Jazz Open Modena

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Jazz Open Modena Jazz Open Modena - L'atteso debutto in Italia di uno dei Festival più importanti d'Europa

10/06/2026 di Elisa Valmori

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Nella conferenza tenutasi l'8 giugno alla Sala Stampa Grazia Cherchi di Bologna, è stata presentata la prima edizione italiana di Jazz Open Modena, in programma nel capoluogo emiliano dal 13 al 18 luglio, nelle location di Piazza Roma, il Baluardo della Cittadella e dei Giardini Ducali.

Dopo trent’anni di successi in Germania, Jazz Open, uno dei festival musicali più importanti d’Europa – nato a Stoccarda sotto la direzione artistica di Jürgen Schlensog – debutta in Italia scegliendo come primogenita la città di Modena, terra di eccellenze e motori, che, oltre a condividere con Stoccarda la paternità di grandi marchi di automotive, vanta un tessuto sinergico di realtà produttive ed Enti Pubblici, in una dimensione urbana adeguata per godere appieno dell’atmosfera del festival. È il Managing Director Marco Broll a introdurre l'intervento del Sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, entusiasta di accogliere un evento di rilievo internazionale, cui verrà data continuità per i prossimi cinque anni. Il primo pensiero del Sindaco va al tragico evento accaduto il 16 maggio u.s. nel centro storico della città, noto alle cronache, che tuttavia non ha scalfito lo spirito di solidarietà e comunità della città emiliana Dopo il Festival a cielo aperto dedicato alla Terra dei Motori (Motor Valley Fest), Modena si prepara ad accogliere un’altra eccellenza, in occasione della quale si stima l'afflusso di oltre 20.00 persone provenienti da tutto il mondo, per un' intensa estate in città.

Prende poi la parola il direttore artistico della rassegna Jürgen Schlensog, illustrando le ragioni della formula vincente Jazz & Beyond, che abbraccia una vasta gamma di generi, dal jazz classico a quello più contaminato, dal pop al soul e al rock, fino ad arrivare all’elettronica. Perché, afferma con convinzione, la musica jazz è la miglior forma di educazione musicale, capostipite di ogni genere. Di qui proviene anche il nome della rassegna, Jazz Open, sinonimo di apertura mentale a fronte di un’offerta musicale al servizio di un festival dislocato nei punti nevralgici della città. Questo sgnifica anche parlare con la gente, incontrare i musicisti e godere del fascino di una città d'arte trasformata in un palcoscenico a cielo aperto.

Il Festival si articolerà in tre luoghi diversi, a partire dallo straordinario scenario di Piazza Roma, su cui si affaccia il Palazzo Ducale - sede dell'Accademia Militare - che ospiterà il main stage Qui visual e grafiche dialogheranno con impianti audio e luci, di fronte a un parterre flessibile a seconda dell’evento, dalla configurazione con soli posti a sedere, mista, fino alla versione "solo in piedi" per le serate più animate. Sul main stage si alterneranno vere e proprie icone della scena artistica contemporanea: con la formula del “doppio concerto”, il 13 luglio in apertura l'autorevole voce del jazz contemporaneo Gregory Porter, e l'elegante Diana Krall; il 14 luglio, Moby è attesissimo per la sua unica data italiana, dopo anni di assenza dal nostro Paese, portando l'elettronica al centro della cultura pop; il 15 luglio (nella formula del “doppio concerto”) saliranno sul palco Parov Stelar, il produttore austriaco che ha trasformato jazz e swing in un fenomeno dancefloor, e Meute, la sorprendente techno marching band tedesca che riproduce la techno music con fiati e percussioni; il 16 luglio, ancora nella formula del doppio concerto, toccherà al jazz-pop virtuoso ed energico del cantante e pianista jazz britannico Jamie Cullum, e a Joss Stone, tra le eredi contemporanee della grande tradizione soul e rhythm & blues; il 17 luglio, sarà la volta del bolognese Luca Carboni, autore di alcune delle pagine più amate della nostra musica, mentre il 18 luglio, in occasione dei 50 anni dell’album che nel 1976 ha rivoluzionato l’elettronica strumentale, Oxygene, chiuderà il festival il pianista e compositore francese Jean-Michel Jarre, pioniere della musica elettronica.

Altro luogo interessato dall'evento è lo storico edificio de Il Baluardo Cittadella, che ospiterà la programmazione propriamente jazz del festival in un contesto più intimo che, tra i suoi protagonisti, vedrà il 13 luglio la brillante voce del jazz britannico Emma Smith; il 14 luglio la pianista Francesca Tandoi; il 15 luglio il trombettista Andrea Sabatino, abile a sintetizzare tradizione jazz e sensibilità più contemporanea; il 16 luglio il trio inglese tra minimal jazz ed elettronica Mammal Hands; il 17 luglio uno dei pianisti più influenti del panorama jazz contemporaneo, Aaron Parks; e infine, il 18 luglio il chitarrista senegalese Hervé Samb & Band, per un mix di improvvisazione jazz e tradizioni dell'Africa Occidentale.

Infine, il luogo degli open stages (con una programmazione interamente gratuita selezionata in collaborazione con Emilia Romagna Music Commission, nell’ambito di un percorso condiviso di valorizzazione della scena musicale regionale) sarà tra i viali alberati del Giardino Ducale Estense, all'ombra della scenografica Palazzina Vigarani, all'insegna dell’innovazione, della ricerca e della contaminazione con l'elettronica, la club culture e le arti visive, nell'ottica dell'apertura mentale cui Jazz Open rimanda. Il 13 luglio si esibirà sul palco il polistrumentista Alex Fernetsul; il 14 luglio sarà la volta dell'electro-punk militante di R.Y.F., il 15 luglio l'incontro sonoro tra bossa nova, anti-folk ed egg punk degli Sleap-e; il 16 luglio ci aspetta la sassofonista elettroacustica Laura Agnusdei, mentre il 17 luglio Godbelsscomputer esplorerà house, hip hop e black music, sino all'epilogo del 18 luglio con il collettivo C'Mon Tigre, capace di fondere elettronica, jazz, afrobeat e ricerca visiva in un linguaggio ed esperienza unici ed evocativi.

È intervenuto Luca Bazzani, CEO di System Ceramics di Fiorano Modenese (MO), uno dei numerosi sponsor dell'evento, a rimarcare la rilevanza del contributo fornito dalle realtà economiche radicate sul territorio, che insieme alle Istituzioni (il Comune di Modena, la Regione Emilia Romagna e la Camera di Commercio di Modena) rendono possibile l'allestimento di un evento di simile portata.

In conclusione, sulla scia dell'intervento di Roberta Frisoni (Assessora a Turismo, Commercio e Sport), l'Assessora alla Cultura di Modena, Gessica Allegri, insiste con orgoglio sulle connessioni e sinergie necessarie per organizzare l'evento, in cui vi è un prima, un durante e un dopo, sottolineando l'apporto di lavoratrici e lavoratori professionisti come tecnici di palco, audio e luci, molto spesso nemmeno menzionati, ma senza i quali tutto ciò non sarebbe possibile. Si prospettano eventi davvero eccezionali per Modena, che si conferma cuore pulsante dell'Emilia, crocevia di incontri musicali e culturali che animeranno le sue notti estive.

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