Spaghetti Americana<small></small>
Americana • Roots

The Beards Spaghetti Americana

2015 - America Recordings / IRD

25/08/2015 di Pietro Cozzi

#The Beards#Americana#Roots #Americana #spaghetti western #spaghetti country rock #Emanuele Marchiori #Massimiliano Magro #America Recordings



Per chi li conosce già, è un piacevole ripasso. Per chi li scopre ora, resta il rammarico di un'epifania tardiva, la classica conferma del nemo propheta in patria. Stiamo parlando di The Beards, duo veneziano più campagnolo che lagunare, visto il continuo richiamo a tematiche "country". Questo Spaghetti Americana è un meritevole riassunto dell'opera di Emanuele Marchiori (voce, piano, batteria, organo, banjo, fisarmonica, armonica...) e Massimiliano Magro (voce, chitarra e basso), che insieme vantano già 5 dischi pubblicati oltreoceano da America Recordings. Da Mephisto Potato Sauce (2007) a El Brigante (2014), le 16 tracce selezionate sono un altare innalzato al culto di un'immortale epopea Old America di cenciosi emigranti e contadini in salopette, intrepidi esploratori e chiassosi marinai, vagabondi e perdigiorno. Un album di fotografie in bianco e nero che non avrebbero sfigurato sulle copertine dei dischi della Band, di gran lunga il nume tutelare più invocato in questi brani.





Un progetto coerente, che scava nelle radici di un'America rurale e dimenticata e la riconnette a una ruralità tutta padana, ricostruita attraverso le memorie e le leggende degli avi. Valga una storia per tutti, quello raccontata ne Il Chinino, medicinale ad amplissimo spettro che, nel Dopoguerra, i medici prescrivevano come toccasana per qualsiasi malanno, anche per la fatica, la fame, lo sconforto. A sostenere i brani c'è un sound denso, corposo, piacevolmente arcaico, per uno spaghetti western country-rock a tratti epico-mitologico, a tratti sghembo e ironico. Il "dink-donk" del piano verticale è il suono più familiare: echi da saloon, barrelhouse, bordelli del sud, ragtime... Difficile immaginare qualcosa di più intimamente Americana! Tanti pezzi lasciano il segno. Di Mephisto Potato Sauce si apprezzano l'impasto un po' jazzy e un po' da colonna sonora, completato da un tromba che non starebbe male in uno spaghetti western di quelli veri. Dietro c'è la Band, certo, ma anche Bob Dylan (No Meaner Man), certe dolcezze dei Green On Red (Postcard From Milwaukee), l'approccio cavernoso alla Nick Cave (Caledonia Avalanche Blues) e tantissime altre cose. 


Una galleria di suoni e visioni riletta efficacemente dall'Italia, proprio come il western all'italiana rivitalizzò negli anni Sessanta un genere cinematografico ormai languente: sulla stessa strada ci sono anche altre band nostrane come i Guano Padano e i Sacri Cuori. Con The Beards l'operazione sembra funzionare di più con il cantato in inglese, sicuramente più incisivo, mentre nei brani in italiano si avverte un salto emotivo e di stile ancora da calibrare. Intanto Emanuele e Max sono in studio per il loro nuovo album, Freak Town, che si preannuncia importante per la partecipazione di Jim Diamond, musicista di Detroit, produttore di molte band, soprattutto i primi White Stripes. Da non perdere. 






 

 

 

Track List

  • Caledonia Avalanche Blues
  • Life`s A Long Hard Road
  • No Meaner Man
  • Postcard From Milwaukee
  • Mephisto Potato Sauce
  • In Wintertime
  • Apatia Degli Amanti
  • Awful Carnival
  • Il Chinino
  • Blood Red River
  • Drunky Sailor
  • Perry Mason
  • Rosteo Sensa Sangue
  • Muskito
  • Giorni Nebbiosi
  • The Farmer

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