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Francesco Guccini A Reggio Emilia fino al 18 ottobre Canterò soltanto il tempo, una mostra preziosa su Francesco Guccini
Quando, il 17 marzo scorso, ho inserito tra le notizie quella relativa alla mostra su Francesco Guccini che si sarebbe tenuta nell'accogliente Spazio Gerra di Reggio Emilia, Canterò soltanto il tempo, non mi sarei aspettata che Guccini sarebbe morto tre mesi dopo la sua visita negli spazi espositivi. E sicuramente non se lo sarebbero aspettati nemmeno i suoi curatori. Per questo, la visita ai quattro piani e alle nove sale assume un valore prezioso; perché è lontana dallo spirito celebrativo che, dal 6 agosto scorso, sembra essere la tentazione più forte per troppi; e perché proclama un assunto semplice e fondamentale: Guccini è ancora vivo, e lo sarà sempre, nelle parole che ascoltiamo durante il percorso, nelle foto che ritraggono lui, i suoi familiari, la sua Pavana, nelle copertine dei dischi appese al soffitto con fili sottili e tenaci, nei testi di nove delle sue canzoni simbolo, nelle centinaia di biglietti lasciati dai visitatori, negli oggetti a lui appartenuti, nei numerosi libri che ha scritto.