Stain Kindergarten Part II
2023 - ADA Music/Warner Music
Kindergarten significa asilo, o meglio ancora giardino d’infanzia. Un posto in cui si può esplorare il mondo stando al sicuro, in un periodo in cui si è un’entità in potenza, con tutto da inventare. E un asilo degli anni ‘30 è anche il luogo in cui gli Stain hanno registrato il loro nuovo EP Kindergarten Part II, che esce a due anni di distanza dal primo volume (2021)
La band barese è formata da Francesco Lagioia (voce), Michele Tangorra (chitarra), Dario Ladisa (basso) e n.i.c.h.o. (batteria). Un’intensa attività live, che include una partecipazione all’ultima edizione dello Sziget Festival, ha certamente aiutato i ragazzi a mettere a punto un suono alt-rock, cangiante e di impatto.
Lo dimostra April Fool’s Disaster con un refrain esplosivo che si alterna a strofe quasi sussurrate. L’iniziale The Mess Behind, primo singolo estratto, parla di quegli stati di calma solo di facciata, che nascondono una gran confusione interiore, quella che spesso si cerca di reprimere fino alla catarsi della parte strumentale finale, in cui si scontrano chiatarre e synth. La conclusiva The Courtyard riprende il tema del titolo, il cortile dell’asilo. La storia rievoca ciò che in quegli spazi ha avuto luogo, le sonorità riportano a momenti di gioco e spensieratezza del passato che poi sembrano quasi scontrarsi con il ritorno all’attualità.
Una sottile malinconia sembra pervadere l’album. Una malinconia dalla quale però gli Stain si fanno corteggiare senza totalmente arrendervisi. E la risposta è in quel mix chitarra-basso-batteria che sembra farle argine quando straborda, che fa di Kindergarten Part II un EP interessante e che fa ben sperare.
La band barese è formata da Francesco Lagioia (voce), Michele Tangorra (chitarra), Dario Ladisa (basso) e n.i.c.h.o. (batteria). Un’intensa attività live, che include una partecipazione all’ultima edizione dello Sziget Festival, ha certamente aiutato i ragazzi a mettere a punto un suono alt-rock, cangiante e di impatto.
Lo dimostra April Fool’s Disaster con un refrain esplosivo che si alterna a strofe quasi sussurrate. L’iniziale The Mess Behind, primo singolo estratto, parla di quegli stati di calma solo di facciata, che nascondono una gran confusione interiore, quella che spesso si cerca di reprimere fino alla catarsi della parte strumentale finale, in cui si scontrano chiatarre e synth. La conclusiva The Courtyard riprende il tema del titolo, il cortile dell’asilo. La storia rievoca ciò che in quegli spazi ha avuto luogo, le sonorità riportano a momenti di gioco e spensieratezza del passato che poi sembrano quasi scontrarsi con il ritorno all’attualità.
Una sottile malinconia sembra pervadere l’album. Una malinconia dalla quale però gli Stain si fanno corteggiare senza totalmente arrendervisi. E la risposta è in quel mix chitarra-basso-batteria che sembra farle argine quando straborda, che fa di Kindergarten Part II un EP interessante e che fa ben sperare.