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− Italiana, Indie

Selton

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2010 - Antistar
26/10/2010 - di
Ci voleva qualcosa di vivace in questo grigio autunno milanese: in questa festa ottobrina il colore è stato portato dai brasiliani Selton con il loro ´esordio ufficiale´. In realtà questa è la seconda prova per il gruppo, che giunge a due anni di distanza dal precedente Banana A’ Milanesa (2008) - l´interpretazione brasiliana dei successi di Cochi e Renato ed Enzo Jannacci - infatti erano stati nominati dagli stessi autori, pubblico e critica i veri eredi della canzonetta milanese. Ora i più cattivelli e le male lingue li aspettavano al varco, contavano i mesi, erano li pronti a sparare sentenze e giudizi in attesa del nuovo disco. Si sapeva che la band italo-brasiliana era al lavoro di nuovi brani autografi ma nulla di più e il quartetto di certo non si è fatto cogliere impreparato: innanzitutto ha messo su una squadretta niente male da far invidia al Boca Juniors, il disco infatti vede la partecipazioni di Dente agli adattamenti testuali in italiano, Tommaso Colliva e Massimo Martellotta (Calibro 35) in regia e produzione, Rodrigo D´Erasmo al violino oltre all’onnipresente Enrico Gabrielli negli interventi di clarinetto nella cosmopolita di ´Testa Quadrata´. Tredici canzoni pensate e progettate dal gruppo che rivisitano la tradizione beat italiana, che esprimono un impegno nella ricerca autorale: l´obbiettivo era quello di comporre un disco facile, spensierato. L´impiego di dettagli estetici è stato massimo, la band originaria di Porto Alegre ha cercato, con l´aiuto dei loro compagni di viaggio, di esprimere tutta l´esperienza acquisita con il precedente lavoro, investendola sia nei particolari che nei testi, così come nei siparietti divertenti o in parentesi di teatro canzone. L’idea che hanno dato i ragazzi in questo disco è quella di avere attinto da un magazzino di ´roba´ vintage facendosi carico di una personalizzazione per ogni articolo frugato da questo rigattiere di musica italiana. La presenza massiccia di moog e tastiere fa sentire la valenza produttiva dei due Calibro: i Selton aggiungono tantissima ironia a queste spigolosità estetiche, come nella riuscitissima ´Be Water´, dando una dose sufficiente di tropicália senza però esagerare. Come succede in ´Anima Leggera´ con le sue deviazioni linguistiche in portoghese, o la samba di ´Nuoto Nuoto e Niente di Più´; spesso l´elemento carioca viene infilato tra le righe con maestria e senza banalità tra un accento di canto a cappella come in ´Tudo Azul´. E ancora l´anima più appassionato la si sente nelle storie di provincia di "Per Favor Dica il suo Nome" in cui Daniel e soci recitano ancora secondo le lezioni vissute con i comici milanesi che vengono nominati, omaggiati e ringraziati con "Io Voglio Cambiare". I Selton non hanno affatto mancato l’obbiettivo, anche se sarebbe stato più bello sentirli in una versione sonora più profonda, soprattutto per la parte autorale: il disco infatti vola in superficie, elabora molti elementi senza mai approfondire granché. Tutto il resto è semplice divertimento.

Track List

  • PASSERO
  • ANIMA LEGGERA
  • BE WATER
  • TESTA QUADRATA
  • IO VOGLIO CAMBIARE
  • NUOTO NUOTO E NIENTE PIU´
  • PER FAVOR DICA IL SUO NOME
  • TUTTO IN UNA NOTTE
  • NON LO SO
  • ASTRONAUTA NETTURBINO
  • IL SEGRETO DI PEDRO
  • TUDO AZUL
  • IO VORREI