James Senese

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James Senese Addio a James Senese, una vita di ricerca, passione e impegno

29/10/2025 di Ambrosia J. S. Imbornone

#James Senese#World#Folk

Scomparso a 80 anni James Senese, sassofonista fondatore degli Showmen e dei Napoli Centrale, storico componente della band di Pino Daniele, protagonista del movimento Neapolitan Power, con ben ventidue album alle spalle.

Ci ha lasciati a 80 anni James Senese, sassofonista fondatore degli Showmen e dei Napoli Centrale, storico componente della band di Pino Daniele, tra i musicisti e compositori più rilevanti della scena musicale italiana. Protagonista del movimento Neapolitan Power, ha portato avanti per quasi 60 anni, come solista e con collaborazioni di grande prestigio, una ricerca musicale che ha fuso in un sound unico le radici napoletane con influenze internazionali in ben ventidue album. Nei suoi dischi ha affrontato molti temi sociali e culturali, come l’identità, l’emarginazione, l’esigenza di un riscatto sociale, le difficoltà e le emozioni di chi lotta per la dignità di vivere, tra speranze e paure, dolore e forza, mantenendo una connessione profonda con Napoli e la sua gente e mostrando nella sua lunga carriera artistica una coerenza e un impegno che non sono mai venuti meno.

Nato a Napoli il 6 gennaio 1945 da un soldato afroamericano e da madre italiana, si definiva “figlio della guerra” e ha trovato nella musica una via di salvezza, dopo essere rimasto folgorato a soli sette anni da una copertina di un disco del jazzista John Coltrane. Nel sax gli sembrò di riconoscere la sua storia e con il suo sassofono ha fatto la storia della musica, fin da quando portò in Italia negli anni Sessanta le sonorità soul e rhythm & blues di Otis Redding, James Brown e Marvin Gaye.

A dare l’annuncio della sua scomparsa è stato l’amico di una vita Enzo Avitabile, che ha scritto: “Non bastano parole per un dolore così grande ma solo un GRAZIE! Grazie per il tuo talento, la dedizione, la passione, la ricerca. Sei stato un esempio di musica e di vita. Un amico per fratello, un fratello per amico. Per sempre".

James Senese era ricoverato da fine settembre all’ospedale Cardarelli di Napoli per una grave forma di polmonite, che ha aggravato un quadro clinico già fragile.

I funerali si terranno domani, giovedì 30 ottobre alle ore 12:00 nella Parrocchia Santa Maria dell'Arco in Piazza Madonna dell'Arco 8 a Miano, nel quartiere dove l'artista ha vissuto tutta la vita.

Lo storico artista era impegnato nel tour autunnale del suo ultimo album di inediti, Chest nun è 'a terra mia (Arealive / distribuzione Believe), pubblicato lo scorso 2 maggio e presentato così:

“un’opera intensa e viscerale, che si fa portavoce di un'umanità in conflitto con sé stessa, sempre alla ricerca di risposte e di verità. Una raccolta di nove canzoni che nasce dalla lotta quotidiana e dalla consapevolezza che, nonostante il passare del tempo e il susseguirsi delle generazioni, alcune verità fondamentali rimangono inalterate. Una riflessione profonda sul mondo, sul progresso che troppo spesso si rivela effimero, e sulla necessità di resistere con forza e autenticità”.

Così James Senese introduceva il suo ultimo disco:

  “Siamo da sempre tutti contro tutti e questo perché il male e il bene non possono convivere. Io lotto da quando sono nato, sembra che le cose siano cambiate in meglio, ma è falso, e in questi tempi che stiamo vivendo ce ne stiamo rendendo conto. 

Dovremmo cercare le dimensioni del nostro io più profondo, che portano alla connessione con l’anima, che non percepiamo ma che sono lì ad aspettarci. Se apriamo di più i nostri cuori e i nostri occhi avremo la possibilità di trovare quella felicità che non riusciamo a vedere. Sto comunicando qualcosa che io sento e vedo finalmente, e che per tutta la vita ho cercato. Dio ha creati, ma noi l’abbiamo ucciso. Siate forti con i vostri sentimenti e grati con chi riesce a darvi una scossa; questo è amore!”.

JAMES SENESE – CENNI DI VITA 

Quasi sessant’anni di musica, impegno e coerenza hanno fatto di James Senese uno degli artisti italiani più influenti, autentico punto di riferimento artistico per generazioni di musicisti. 

I suoi live sono stati presi d’assalto da un pubblico che univa padri e figli in un rito che trascendeva il semplice concerto. James Senese andava visto dal vivo per capire la sua unicità, e dal vivo andava ascoltata la sua musica, una dirompente miscela di “negritudine”, che univa jazz, funk, afro con la radice musicale partenopea. 

È stato uno dei protagonisti assoluti del Neapolitan Power, il movimento artistico che intorno alla metà degli anni Settanta ha cambiato per sempre gli stilemi musicali della città partenopea, dando vita a un nuovo codice che univa jazz, blues, funk alla tradizione musicale locale. A questo Senese arrivava già con oltre dieci anni di carriera e due dischi con gli Showmen con Mario Musella, band che conteneva già al suo interno i prodromi di questa rivoluzione culturale. 

Il personale contributo di Senese si traduce nella fondazione, insieme al batterista e autore Franco Del Prete, di Napoli Centrale, band che sarà il perno attorno al quale girerà una generazione di musicisti di altissima creatività, compreso un giovanissimo Pino Daniele al basso che presto avrebbe preso una strada solista e sarebbe entrato, anche con il sax di James, nella Storia. Con Pino, ma anche con Franco Del Prete saranno fratelli e complici musicali, scambiando suoni idee e sentimenti che produrranno capolavori assoluti che risentiti oggi hanno ancora freschezza e visionarietà intatte.  

L’ultima loro collaborazione (prima della scomparsa di Del Prete avvenuta nel 2020) è per ’O Sanghe, ventesimo disco di Senese che vinse la Targa Tenco 2016 come “Miglior album in dialetto”. 

Tra collaborazioni di prestigio, dischi con Napoli Centrale alternati a quelli come solista, James Senese ha festeggiato nel 2018 i propri cinquant’anni di carriera sui palchi, regalandosi e regalando al suo pubblico un doppio antologico dal vivo, Aspettanno ’O Tiempo, e nel 2023 i quarant’anni dal suo primo album da solista omonimo James Senese.  

Nel 2020 ha partecipato in collaborazione con il Dj di fama mondiale, Joseph Capriati, alla stesura di New Horizons (dove lo stesso James ha prestato la sua voce e il suo sax), canzone inserita nell’album multidisciplinare di Joseph, Metamorphosis, collaborazione che ha raccolto i favori della critica musicale internazionale. 

Nello stesso anno è stato presentato alle “Giornate degli Autori” della 77° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il docufilm JAMES, diretto dal regista Andrea della Monica, all’interno del quale si restituisce al pubblico un ritratto dell’artista dopo cinquant’anni di carriera, rintracciando il fulcro del suo percorso artistico nella formazione di Napoli Centrale nei primi anni Settanta e tendendo un ponte ideale con il presente per indagare la più recente evoluzione di quel progetto musicale. 

A giugno 2021 ha pubblicato James is Back, finalista alle Targhe Tenco 2022 nella categoria “Miglior album in dialetto”. Dal disco è stato estratto il singolo e video della title track. 

Il 12 maggio 2023 è uscito Stiamo cercando il mondo, anticipato dal singolo Senza libertà, a cui è seguito un lungo tour nei teatri e nei festival di tutta Italia.  

Il 2 maggio 2025 ha pubblicato il suo ventiduesimo album, Chest nun è ‘a terra mia, anticipato il 4 aprile dai singoli Ammiscamm chesta vita e Metropolis. 

Link ufficiali: 

https://www.facebook.com/jamessenesejnc/ 

https://www.instagram.com/jamessenesejnc/ 

Fonte presentazione ultimo album e biografia: ufficio stampa e promozione Big Time

www.bigtimeweb.it 

Foto di Mario Spada (foto principale e nel testo) e Riccardo Piccirillo.