The Machine Stops<small></small>
Jazz Blues Black • Jazz • Elettronica

Tommaso Gambini The Machine Stops

2020 - Workin` Label / IRD

05/10/2020 di Davide Formenti

#Tommaso Gambini#Jazz Blues Black#Jazz

Ascoltando in questo suo esordio il chitarrista Tommaso Gambini si ha un'interessante epifania: per quanto il passato abbia visto sperimentazioni importanti e artisti eclettici anche il futuro musicale sarà accompagnato da figure che guarderanno avanti, accudendo però alle tradizioni come solo un padre affezionato saprebbe fare.

Nell'album The Machine Stops (uscito in questo bizzarro 2020) si sente tanta storia passata amalgamata da un legante moderno, quasi "algoritmico".

Sette tracce musicalmente devote alla cultura jazz che viaggiano su inciampi e sincopi nel ritmo unite a un interplay del gruppo particolarmente notevole. Non sembrerebbe lasciare troppo spazio all'immaginazione del futuro ma ogni tanto qualche chicca viene introdotta per risvoltare con stile quello che è un modo un po' più "elettronico" di scoprire il jazz.

Nelle tracce infatti si sente spesso la presenza di un qualche tocco digitale, una registrazione, parti di monologhi, frammenti vocali in cui l'atmosfera restituita ha un sapore a tratti distopico, a tratti futuristico come Tron.

L'idea di un'intelligenza artificiale che impartisce il tempo non è dettata da introduzioni sonore tech-elettroniche o da espedienti meramente sensoriali ma da contenuti veicolati attraverso canali, "media" e presenze differenti, mentre tutto il resto (la musica) resta focalizzata su quel genere affascinante che scava nelle radici più profonde del jazz.

Gambini non avrà rivoluzionato un genere o trovato la chiave per allargare il bacino di utenza del jazz (tratto notoriamente caratteristico del commerciale), si potrebbe anzi pensare abbia fatto l'opposto: trovare un piccolo espediente per veicolare un contenuto “tradizionale” in maniera ancora più interessante o personale;  questo forse fa di lui un musicista ancora più di nicchia ma che vale assolutamente la pena di essere ascoltato.

(NDR: il design dell'album mantiene questa coerenza attraverso una comunicazione che sfrutta la classica concezione visiva della "logica algoritmica" dettata da razionalità, monocromie e un carattere monospaziato, una forte caratteristica che protrebbe anche catalogare il lavoro come concept album).

Track List

  • 1. The Old Machine
  • 2. Kuno
  • 3. Vashti
  • 4. Second Hand Ideas
  • 5. The New Machine
  • 6. Anonymous
  • 7. Tomorrow