The Singers<small></small>
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The Singers

The Singers

2013 - Believe Digital
03/02/2014 - di
Uno spazio luminoso e pieno d’aria: questa l’immagine che i The Singers evocano. Uno spazio denso di quella luce che le loro canzoni lasciano entrare dalla finestra, e in cui a farla da padrone c’è una costante freschezza che prende forma attraverso melodie pop immediate e accattivanti, riff e ritornelli orecchiabili e diretti che costituiscono un indubbio punto di forza per le future speranze di affermazione della band.

I The Singers sono Vicky Casaburi, Giulio Azzolini, Andrea Ricci, Matteo Caminoli e Federico Coderoni, e la loro biografia ci racconta che nascono nel 2010 per poi dare alla luce l’anno successivo un primo Ep, The Room Went Black, che suscita immediatamente l’interesse degli addetti ai lavori della scena indie rock italiana, al quale segue, appunto, The Singers, uscito nel mese di novembre per l’etichetta indipendente Cosecomuni.

La band proviene da Roma, e ascoltando la loro musica si fa fatica a crederlo, poiché di primo impatto si sarebbe orientati a credere che le origini del gruppo siano riconducibili a quella Gran Bretagna che pullula ancora oggi di epigoni dei Fab Four e non solo; è colpa del pensiero associativo, come direbbe Franco Battiato.

Le tracce di The Singers si colorano di tinte che spaziano da un pop-rock che si muove con decisione verso il brit-pop, concedendo più di una sortita a pennellate di new wave, il tutto arricchito da arrangiamenti curati alla perfezione. Se dovessimo necessariamente accontentate gli affamati di riferimenti musicali, non faremmo fatica a credere che parte fondamentale del background musicale della band possa essere rappresentato, fra gli altri, dagli Artic Monkeys e dai The Strokes.

Gli episodi più felici dell’album sono costituiti certamente da White Curse, brano che fa emergere il lato new wave della band romana, così come da Flowers in Navona e Toronto, che attraverso una sapiente alternanza di ritmi e aperture mostra il lato “epico” dell’album, e da Poncho-Cho e Monster, primo singolo del disco.

L’impressione è che i The Singers abbiano tutte le potenzialità per spiccare il volo, ma che debbano ancora raggiungere una propria identità musicale riconoscibile ed esclusiva, che li possa elevare, specie nel lungo periodo, rispetto alla nutrita schiera di band della scena indie rock italiana ed internazionale.

Di certo il talento non manca loro, e l’auspicio è quello che i loro prossimi lavori siano maggiormente improntati al rischio e al coraggio di osare. D’altronde quando la materia prima è buona, le premesse per ricette originali e apprezzabili anche dai palati più fini ci sono tutte. 

Track List

  • Toronto
  • Poncho-Cho
  • Monsters
  • Flowers In Navona
  • White Curse
  • Promises We Made
  • Mrs.Stapleton
  • Maestro
  • Alice
  • The Jester