Liberamente<small></small>
Emergenti

Sannidei

Liberamente

2003 - --
29/09/2003 - di
Quando mi sono trovato in mano questo cd dei Sannidei, è stato immediato il sospetto dell’ennesimo gruppo pop preconfezionato, magari con qualche ritmo ska a rendere il tutto ancora più leggero. Eppure il pregiudizio ha avuto più di un’esitazione, prima per la grafica falsamente giocosa, poi per la produzione, attribuita ad Alessandro Cartolari degli Anatrofobia.
A pensarci bene, anche il nome della band nascondeva qualcosa sotto quell’aria sorridente da “Happy Days”. E infatti questi quattro ragazzi di Aosta sono una band interessante. Interessante e personale.
Perché suonano bene e soprattutto perché riescono a mantenere uno stimolante equilibrio tra leggerezza e sostanza.
I punti di partenza sono un rock-blues di matrice più inglese che americana, diciamo tipo Free, e la musica leggera italiana, in primis Ivan Graziani. Accostamenti che sembrano azzardati, ma che si fondono in maniera curiosa, soprattutto grazie al canto di Diego.
Il sound è luminoso e pulito, con parti strumentali che accennano volentieri a brevi jam e con aperture melodiche che aprono la struttura funky-blues dei brani. Il maggior pregio di questo cd, che è il secondo della band, è nella sua sottile imprevedibilità, nel suo stare sempre a metà strada tra il rock blues e il pop italiano: le canzoni dei Sannidei chiedono di essere cantate mentre le si sta ascoltando, ma poi si tirano indietro proprio quando ci si sta per appigliare al ritornello.
L’iniziale “Non ridere mai più” ha una chitarrina che sembra sciogliersi al sole, tanta è la voglia di splendere come canzone, ma ha anche una trama in coppia col basso ben intricata. Anche “Colpa della fantasia”, che è il brano più cantabile e diretto del cd, ha in realtà il passo di una ballata soul di quelle vere.
Tra i ricami alla chitarra di Lerco e gli slanci strumentali della band compaiono sfumature progressive e battute blues: non sono casuali infatti le presenze da una parte del sax dello stesso Cartolari nell’eterea “Come il sole” e dall’altra di Alessandro Gariazzo (Treves Blues Band) in “Liberamente”.
Proprio la title-track sembra definire un approccio alla canzone che è tanto libero quanto concettuale. Ci sarebbe voluto qualche esercizio stilistico in meno, come la conclusiva “Rodolfo Pekorino”, che rimane comunque un andare e venire tra progressive e blues di ottima fattura.
Questo cd conferma che i Sannidei stanno sorgendo a piena luce e che il loro non vuole essere un giorno qualsiasi: si tratta solo di continuare a mettere a punto un suono che può stuzzicare anche i palati più fini.

Track List

  • Non ridere mai più|Stai con me|Colpa della fantasia|Ridammi l´anima|Illusoesotico|Liberamente|Come il sole|Rodolfo Pekorino