The sun experience<small></small>
Jazz Blues Black • Blues

Sacromud The sun experience

2025 - Labilia / AZ Press

04/06/2025 di Aldo Pedron

#Sacromud#Jazz Blues Black#Blues

I Sacromud già da alcuni anni sono una delle migliori e più interessanti realtà del panorama
musicale italiano, il progetto di “blues overground” e di “new blues” di Maurizio Pugno e
compagni. Una band e una suite musicale dove il soul, la roots music, il rock, il pop, il R&B si
miscelano e si mescolano ai suoni delle contraddizioni contemporanee.
Nati da un’idea di Pugno, con oltre 35 anni di attività in giro per il mondo, chitarrista,
ideatore, compositore, arrangiatore e produttore della formazione, i Sacromud cercano di dar voce e suono a quello che è radicato sotto il mainstream ma sopra l’underground, quello che loro appunto definiscono l’overground blues. Una manciata di dischi al loro attivo: Resized (2021), Sacromud (2023), il doppio live Gubbio To Memphis, The Underground Suite (2024) e questo The Sun Experience (2025). Una vera e propria fabbrica di suggestioni spalmate nelle loro canzoni e ballate provando a farsi interpreti del Sacro Fango, che li contraddistingue sia su disco sia nei
loro show dal vivo.
I Sacromud con questo lavoro sono l'unica band italiana ad aver inciso nei leggendari studios
di Memphis, nati nel 1950 da una intuizione di Sam Phillips per mettere insieme musica nera e
musica bianca, e il desiderio di libertà. Ai Recording Studios di Memphis hanno inciso e lasciato la loro impronta eterna da Presley a cash, da Orbison fino agli U2.
Nel progetto della band, oltre a registrare un album, c’è anche il sogno di documentare tutto ciò
che sarebbe accaduto e realizzarne un docufilm di prossima uscita. Da Gubbio, Perugia, Umbria,
Italia a Memphis, Tennessee, Usa, ci sono 8.292 chilometri e la differenza è tra chi sogna e chi,
come i Sacromud, ha percorso, vissuto e visto i propri sogni realizzarsi.
La formazione è composta da Raffo Barbi (una voce superba, graffiante), Maurizio Pugno (chitarra, arrangiamenti e direzione musicale), Franz Piombino (basso), Alex Fiorucci (tastiere, piano e organo hammond), Riccardo Fiorucci (batteria) a cui si aggiunge la sezione fiati dei The Cape Horns formata da Mirko Pugno (tromba), Lorenzo Bisogno (sax tenore), Andrea Angeloni (trombone) e Cesare Bedini (sax baritono).
Il disco comprende sette brani in cui è il blues a farla da padrone, dove la voce di Raffo Barbi versione afro-americana e i fiati in grande evidenza ci restituiscono un lavoro ben riuscito, esaltante, in una fusione di suoni sacrosanti; prodotto da Maurizio Pugno, i Sacromud, la
Labilia Srl, è co-prodotto dalla AZ Press (Davide Grandi, Lorenz Zadro, Antonio Boschi).

L’album non ha brani nuovi, bensì in una nuova e inedita versione, dato che ad esempio The Hider & The Seeker, Ordinary Day, The Mule e Symmetry erano già apparse in precedenza nel loro album omonimo. L’iniziale The Mule è blues ma Holy Day (composta da Raffo Barbi) è decisamente funky, come la successiva Symmetry di Maurizio Pugno, dove organo hammond, cori e fiati sono in grande spolvero. The Hider & The Seeker mischia perfettamente riff pop con blues e gospel, mantre Pray For Me è composta da Alberto Marsico (mago dell’organo hammond) e da Mark Dufresne (voce), già eseguita dal Maurizio Pugno Organ Trio dal vivo alla Gubbio Opera House nel 2010; qui invece è stata registrata a Memphis in una convincente versione di oltre sette minuti. Chiude l’album (Extra) Ordinary Day del binomio Pugno /Barbi dove si respira aria di blues, di negritudine, soul, rhythm & blues, gospel, funky, suonati divinamente.

Track List

  • The Mule
  • Holy Day
  • Symmetry
  • Sticky Situation
  • The Hider &amp; The Seeker
  • Pray For Me
  • (Extra) Ordinary Day

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