The Prodigal Son<small></small>
Jazz Blues Black − Gospel

Ry Cooder

The Prodigal Son

2018 - Fantasy Records
13/05/2018 - di
Forse la domanda più giusta che gli appassionati di Ry Cooder  si porranno è:  "da quanto Ry non pubblicava un disco così bello?" Già da quanto tempo? Perché, parliamoci chiaro, Election Day, l`ultimo album in studio uscito nel 2012, scrutava un mondo fatto dal cane di Mitt Romney, legato al portabagagli dell`auto, che ulula disperato contro del suo padrone (tanto da divenire un vero e proprio tormentone tra quelli preferiti da David Letterman), da un Barack Obama che vagava nervosamente nella notte per le stanze della Casa Bianca, cercando di scacciare i pensieri che lo attanagliavano. Sostenitori repubblicani rimbecilliti dalle fesserie che avevano dovuto subirsi, in viaggio versa Tampa per rimorchiare ragazze disponibili. Insomma la cruda e spietata realtà vista con l`occhio di chi temeva che i repubblicani potessero conquistare la Casa Bianca. Nulla al confronto di quanto sarebbe avvenuto solo quattro anni dopo, con l`uomo più inadatto della galassia, ritrovatosi a rappresentare uno dei paese più importanti del nostro pianeta. E quel disco era crudo e spietato  ma, musicalmente parlando, non propriamente riuscito. Nulla di grave, ci mancherebbe. Ma per riassaporare la magia ci sarebbe voluto il doppio live con i Corridos Famosos in cui Cooder riprendeva il suo strabiliante passato per riproporlo con uno stuolo di musicisti meravigliosi. 

Poi il silenzio, almeno discografico. Tour invece sì, e da quello fatto con Ricky Skaggs è nata l`idea di un disco nuovo. Joachim Cooder, figlio di Ry, ma anche batterista e produttore (I, Flathead e Mambo Sinuendo di Ry, o We`ll Never Turn Back di Mavis Staples, l`esordio adulto di Sam Outlaw e la compagna Juliette Commagere) ha convinto il padre a tornare ad incidere. E questo album segna il ritorno di Cooder a quelle atmosfere che oltre quarant`anni fa ne decretarono l`ascesa all`Olimpo dei chitarristi, con album sfavillanti ed irripetibili, con canzoni altrui che prendevano forma trasformandosi in pezzi "alla Ry Cooder", talmente caratterizzati e personali da far dimenticare le composizioni originali. Due esempi su tutti: l`iniziale Straight Street cantata dai Pilgrim Travellers è un pezzo uscito nel 1955. E` un pezzo classico di Gospel. Quando la sentite (la trovate facilmente in rete), la prima cosa che vi viene da dire è "questo è un Gospel". La versione che Ry propone è quella di un pezzo in cui il linguaggio e la struttura musicale della canzone viene ridisegnata ex novo. Il rimando al Gospel resta nell`entrata spettacolare del coro di Boddy King, Arnold McCuller e del compianto Terry Evans

L`altro esempio è Nobody`s Fault But Mine. Chi scrive la conobbe da ragazzo per la versione dei Led Zeppelin, per scoprire solo dopo che in realtà era un pezzo ben più vecchio, portato alla notorietà negli anni venti del secolo scorso da Blind Willie Johnson. Una versione "scura", profondamente interiorizzata da risultare quasi un grido di dolore e pentimento. Particolare l`utilizzo di un campionamento di una tromba che conferisce al pezzo questo l`andamento. In mezzo alle undici canzoni di questo bellissimo album, anche tre originali scritti da Cooder. Bellissima Jesus and Woody (Lei era un sognatore Sig.Guthrie, e lo sono pure io), toccante racconto di un immaginifico incontro tra Gesù e Guthrie, sia per la struttura musicale tanto scarna e rarefatta ma in realtà profonda ed avvolgente come poche. Gentrification è il rimando al Cooder più recente, quello pronto a denunciare le storture di un mondo ormai preda di gente  avvezza solo al profitto. Shrinkin Man è il terzo pezzo del lotto. Andamento classico, alla Cooder, con un mandolino elettrico a segnare il pezzo. Un disco da scoprire con calma, ma dall`impatto immediato.

Prodotto da Ry e Joachim Cooder, The Prodigal Son si candida ad essere uno dei dischi fondamentali di questo 2018 che dimostra che quei vecchi leoni (vedasi  Bettye LaVette, Joan Baez, Van Morrison solo per citarne alcuni), hanno ancora argomenti e classe da vendere.



 

Track List

  • Straight Street
  • Shrinking man
  • Gentrification
  • Everybody ought to treat a stranger right
  • The prodigal son
  • Nobody’s fault but mine
  • You must unload
  • I’ll be rested when the roll is called
  • Harbor of love
  • Jesus and Woody
  • In his care

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