Ila & The Happy Trees

Ila & The Happy Trees

Anteprima - In streaming integrale Believe It


05/11/2012 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Grazia, calore intimo e delicatezza che conduce tra le paure e le speranze del singolo, per guidarci verso le piccole gioie e la bellezza della vita: ecco a voi Believe It
Un album dalle sonorità dotate della grazia sincera e del calore del songwriting femminile internazionale, ora spensierato, ora oscuro, ora colorato dei suoni della world music: il nuovo disco di Ila & The Happy Trees, Believe It, è uscito oggi, 5 novembre per Mokili (Edizioni Ishtar) e appare uno scintillio di luce e un baluginio intimo di riflessioni. Quest'ultime, in un'evidente, ulteriore maturità musicale, che si veste non solo di suoni acustici e solari, ma di percussioni e bassi pensosi ed ombre eleganti di violoncello (nel singolo Sun, di cui vi abbiamo presentato il video in anteprima) conducono con delicatezza accorata nel cuore più intimo dell’individuo, nel suo fragile e splendido essere uno scrigno di speranze, paure, sogni, desideri e gioie.

Nella presentazione del lavoro si legge:

C’è un sentire in questo disco, un sentire diverso dal solito. È come camminare al buio nel centro esatto di un bosco e intravedere all’improvviso un bagliore all’orizzonte, una stella che risplende nel cielo che ci indica la via d’uscita quando pensavamo che non ce ne fosse più una.”

Ila inoltre in particolare dichiara: “Questo è un disco che potrebbe infastidire i più cinici; non vuole essere una sequela di canzoni buoniste o retoriche, ma una semplice esortazione ad essere migliori di quello che si è e di continuare a seguire i propri sogni, perché credo davvero molto nel potenziale di ognuno di noi”.

Tra trame di melodie accattivanti e ritmi che cullano, incantano o addensano chiaroscuri (l’intimista, agrodolce Bolla), brani ariosi, piccole malinconie e brividi, le dodici nuove canzoni di Ila e la sua band appaiono come un respiro che libera e fa librare al di sopra del peso del quotidiano, insegnando il valore della leggerezza, della bellezza della vita (che risiede in fondo nell’ottimismo e nella cura dello sguardo sul mondo) e di gioie luminose a portata di mano.

La nostra recensione, curata da Andrea Furlan, recita: “ll suono del gruppo è molto variegato, ricco di sfumature strumentali, le linee melodiche sono eleganti e immediate e non faticano a farsi ricordare. La matrice folk dei dodici brani intreccia piacevolmente il pop nei momenti più allegri e spensierati e non manca di compiere qualche incursione nella world music a partire dall’uso delle lingue, ben quattro, italiano, inglese, genovese e portoghese che danno un piglio internazionale all’operazione.”

Qui potete leggerla integralmente.

In contemporanea al nuovo album, Ila ha pubblicato anche il suo primo romanzo, Vietato guardare il cielo (Edizioni Buk). 

Lo trovate qui: http://www.edizionibuk.com/scheda-libro/ila/vietato-guardare-il-cielo-9788895902715-116618.html

Questa invece è la sinossi:

La Negazione si abbatte sugli abitanti dello stato di Brizia.
L’esistenza dell’arte, della musica, della poesia, della letteratura, della pittura, del disegno, della moda, della danza, del colore, del suono, del fischiettio, della recitazione con verve, della creatività e dell’ingegno viene negata da un decreto dei Decisionari, gettando tutto il popolo in un grigio sconforto. Pene severe colpiranno i trasgressori dei divieti negazionari, ultimo dei quali il divieto di guardare il cielo.
Sessantanove anni dopo un cane spelacchiato, dei bambini, un gruppo di ribelli, un agente segreto, Zia Sofia, i detenuti artistici e gli informatici sfideranno la Negazione.
A contrastarli saranno l’uomo bottiglia Menossi, un serial killer sanguinario, i carri armati del Decisionario Vitone ed il signor architetto.
Chi riuscirà a spuntarla?
La storia di ciascun personaggio si intreccerà con le altre: un complotto, un contro-complotto, la magia, l’ingenuità ed una punta di follia per un luogo grigio che vuole tornare a vivere di colori.


Ma ora lasciamo spazio al nuovo album della cantautrice, prodotto e arrangiato con Teo Marchese: ve lo presentiamo in streaming integrale! Buon ascolto.


Gli Happy Trees sono: Ila (voce, chitarra, piano, kazoo, ukulele), Teo Marchese (batteria e percussioni), Lorenzo Fugazza (chitarre, banjo), Paolo Legramandi (basso, ubass).

Ospiti del disco sono Katy Aberg (violoncello in Sun) e l’artista italo-brasiliano Franco Çava che canta in O Çê, scritta a quattro mani con Ila.

Info:

www.ilamusic.it
www.ilaandthehappytrees.com
www.facebook.com/ila.singer
www.facebook.com/ilaandthehappytrees

Contatti: Veronica Eracleo myvaluee@libero.it

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