Favonio

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Esclusiva - In streaming l'album Brutto di faccia brutto di cuore


08/02/2013 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Tra folk, swing, canzone d'autore e arrangiamenti orchestrali i pugliesi Favonio, guidati dall'istrionico e intenso Paolo Marrone, si muovono con ironia scanzonata e delicatezza: ecco a voi in streaming gratuito il loro secondo album, presentato sul palco del Club Tenco
Trame di chitarre, suoni folk e orchestrali che rivisitano la tradizione della canzone d’autore con eleganza e con un piglio ora scanzonato e ironico, ora delicato, suoni mediterranei che travalicano le barriere del tempo: i Favonio hanno pubblicato negli ultimi scorci del 2012 il loro secondo album, Brutto di faccia brutto di cuore (Iperspazio/SELF), presentato in anteprima il 17 novembre 2012 sul palco del Teatro del Casinò di Sanremo nell’ambito della prestigiosa iniziativa del Club Tenco “Siamo in Tenco. Nuovi progetti della canzone d’autore”.

Ad aprire l’album è l’unico cover del disco, A me mi piace vivere alla grande, un brano presentato dal cantautore ligure Franco Fanigliulo a Sanremo 1979, su cui l’attenzione della band pugliese è stata richiamata grazie alla partecipazione vittoriosa all’edizione 2006 del concorso Che fine ha fatto Fanii?, dedicato all’artista. Da allora il gruppo foggiano ha inserito il pezzo riarriangiato nel suo repertorio, riscuotendo sempre un’ottima accoglienza nei live: il passo successivo non poteva non essere quello di incidere l’omaggio su disco!

Il brano è anche accompagnato da un video, semplice, simpatico ed ironico, in cui con poco riesce ad emergere nettamente il carattere istrionico, teatrale, ma anche spontaneamente e istintivamente divertente e divertito del gruppo e delle sue performance. Trovate il videoclip, realizzato da Paolo Boriani, qui sopra!

Se l’album Brutto di faccia brutto di cuore viene presentato musicalmente come una piena espressione dello stile dei Favonio, “a cavallo tra tradizione e modernità”, i testi invece sono descritti nel comunicato ufficiale quasi come “quasi favole d’altri tempi, con la differenza che raccontano il reale e non un mondo fiabesco”: “tra le parole cantate si intravede la loro terra, cipressi e melograni, personaggi strambi “in cerca d’autore”” in un “mondo di pavesiana memoria”.

I punti di forza della band sono le mescolanze di sonorità e generi, di ritmi ora incalzanti, ora più rilassati, sempre comunque in linea con uno stile riconoscibile, di suoni e vividi scorci naturali ed umani, ma anche l’interpretazione della voce solista del gruppo, quella di Paolo Marrone. La formazione comprende inoltre Mimmo Petruzzelli (sax e fisa), Lucio Pentrella (chitarra), Stefano Capasso (piano e fisa), Antonello Del Sordo (tromba e flicorno), Giovanni Mastrangelo (basso e contrabbasso), Piernicola Morese (percussioni) e Giuseppe Guerrieri (batteria). A loro si aggiungono come special guests Michele Carrabba (sax tenore), Fabio Contillo (clarinetti e sax alto) e Michela Celozzi (violoncello).

Alle accattivanti canzoni della band e alle loro commistioni di stili è difficile resistere, come ha osservato Mario Bonanno nella sua recensione per Mescalina.it, sottolineando inoltre proprio il talento di Marrone e di Petruzzelli:

Band di ardua collocazione autoriale, in grado di alternare non-sense, jazz/swing, etno/folk, cabaret, aperture bandistiche e…uff, si fatica davvero a tenere il passo e il conto delle citazioni, così come a resistere (riuscire a non andarci appresso) al ritmo coinvolgente di (buona parte) questo disco-zibaldone di climi, temi, suggestioni. 

Due ulteriori menzioni di merito: la prima all’eclettismo interpretativo di Paolo Marrone, che transita dagli accenti attoriali a quelli finto-melò, dall’istrionismo vaudeville agli afflati poetici, senza pagarne il fio. La seconda è per Mimmo Petruzzelli (sax, clarinetto, fisarmonica e kazoo nel cd), autore delle tracce più zampillanti/trascinanti di questa raccolta. 


 

Potete leggere l’articolo completo qui:

http://www.mescalina.it/musica/recensioni/favonio-brutto-di-faccia-brutto-di-cuore

 

Vi presentiamo il disco in streaming gratuito! Buon ascolto.



BREVI CENNI BIOGRAFICI

Nel 2001 Paolo Marrone incontra Mimmo Petruzzelli a una festa di laurea di un’amica in comune. Da lì, e soprattutto dopo aver scoperto la passione in comune per la musica, cominciano a vedersi periodicamente e costantemente per due anni. Periodo di tempo in cui si dedicano alla stesura dei brani con cui partecipano al concorso “Spazio Giovani” nel 2003.

I Favonio si fanno subito apprezzare per la "diversità" musicale, ottenendo il Premio della Gazzetta del Mezzogiorno in tale manifestazione.

Gli anni successivi li vedono protagonisti, e spesso vincitori, di vari concorsi e festival.

Dopo aver arrangiato e proposto dal vivo per alcuni anni le loro canzoni, nel 2007, alle Officine Meccaniche di Milano di Mauro Pagani, registrano il primo album omonimo uscito poi nel 2008 (etichetta Preludio, distribuzione Egea). Il disco ottiene un grande riscontro dalla stampa specializzata.

I live sono da sempre il punto di forza del gruppo e l'apprezzamento del pubblico è unanime.

Con questo secondo album, i Favonio dimostrano una maturità artistica e un grande percorso, perfezionato dall’affiatamento del gruppo dopo tanti anni di “vita comune”.

 

Si ringrazia l’ufficio stampa MA9 Promotion e in particolare Maryon Pessina maryon@ma9promotion.com

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