Il mio posto migliore<small></small>
Emergenti • Alternative

Spina Il mio posto migliore

2026 - ad est dell`equatore

25/04/2026 di Arianna Marsico

#Spina#Emergenti#Alternative

“Ne Il mio posto migliore ho voluto fotografare il disagio e la difficoltà che vive oggi la cosiddetta “Gen Z” nel tentativo di trovare il proprio posto nel mondo, un mondo che mette costantemente in competizione e non accetta tregua”. Così Spina, cantautore classe ‘98 originario della provincia di Salerno, presenta il suo primo LP, a cinque anni di distanza dall’EP di esordio Sogni Strani (2021).

Il mio posto migliore, che si avvale della produzione artistica di Claudio Domestico (Gnut) e Stefano Piro, sogna un mondo in cui l’amore sia per sempre e non scivoli come gocce di pioggia sull’asfalto (Senza Amore). Passa da atmosfere trasognate alla rabbia (“vorrei spaccare tutto”) virata in elettronica Via limiti. Il pianoforte di Anni 20 fa quasi pensare a Lucio Corsi. Gli anni '20 in questione sono quelli della decade confusa e a tratti terrificante che stiamo vivendo (“forse il mondo che cerco non c’è e allora lo faccio da me”), eppure la conclusione sonora del brano fa pensare a quelli del ‘900.

L’estrema eterogeneità dei pezzi fa pensare che forse Spina sia ancora in cerca di una identità sonora precisa, che stia sperimentando per conoscersi; in fondo in Tuono canta “io sono un incoerente e basta da sempre”. Il risultato de Il mio posto migliore è però sincero, mette a nudo l’animo del giovane cantautore senza nascondere fragilità personali e al contempo generazionali. Serve solo che la ricerca dia un esito più coerente a livello sonoro, che arrivi una piena riconoscibilità pur senza ripetersi. In modo che Spina possa trovare il suo “posto migliore” da cui raccontarsi il suo e il nostro mondo.

Track List

  • Fuorixsona
  • Glassa
  • Blu
  • Senza Amore
  • Via limiti
  • Anni 20
  • Tuono
  • Diverso
  • Plasticodisturbo
  • Pezzy
  • Viola