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Evocante Il video di Raccontami di te in anteprima
Oggi vi presentiamo il videoclip di Raccontami di te di Vincenzo Greco, in arte Evocante, nella rivisitazione contenuta nell’album All’improvviso-Canzoni lievi.
Il brano è stato pubblicato per la prima volta infatti nel disco Di questi tempi (Dialettica Label 2022), mentre appunto All’improvviso-Canzoni lievi è il quarto album in studio di Evocante, prodotto dall’etichetta Dialettica Label e distribuito digitalmente da Tunecore; la distribuzione fisica è affidata invece a La Stanza Nascosta Records di Salvatore Papotto.
Raccontami di te è una canzone delicata e poetica, che ora è accompagnata da un video altrettanto suggestivo tra immagini e ombre della natura, in cui ci si immerge e riposa. E nel video sembra di assistere proprio a una fusione della donna con le trame naturali o con colori di cieli e stelle, con voli di uccelli e farfalle. Ancora nel video sono centrali volti dallo sguardo intenso, gesti ed un’energia vitale che scorre e tiene in vita. La fatica si fa danza, nell’arte dell’incontro che diventa quasi metafisico, mentre particelle di materia si trasformano in luce e bellezza. Questo brano e video dall’armonia avvolgente è caratterizzato da un piano elegante e da una melodia carezzevole e rasserenante; la canzone appare in punta di piedi, ma al contempo anche dotata di fascino cinematico. Certe metriche del pezzo rammentano inoltre a tratti l'amato Battiato, a cui Vincenzo Greco aveva dedicato Battiato. Una ricostruzione sistematica - percorsi di ascolto consapevole.
Il video di Raccontami di te è anche qualcosa di più: è confluito infatti nello spettacolo, con videonarrazione live, All’improvviso…tornerà la luce, che sarà proposto a Milo il 17 agosto, alle ore 21.00, presso la Scalinata Largo dei Mille. Sul palco, ad affiancare Vincenzo Greco (voce, chitarra, piano programmazione), ci sarà Roberto Leone (chitarra e basso).
Ecco come Evocante spiega il significato di Raccontami di te:
“Raccontami di te è una canzone sull’incontro. Chiedere a qualcuno di raccontarsi comporta una apertura di uno spazio fisico e temporale, un venirsi incontro in cui si crea uno spazio di sospensione che attende, appunto, di essere riempito con i tempi e le modalità giuste, non certo con la fretta.
Proprio per questo ho cercato di rendere questo brano quanto più possibile sospeso sia nella musica che nel testo. Ci sono, infatti, accordi e sonorità che rimangono lì, attendendo calmi di essere seguiti. E le parole pure, a descrivere immagini sospese e apparentemente slegate tra loro.
Nel video si racconta un lento venirsi incontro, quasi come fosse un risveglio, con modalità quasi danzanti. Il filmato è centrato sui volti femminili perché vedo in generale nella donna una grande capacità di accoglienza e stimolo; sa forse prendersi e dare più tempo dell'uomo. È strutturalmente più abituata al trascorrere del tempo regolato dalla natura: una donna che attende un bambino, per quanto fretta possa avere, sempre nove mesi deve attendere. E questo ha abituato la donna a saper comprendere meglio anche il senso dell'attesa.
Parlo ovviamente in generale, perché purtroppo noto molte eccezioni a questo discorso: molte donne, infatti, soprattutto nei luoghi dove si esercita il potere, pare, non so se per necessità di seguire il modello maschile o per scelta, abbiano perso questa grande capacità, che significa anche capacità di ascolto.”.
Nei versi della canzone la ricerca di un senso, la sensazione di essere quasi risucchiati dal passato e di non riuscire ad andare avanti, e di contro poi un desiderio di spensieratezza bambina, di allegria e stabilità. Questo sembra poi incarnarsi nella figura femminile, che rappresenta il presente e la cura del suo sguardo, e allontana la malinconia. L’incontro, l’aprirsi all’altro e accoglierlo quasi sospende il tempo, spalancando le porte all’incanto.
Aveva scritto il nostro Tonino Bisceglia a proposito dell’album All’improvviso-Canzoni lievi:
Questo nuovo progetto […] è un cerchio perfetto, il fluire dei suoni, dei pensieri, persino quelli scomodi. E forse proprio per questo sublimi.
Non ci resta che lasciarvi al videoclip!
BIO
Vincenzo Greco, nato a Vibo Valentia e quasi sempre vissuto a Roma, è cantautore e artista multimediale. Conosciuto col nome d’arte di Evocante, ha già all’attivo gli album Di questi tempi (Dialettica Label, 2022), Fino a tardi. Viaggi sonori con Battiato (Dialettica Label, 2023), Siamo esseri emozionali (Dialettica Label, 2024) e i singoli Troppo/Poco (Dialettica Label, 2022) e Lode all’inviolato (Dialettica Label, 2023). Ha poi pubblicato i dischi All’improvviso-Canzoni lievi (Dialettica Label - Tunecore - La Stanza Nascosta Records, 2024) e A Quiet Day (Dialettica Label - Tunecore - La Stanza Nascosta Records).
Ha dedicato vari studi a Franco Battiato, tra i quali Battiato. Una ricostruzione sistematica. Percorsi di ascolto consapevole pubblicato da Arcana Edizioni, Collana Musica, nel 2023, in contemporanea con l’uscita dell’album Fino a tardi. Viaggi sonori con Battiato, e Il tempo moderno e i suoi inganni. Riflessioni critiche in musica: Ferretti, De André, Battiato, Waters (Arcana Edizioni, 2024).
Vincenzo Greco ha realizzato anche due video-racconti musicali (Solo cose belle, 2013 e LiberAzione, 2015, ambientato in Islanda) e un docufilm (E noi ficimu a facci tanta. Una reazione vibonese, 2018).
L’11 e 12 ottobre ha debuttato al TeatroBasilica di Roma il nuovo spettacolo dell’autore, L’infinito fra le mani - Spettacolo su temi proposti da Franco Battiato, che ha fatto registrare un doppio sold-out.
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