Divide<small></small>
Emergenti − americana

The Last To Knows

Divide

2014 - Mind Pollution Records
03/07/2014 - di
Difficile in certi casi non giudicare un disco dalla sua copertina. Divide, album d’esordio dei Last to knows, arriva in un curato jewel case dalle tinte polverose,con la cover affidata ad una decrepita ferrovia che giace desolata, squarciando le rocce di un deserto. Un’immagine che ci restituisce intatta l’epopea della strada segnata, dell’America rurale e dei percorsi del folk  e del blues, della fuga nella natura incontaminata alla ricerca di sé stessi. Nel corposo booklet interno troviamo i testi completi dei brani e sembra quasi di essere tornati indietro agli anni novanta, agli anni d’oro del cd, quando si andava in negozio a comprare un disco made in usa e tornati a casa si sfogliava avidi il libretto come fonte unica di informazioni, in cerca di qualche notizia sui brani, sugli  strumenti, o anche solo per vedere che faccia avessero i musicisti. I Last to knows si mostrano nel retro, fieri con i loro cappellacci da cowboys e panciotti scuri. L’orgogliosa dicitura “Recorded and mixed with analog equipment” completa infine il quadro: ben oltre il vintage, siamo al cospetto di un’opera di ricerca, di un omaggio curato fin nei minimi dettagli.

Quattro colpi di grancassa, un fischio nella prateria e parte il primo brano: New recession hoedown è l’allegra danza della depressione, ché il grande (e falso) mito americano ci ha insegnato a cantare invece che a piangere, a sentirsi forti sotto le ali protettrici dei suoi simboli. “America had a way to sing when she should have been a-crying / and everyone felt warm and safe in the wings of the eagle a-flyin”. I trattori di All the John Deeres in the world e lo sferragliare delle ruote del Salvation train sono i simboli e i suoni di quella provincia da cui fuggire ad ogni costo, tanto ormai stanze vuote e letti sfatti non ci spaventano più e, stazione dopo stazione, ogni treno che deraglia potrebbe essere l’ultimo. I brani successivi hanno le tinte romantiche di amori lacerati da vuoti e distanze incolmabili (Between us), o quelle decadenti di esistenze sempre in attesa di un lampo di vita (For the sake of my soul). L’album è idealmente e dichiaratamente diviso, in un esplicito richiamo ai vinili 33 giri, in due lati: il primo dedicato all’acqua e il secondo alle montagne. Devil be my guide apre il Mountain side e mostra subito un cambio di approccio: il sound si fa più blues-oriented e i testi si colorano di scuro. Si affacciano diavoli senza maschera e solitari uomini misteriosi, mentre le acque si sporcano di sangue in un’atmosfera sempre più apocalittica e selvaggia. “I’ve been running faster than my horses / I’ve been eating wolves to keep me wild / water turns to blood and I wait for one more flood water turns to blood”.Fino a chiudersi con la dark ballad Vaya con dios, per sola voce e chitarra elettrica. Quando alla fine ogni speranza è perduta, resta solo il tempo di dire un’ultima preghiera.

Divide è il frutto di uno studio attento e appassionato delle culture delle Appalachian Mountains e della old-time music, il risultato di anni di ascolti devoti a Dylan e Hank Williams, nel tentativo di ritrovare ed emulare le radici di un certo rock. Un percorso di approfondimento che parte però dalle nostre terre. Infatti, invece di accreditarsi con pseudonimi da registi di spaghetti western, i Last to knows tradiscono le proprie origini con i loro nomi. Mattia Neri (voce, chitarra acustica e autore di tutti i brani), Giorgio Fatica (chitarre elettriche), Gabriele Falsetti (basso), Michele Borgogni (armonica) e Simone Nati (batteria) non arrivano dall’Alabama o dal Tennesse, ma dalle colline toscane intorno a Siena.

L’album, registrato da Mojo Matt Bordin all’Outside Inside Studio di Montebelluna e masterizzato a Chicago nel 2013 da Carl Saff,  esce per l’etichetta indipendente di Milano Mind Pollution records, del circuito Swamp.



 

Track List

  • New Recession Hoedown
  • All the John Deeres in the World
  • Between Us
  • For the Sake of My Soul
  • Salvation Train
  • Devil Be My Guide
  • Dirty Business
  • Like the Egg of a Snake
  • Lonesome Mystery Man
  • Vaya con Dios