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Greta Bragoni Noie: il nuovo disco di Greta Bragoni in anteprima

03/10/2023 di Roberta Matticola

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Ansie che si fanno paranoie, momenti bui che offuscano la visione della realta': Noie, il nuovo album di Greta Bragoni, e' una profonda analisi introspettiva sullo stato d'animo della sua interprete e su alcuni istanti difficili che ha attraversato e ne hanno rafforzato l'identita' musicale e stilistica. Potete ascoltarlo in anteprima qui su Mescalina.
Il disco è in uscita per la Costello’s Records il prossimo 13 ottobre, ma noi di Mescalina abbiamo avuto il piacere di ascoltarlo in anteprima: ve ne parliamo partendo dal suo concept fino ad arrivare alle tracce che lo compongono.

Iniziamo però presentandovi questa talentuosa cantante! Per chi non la conosce, Greta Bragoni è una giovanissima artista del milanese nonché promessa della musica R'n'B e soul italiana, grazie alle profonde commistioni musicali che caratterizzano la sua produzione. La cantante ha ben chiara la sua visione di musica caratterizzata da una costante crescita che racchiuda le sue influenze: queste uniscono sonorità di artisti come Venerus o Mahmood, a quelle più sperimentali straniere come H.E.R, Selah Sue, Jorja Smith, Etta James e i Nirvana. Inoltre gli studi vocali e musicali di Greta hanno accresciuto la sua esigenza di scrivere e comporre le proprie canzoni. Ogni brano è specchio di queste influenze con una forte predilezione per pop e R'n'B, con una profonda commistione di soul, blues ed un pizzico di grunge: un’identità musicale ben definita che conferisce, anche ai brani, una ben precisa immagine.

I suoni soul-R'n'B trasmettono un ritmo ondeggiante alle canzoni, che sembrano richiamare un senso di smarrimento: ascoltando le cinque canzoni del disco, infatti, è come se ci si sentisse persi in una bolla d’acqua, accarezzati da un fluido che ci sospende nel tempo e nello spazio, in una dimensione nella quale siamo totalmente al di fuori da paranoie e difficoltà quotidiane. In una delle foto qui riportare si vede Greta soffiare delle bolle di sapone ed è uno scatto che, a parere di chi scrive, riesce a descrivere appieno queste emozioni: è come se l’ascoltatore fosse sospeso nel nulla e all’interno di una piccola bolla di benessere.

Benessere – mancato – presente già in Va bene, primo brano della tracklist: “quella semplice domanda diventa fastidiosa come grandine che batte sui vetri di una finestra socchiusa e prova a entrare in casa. “Va bene” diventa così l'unica risposta possibile per chiudere la finestra e tenere all'asciutto la propria interiorità.” Noie invece è il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album e ne riassume tutto il suo concept: il testo raccoglie sentimenti profondi come ansie, delusioni e mancanze che stendono un velo davanti ai nostri occhi, non permettendoci di vedere la realtà nella maniera più lucida. Più sentimentale invece è il suo singolo d’esordio, Lenzuola blu, una canzone fresca e spensierata che parla di felicità e della ritrovata capacità di vivere la vita con leggerezza; Ancora, invece, ruota attorno ad un equilibrato gioco di accenti che trasformano il significato della parola indicando sia un punto fermo che un ritorno. Spleen invece ha un vago riferimento al mondo decadente letterario, ma, attraverso un parallelismo, riconduce il senso di malinconia e noia al desiderio di cercare riscatto e ripartire da zero: “Se chiudi gli occhi / è primavera domani / i prati in fiori aspettano te. / Raccogli i cocci / leva da viso le mani”.

Noie è uno di quei dischi che ci dimostra, ancora una volta, che la musica è spesso una grande medicina, una forza curativa che permette di alleviare dubbi, perplessità e malumori non solo nell’animo di chi l’ascolta ma, soprattutto, di chi le scrive. Ad ogni autore, infatti, dobbiamo dare il merito di riuscire ad avere il coraggio e la forza di mettersi sempre a nudo, parlando in prima persona –apertamente o per metafore – di emozioni e stati d’umore spesso difficili. Per essere il suo primo lavoro, Greta Bragoni ha confezionato un disco d’esordio ben strutturato e completo, con testi che riescono ad abbracciare sia le nuove generazioni che buona parte di ascoltatori più maturi.

Potete ascoltarlo qui sotto in anteprima.



Crediti
Testi: Greta Bragoni (tranne Lenzuola blu: Greta Bragoni e Valentina Brozzu)
Musica: Greta Bragoni (tranne Noie: Greta Bragoni e Daniele Spatara)
Produzione, mix e master: Daniele Spatara (tranne Lenzuola blu: produzione di Simone Matteuzzi e Va bene: produzione, mix e master di Daniele Sartori)
Voci registrate presso Zebra Sound Studio 

Biografia

Greta Bragoni è una cantante con un background che va dal grunge al blues, passando per il soul, con alle spalle diverse esperienze live e in studio. Negli ultimi anni, gli studi vocali e musicali, hanno contributo all'aumento dell'esigenza di scrivere e comporre le proprie canzoni.

Obiettivo: sperimentare, ricercarsi ed evolvere come persona ed artista per trovare un’identità compiuta. Nei brani, i primi scritti in italiano, si parla soprattutto di sensazioni ed emozioni provate in determinati periodi, mentre gli arrangiamenti richiamano il mondo musicale di provenienza della cantante, con sonorità pop, soul e R'n'B.

Tra gli artisti che l'hanno ispirata maggiormente: Selah Sue, H.E.R, Jorja Smith, Venerus, Mahmood, Etta James, Nirvana.

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