Greco torna sul tema affrontando un nodo cruciale per la comprensione dell'artista siciliano: il rapporto tra filosofia, spiritualità e creatività, in un saggio agile, ma denso di spunti, che ci introduce al profilo di un musicista che ha usato la sua arte non solo come strumento di sperimentazione, e tantomeno di comunicazione, per non parlare di intrattenimento, bensì l'ha concepita come veicolo di ricerca del senso dell'esistenza, coinvolgendo gli ascoltatori riguardo a tematiche che si spingono verso le "meccaniche celesti" come simbolo della tensione all'Assoluto, al trascendente, all'elevazione spirituale, possibile non solo a mistici o coltissimi adepti, ma a ciascuno di noi.
Come scrive Alfio Cosentino, sindaco di Milo e amico di Battiato, nella prefazione, fulcro della ricerca del Maestro erano (sono?) "la riflessione sulla realtà e il ragionamento sul metafisico, risolta nella visione orientale dove nulla è tutto così definito da poter dirsi bianco o nero", e il volume di Greco aiuta il lettore, e l'ascoltatore, a calarsi nella prospettiva corretta, per approfondire non solo il suo pensiero, ma anche la sua musica. Interessante è infatti il modo in cui l'autore ci guida all'interno delle partiture, dei versi e delle performances di Battiato, per saldare tutto insieme, col filo rosso della "ricerca di una diversa angolatura" o, "come canta Battiato in Personalità empirica, “ti viene voglia di cercare spazi sconosciuti per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza”", indagando origini e fini di identità, desiderio, felicità, eterni motori del nostro essere.
L'organizzazione interna della ricerca di Greco fa risaltare l'armonia interna dell'intero percorso dell'artista, partendo da Con le parole, proseguendo Con la musica, per finire, nel terzo capitolo (tre, numero divino), con Top Ten. Una playlist molto particolare, nella quale, come scrive Cosentino, troviamo una "playlist che Franco stesso mi consegnò poco tempo prima della sua scomparsa e che contiene i dieci brani che lui ha considerato più rappresentativi del suo cammino artistico." Nel primo capitolo, ci troviamo così a scorrere, nella ricca biblioteca di Villa Grazia, i testi che hanno ispirato l'opera di Battiato, da Tulku Urgyen Rinpoche, maestro buddhista vajrayana del ventesimo secolo, a Ouspensky, allievo del filosofo armeno Gurdjieff, che ha combinato misticismo orientale, danza e auto-osservazione, fino al monaco benedettino e maestro Zen Willigis Jäger, che promosse la spiritualità interreligiosa. A corroborare l'analisi, ecco comparire, qua e là, citazioni dalle canzoni, che rendono ancor più evidente il nesso tra letture filosofiche e mistiche e versi composti dal musicista, come Il re del mondo, Niente è come sembra, Eri con me, e ovviamente La cura, che, letti in quest'ottica, risultano ancora più alti e illuminanti.
La musica viene trattata con lo stesso procedimento; scopriamo così che "essa è rivolta verso l’alto e sua funzione è far guardare in alto chi la ascolta. Che, poi, significa anche guardare dentro, e come sappiamo è un po’ la stessa cosa. Sono tre gli elementi che concorrono a questa elevazione/interiorizzazione, spesso utilizzati insieme, a volte separatamente: gli archi, la voce, i sintetizzatori." Leggere il capitolo, e intanto ascoltare i brani, è un consiglio prezioso, perché ci permette di assaporare le composizioni sotto una luce diversa, più profondamente legata alla formazione intellettuale e spirituale che abbiamo scoperto nel capitolo precedente, e di capire come la spontaneità delle armonie battiatiane, ad esempio in L'ombra della luce, o in Lode all'Inviolato, non significhi mai banalità o orecchiabilità, ma trasmetta "linearità, equilibrio, naturalità." Quanto alla voce, lo strumento umano che si intreccia con quelli costruiti dall'uomo, tra tradizione (archi) e tecnologia (elettronica), secondo Greco il punto più alto si raggiunge da Fisiognomica in poi, poiché Battiato ha compiuto passi importanti nella ricerca dell'Assoluto, e di conseguenza "la voce che li canta si fa più eterea e lieve", e tutti gli effetti da lui utilizzati, dalla voce come se parlasse in un telefono all'eco del cantato, trovano la loro spiegazione e collocazione.
Lasciamo però alla lettura personale il terzo capitolo, la playlist stilata dallo stesso Battiato e consegnata a Cosentino; è importante comunque ricordare come "il 18 maggio 2021, per le strade di Milo questa playlist sia risuonata per tutto il giorno"; mentre il volume si chiude con il testo integrale de L’infinito fra le mani, spettacolo teatrale musicale di Greco in nove parti su temi proposti da Franco Battiato, rappresentato per la prima volta nella forma del video-concerto proprio a Milo nell’agosto del 2024, invito a un percorso destinato a essere ulteriormente arricchito di nuovi spunti.
Tra qualche giorno ricorderemo i cinque anni da quando Franco Battiato passò a un'altra dimensione; il suo "transito terrestre", come possiamo vedere, permane sempre vivido, e suscita intense suggestioni.
Vincenzo Greco, calabrese di nascita e romano di adozione, è un artista multimediale, musicista e scrittore. Allievo silente di Franco Battiato, ha finora pubblicato – con nome d’arte Evocante - cinque dischi, mescolando tra loro vari generi musicali, tre videoracconti eseguiti dal vivo, uno spettacolo teatrale “L’infinito fra le mani – Viaggio sonoro e narrativo su temi cari a Franco Battiato”. Il sesto disco si intitola Tempi moderni. Questo è il suo terzo libro.