Primate

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Primate Il video di Trax in anteprima

28/11/2025 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Primate#Derive#Avantgarde

In anteprima il video di Trax del progetto Primate, guidato da Matteo Marchese e FiloQ, un brano che incarna il mistero del groove tra funk, urban, hip-hop e jazz. Il ritmo è l’essenza di un’antica tribù, che lascia tracce da seguire nelle periferie abbandonate, che la musica abita e fa rivivere.

Oggi vi presentiamo in anteprima il video di Trax del progetto Primate, supergruppo guidato dal batterista Matteo Marchese (Ghemon, Viva Viva Malagiunta) e dal dj/producer FILOQ (Istituto Italiano di Cumbia, Almamegretta, Capossela). La nascita del progetto viene presentata così:

“L’alfa di questa storia parla di un graffio lasciato su un sasso e di impronte di passi di un'antica tribù. Orme lasciate sulla sabbia davanti a un antico larice, tracce di un passato lontano carico di significati profondi, eredità di esseri che seduti in silenzio osservavano la luna. La musica che sgorga da quel graffio si propaga per la metropoli e le ricorda da dove viene”.

Il nuovo singolo Trax incarna “il mistero del groove, dagli USA a Londra al jazz contemporaneo. Il binario del groove”.

Le immagini del video della regista Ila Scattina (Uncle Singer Production) sembrano in pieno stile Urbex: tra porte arrugginite e macerie si rintracciano i graffiti e i segni di questa sorta di civiltà primordiale e attualissima, che si traduce appunto nel groove. E lascia tracce nelle periferie delle metropoli.

Il pezzo si muove tra funk, urban/hip-hop e suoni jazzati, sfoderando un fascino ricercato e contemporaneo di sicuro effetto; la base ritmica in primo piano, con il basso potente e sinuoso di Roberto Dragonetti (Calibro 35) e la batteria decisa di Matteo Marchese, è associata alle chitarre fascinose e suadenti di Riccardo Onori (Jovanotti) e alla tromba elegante di Tiziano Codoro. Il ritmo si fa impetuoso, metallico, basico, conferendo al brano da un lato un appeal cinematico, dall’altro un’allure “primordiale”, come quella appunto di un’antica tribù che torna in vita nel ritmo.

Il video infatti “trasforma il groove di PRIMATE in immagini, colori desaturati, periferie, tamburi attraverso le lenti di una camera digitale dei primi 2000 sintetizza in video il cardine attorno a cui gira questo progetto... il groove”.

Nelle immagini si vedono appunto luoghi abbandonati tipici dell’archeologia industriale, insetti, piante che occupano gli spazi liberi, mentre la musica stessa inizia ad abitare queste periferie diroccate con la sua forza primigenia e diventa essa stessa appunto simbolo di questa civiltà, quella targata Primate. 

Il primo album omonimo del progetto sarà presentato il 7 dicembre all’Ink Club di Bergamo.


Bio

Primate è un supergruppo guidato dal batterista Matteo Marchese (Ghemon, Viva Viva Malagiunta) e dal dj/producer FILOQ (Istituto Italiano di Cumbia, Almamegretta, Capossela), un sound hip-hop strumentale figlio del sampling, ma rigorosamente suonato live che attraversa le varie anime della cultura black passando dall'Africa berbera al funk, dal afrobeat al soul, con al centro sempre ben chiaro il mantra del groove. Un progetto che va alle origini del ritmo, alla sua forma più primordiale e che lo tiene sempre saldo al centro della matrice sonora. Primate punta alla pancia, ad un approccio fisico e a riportare la musica alla sua funzione di atto rituale collettivo.

In ogni traccia del disco si alternano alcuni tra i migliori musicisti della scena italiana creando texture musicali inaspettate.

Primate è composto da:

Roberto Dragonetti (Calibro35, Marracash) basso

Riccardo Onori (Jovanotti, Vasco Brondi) chitarre

Aldo Betto (Savana Funk) chitarre

Pierfunk (Motel Connection, Subsonica) basso

Giovanni Chirico (Bandadriatica, Les Trois Lezards) sax ed fx

Tiziano Codoro (solo artist) tromba ed fx

Stefano Iascone (Cacao Mental, Roy Paci) tromba, flauto, flicorno

Marco Pampaluna (Cacao Mental) chitarre

DJ Kamo (Tormento, Primo Brown) scratch

Danilo Mazzone (Venerus, Diana Winter) synth e rhodes

Fabio Merigo (Giuliano Palma, Steel Pulse) chitarre

Luciano Pesce (Wena, Enzo Avitabile) rhodes e synth

 

Matteo Marchese è un produttore, batterista e multistrumentista che ha sviluppato la sua voce artistica nel mondo della musica world africana e nell’hiphop. Ha collaborato con artisti come produttore e musicista nel mondo del pop (Sirya, Tonino Carotone), nel mondo dell'hip hop (Ghemon, Mistaman, Kiave), del jazz (Mario Biondi, Rosalia de Sousa) e nella musica africana (Nestor Sawadogo, Fatoumata Diawara).

https://www.instagram.com/matteomarchese_dot/


FILOQ, dj-producer e sound designer, ha sviluppato la propria ricerca lavorando il suono per diversi media, dalle immagini alla discografia, dalle console da dj agli spettacoli teatrali fino alle installazioni museali con un approccio di clash tra musica sound design. Le sue produzioni attraversano la global beats, il jazz con la urban e la musica elettronica; dub master dell’Istituto Italiano di Cumbia, fondatore della factory sonora e boutique-label Stellare e produttore artistico tra gli altri di Vinicio Capossela, Mudimbi e Almamegretta. Pubblica le sue produzioni su label come Universal, Ninja Tune Music Prod, La Tempesta, Warner Music, Ohxala Records, Gatopardo, INRI…

https://www.instagram.com/filoq/

 

Uncle Singer Production

https://www.chiamaunclesinger.com/

https://www.facebook.com/unclesingerproduction