Edgar Allan Pop

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Edgar Allan Pop Il video di Occhiali da sole in anteprima

03/09/2026 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Edgar Allan Pop#Emergenti#Alternative

Il nuovo video di Edgar Allan Pop, dal disco d'esordio Sotto il segno dei pesti. Si intitola Occhiali da sole, un brano agrodolce e scintillante sull'esporsi e proteggersi, tra pose e lacrime.

Oggi vi presentiamo il nuovo video del singolo post-estivo di Edgar Allan Pop, intitolato Occhiali da sole e tratta dal suo primo album, Sotto il segno dei pesti, pubblicato nel 2026 da Spazio Dischi, con titolo che ovviamente strizza l’occhio ironicamente al mondo romano di Venditti.

Il brano, accompagnato dal video di Marco Lombardini come Garantito e Sempre su, compone proprio con questi pezzi una trilogia del diverso e parla in qualche modo di identità tra svelamento e camuffamento, rivelazione e protezione.

La casa dei genitori, una vita proprio forse anche da costruire, tornare da lei “come la moda / o come un cane che si morde la coda” e rendersi conto che non si è più la stessa persona, ma si hanno esperienze e graffi in più e “un po’ meno paura”. Ma forse proprio le ferite del passato insegnano che è meglio non esporsi troppo e indossare una corazza, anzi, degli occhiali da sole, magari un po’ vistosi, che sembrano da donna e “invece sono occhiali da rockstar”.

Occhiali da sole è presentato come “un manifesto alla diversità e al precariato della nostra vita, attraverso immagini di case dei genitori troppo strette e alternanza di lavori e studi che non parlano della nostra persona. Ancora una volta mettiamo a fuoco la fragilità dell’essere umano attraverso una lente che è quella degli occhiali graduati di Edgar di cui si parla nella canzone, una lente che ci fa da barriera verso l’altro, ma solo come apparente copertura”.

E quando quegli occhiali da sole graduati cadono, il panico, “perché vedevo che non ti vedevo più”.

Occhiali da sole è stata una delle prime canzoni di Edgar Allan Pop, che racconta:

“È una canzone che ha sempre fatto parte dei mie live fin dai primi tempi, ma ha dovuto mettersi in fila per l’uscita dell’album. So che sarà fiera di sé stessa nel presentarsi al mondo con questo video, e io di lei.”

Come altri brani dell’artista, si tratta di un pezzo agrodolce, con una veste sonora indie-pop scintillante e solare e un retrogusto vagamente malinconico. Nel video, giocoso, ironico e divertente, ci sono incontri e scontri, scogliere e pale eoliche, rischi e possibilità, magari pure di essere felici. A costo di scegliere se continuare a recitare un ruolo/proteggersi o buttare la maschera. O è meglio non farsi soccorrere dalla Nausicaa di turno e annegare vestiti un po' da Nick Cave? Chissà.

Buon ascolto e buona visione!


Biografia

Edgar Allan Pop è un gioco di parole dietro cui si nasconde il mondo alienante di Enrico Garattoni, artista romagnolo che, come il fantasista nel calcio, svaria dal cantautorato al punk, dando vita a un pop mutevole e non convenzionale, sfacciatamente orecchiabile e contraddistinto da un tono post-ironico nei testi, tipico della terra da cui proviene.

Edgar Allan Pop danza quindi fra un genere e l’altro, zigzagando fra malinconia e dissacrazione, tra musica leggera e impegno nel dire le cose come stanno.

Realizzato sotto lo sguardo attento del produttore Fabio Grande (I quartieri, Galeffi, Lil Kvneki, Colombre), l’album contiene 9 tracce influenzate dal cantautorato di casa nostra ma con un bel background di ascolti internazionali. Da Lucio Battisti allo Stato Sociale, dai Future Island agli Arcade Fire, passando per I Camillas, Ivan Graziani, Foals e Young Fathers.

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