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Luca Rizzo L'EP Veleno e Sangue in anteprima
Oggi vi presentiamo in anteprima il primo EP da solista del musicista e cantante ferrarese Luca Rizzo, già frontman dei Ni Na (New Idea No Artist) e dei Digit, progetti della scena electro-pop dei primi anni 2000, con cui ha pubblicato diversi album e calcato importanti palchi italiani. Il lavoro si intitola Veleno e Sangue e presenta brani intimi e diretti; si parte da Love Bombing – Aurora Boreale, un pezzo electro-pop luminoso e agrodolce, con una ritmica coinvolgente, momenti eterei e quasi poetici, un ritornello efficace e un testo che equipara un incontro amoroso alla visione di un’aurora boreale, a un’esperienza intensa e bellissima, che incanta e poi svanisce. L’amore è rappresentato infatti come qualcosa che, dopo l’illusione del love bombing, scompare e sfugge tra impegni, scuse e oblio precoce.
«”Love Bombing - Aurora Boreale” racconta un legame intenso e rapidissimo, consumato nel tempo di pochi giorni. Un amore che abbaglia e si dissolve, come un’aurora boreale, lasciando spaesamento, ripetizione e la sensazione di rincorrere qualcosa che forse non è mai stato reale.»
Segue US.A., un brano più electro-rock che ricorda per es. i Subsonica, ma anche molti progetti internazionali (persino a tratti i NIN più orecchiabili, come succede anche per altri pezzi dell’EP), e si configura come una riflessione su alcune storie che non si chiudono completamente, ma restano lì in un fragile equilibrio tra colpa e piacere, accuse, tradimenti, ferite, immagini conficcate nella memoria e difficoltà di dialogare davvero, mentre “il tempo divora la felicità”. Un pezzo incalzante, deciso e fascinoso, che “non chiude i conti, li mostra per quello che sono”. Il titolo della canzone, che nasce da una forte delusione sentimentale e narra le conseguenze di una relazione destabilizzante, è volutamente ambiguo: “Il ritornello “Non siamo mica l’America” diventa il rifiuto di vivere i rapporti come uno scontro, come un duello in cui qualcuno deve vincere e qualcun altro perdere. Il titolo "US.A" gioca su un doppio significato: richiama l’immaginario dell’America, ma contiene anche il pronome inglese US, “noi”, trasformando il conflitto in qualcosa di intimo e personale.»
In Io dimentico tutto il ritmo rallenta, diventa più sognante, ma non manca un ritornello incisivo, in un andamento emotivo irregolare; il brano, infatti, si muove tra confessione e riflesso, tra synth pensosi e suadenti e un ritmo che palpita piano per poi farsi più cadenzato o vertiginoso e racconta allontanamento e speranza di ritrovarsi, altalene emotive in cui si oscilla tra sentirsi speciali e poi clamorosamente normali e fuori tempo. Un pezzo suggestivo e intimo: «"Io dimentico tutto" è un brano autobiografico che racconta il difficile percorso verso l’accettazione di sé. Attraverso immagini simboliche e frammenti intimi, la canzone attraversa fragilità, memoria e rinascita: i momenti in cui ci si sente invincibili e quelli in cui si torna a fare i conti con la realtà. L’abbraccio “tra la folla del metrò” diventa metafora di un incontro con sé stessi, dell’accettazione e del ritrovamento, mentre le luci che imitano il giorno evocano un passato segnato da cure, ferite e trasformazioni vissute in prima persona. È il racconto di chi, dopo essersi a lungo sentito distante da sé, trova finalmente il coraggio di riconoscersi e fare pace con se stesso.»
Sonorità più oscure animano la title-track, tra electro-pop, electro-rock e qualche venatura quasi industrial: Veleno e sangue sembra interrogarsi proprio sull’essenza del vivere, sui momenti in cui si riemerge e respira forte e poi si rischia nuovamente di annegare, tra un malessere che poi scivola nel dimenticatoio, il disorientamento e il sentirsi trafitti, ma mai completamente vinti.
Luca Rizzo ha dato vita a questo EP seguendo l’esigenza di trasformare in musica un periodo particolare e complesso della sua vita e trasformando la propria casa in uno studio. Le interpretazioni appaiono talora sofferte, a volte quasi volutamente esasperate, mentre le atmosfere ondeggiano tra quelle più vivaci e quelle più cupe e sospese. I suoni appaiono essenziali, eppure di impatto, ben definiti e riconoscibili. Racconta lo stesso Rizzo: «Questo disco nasce in un periodo cupo e trasformativo della mia vita, segnato da fragilità fisiche, nuove sfide personali e cambiamenti profondi. Il corpo che cambia, l’amore che finisce, relazioni che consumano, vecchie identità che crollano e nuove presenze capaci di rimettere tutto in discussione. Ogni brano è una fotografia emotiva di quel periodo: smarrimento, desiderio, rabbia, paura, bisogno di guarire e necessità di ritrovarsi. Le canzoni raccontano quel confine sottile tra sentirsi invincibili e ritrovarsi improvvisamente fragili, tra il caos interiore e la ricerca di una nuova stabilità. Tra sonorità elettroniche, tensione emotiva e immagini viscerali, il disco prova a trasformare ferite reali in movimento, fino a trovare una forma possibile di accettazione, verità e pace con sé stessi.»
L’EP, autoprodotto, sarà pubblicato ufficialmente domani, 26 giugno, con distribuzione Artist First.
Non ci resta che augurarvi buon ascolto!
Tracklist
1. Love Bombing - Aurora Boreale
2. US.A
3. Io dimentico tutto
4. Veleno e Sangue
Crediti
Prodotto, mixato e masterizzato da Michele Guberti
Artwork e foto: Giorgia Zoe Righini
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