Minafra-Doronzo: il racconto sonoro di una Puglia senza confini, tra le onde dell’Atlantico

Minafra-Doronzo: il racconto sonoro di una Puglia senza confini, tra le onde dell’Atlantico


28/07/2025 - News di Asteria Space

C’è qualcosa di profondamente arcaico e, al tempo stesso, sorprendentemente contemporaneo nel viaggio musicale di FABULAE, il progetto con cui il duo pugliese Dario Savino Doronzo (flicorno) e Livio Minafra (pianoforte e organo) ha incantato l’isola di Madeira tra il 20 e il 23 luglio. Un tour breve ma intenso, articolato in concerti e incontri formativi che hanno rivelato una Puglia sonora, immaginifica, lirica e irrequieta, trasportata con sensibilità tra i paesaggi mozzafiato dell’Atlantico.

Promosso da ANIMUSIC – Associação Nacional de Instrumentos Musicais e inserito nel programma internazionale “Oltre Confine – Il Jazz Italiano nel Mondo”, con il sostegno del MAECI e la collaborazione di MIDJ, il tour ha rappresentato un ponte culturale tra sud e sud: la Puglia contadina e poetica di Minafra e Doronzo da un lato, l’anima verde e oceanica di Madeira dall’altro. Il risultato? Una serie di eventi che hanno superato la forma del concerto per trasformarsi in esperienze immersive, intime e potenti.

L’apertura: lirismo e incanto a Funchal

Il debutto del 20 luglio nella suggestiva cornice del Salão Nobre dell’Assembleia Legislativa di Funchal è stato un manifesto estetico e politico insieme. Davanti a un pubblico attento e curioso, Doronzo ha srotolato il suo fraseggio morbido e profondo, mentre Minafra – seduto al pianoforte come su una nave in partenza – ha condotto l’ascolto verso territori di improvvisazione ardita e poesia sussurrata. I brani di FABULAE, tra cui Passi, Gongilo e Sol Invictus, hanno creato una geografia dell’anima, una mappa emotiva che non chiede di essere capita, ma solo vissuta.

Didattica e improvvisazione: suonare con l’impossibile

Il giorno seguente, al Conservatório – Escola das Artes Luiz Peter Clode, i due musicisti hanno tenuto una Masterclass che resterà nella memoria dei partecipanti: “Jazz improvisation with improvised instruments”. Niente spartiti, niente formalismi: solo corpi, oggetti e immaginazione. “La musica nasce dove c’è ascolto, non dove c’è uno strumento”, ha detto Minafra tra una percussione improvvisata e una risata collettiva. Il recital successivo, asciutto e poetico, ha confermato come anche la pedagogia, se autentica, possa diventare creazione artistica.

La spiritualità della Natura: tra organo e flicorno

Momento centrale del tour è stato senza dubbio il concerto del 22 luglio nella Igreja de Nossa Senhora da Luz di Ponta do Sol. Lì, tra le colonne della chiesa e le luci filtrate dal mare, il duo ha portato in scena la dimensione più spirituale di FABULAE. L’organo e il flicorno si sono fusi in un dialogo antichissimo, come due voci scese dalle colline del Gargano per raccontare storie di vento, silenzio e resistenza. Un’esecuzione che ha fatto vibrare ogni pietra dell’edificio sacro.

Il gran finale al MUDAS e a Machico: una Puglia immaginifica

Il 22 sera, il Museu de Arte Contemporânea di Calheta ha ospitato un set energico e visionario, dove la componente jazzistica è esplosa in una continua metamorfosi. L’ultimo concerto, il 23 luglio nella Igreja Matriz di Machico, è stato invece un congedo dolce e contemplativo. Nessuna enfasi, solo il tempo dilatato della musica e la carezza di un flicorno che sembra sapere tutto delle cose invisibili.

Musica come ponte, identità come viaggio

FABULAE non è stato solo un progetto musicale. È stata una dichiarazione d’amore per la musica come ponte tra culture, come atto poetico che rifiuta i confini. Doronzo, insignito del titolo di Cavaliere OMRI nel 2023, ha dimostrato una volta di più la profondità del suo linguaggio espressivo, mentre Minafra, premio Top Jazz in tre edizioni, ha portato il pubblico in territori inediti, sfidando ogni aspettativa.

Il loro dialogo – uno lirico e misurato, l’altro vulcanico e visionario – si è rivelato un equilibrio perfetto tra scrittura e libertà, ricerca e radici. La Puglia, grazie a loro, è arrivata a Madeira non come cartolina folcloristica, ma come visione sonora: un luogo dell’anima in cui la musica diventa racconto, respiro e speranza.

FABULAE a Madeira è stato tutto questo: un’esperienza che ha unito Natura e Musica, ascolto e relazione, profondità e leggerezza. In un tempo in cui le parole sembrano spesso vuote, la musica di Minafra e Doronzo ci ha ricordato che si può ancora raccontare senza spiegare, commuovere senza gridare, viaggiare restando immobili.