L`uomo dei tuoi sogni<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − folk

Punto E Virgola

L`uomo dei tuoi sogni

2015 - Autoprodotto
02/03/2015 - di
Cosa accadrebbe, se i migliori poeti italiani di ogni epoca incontrassero quelli del resto del mondo, in una partita, diretti dall’arbitro – maestro della maieutica Socrate? Domanda impossibile per un sogno improbabile, ma che la voce di Bruno Pizzul, icona del calcio parlato italico, rende subito reale, in apertura de L’uomo dei tuoi sogni, opera prima del duo forlivese Punto e virgola, composto da Gabriele Graziani e Alessandro Maltoni .

Il primo, voce solista degli EQU, con cui ha partecipato a Sanremo Giovani con il brano “L’idea” ed ha vinto il Premio Bindi nel 2013, e il secondo, attore e cantante del vocal quartet Blues Burdell, si sono incontrati e hanno intrecciato le proprie fantasie, i propri umori, i ricordi e gli ascolti di decenni del migliore cantautorato italiano dedito al racconto ironico della vita. Ne è uscita un’idea simpatica, l’intreccio fra calcio e letteratura, i ricordi di una vita mescolati con i sentimenti di una maturità che stenta a farsi largo in un’adolescenza tardiva, i suoni di un passato che viene evocato con piglio postmoderno, in un intarsio di citazioni e di sorridenti sfottò.

Chi ha ascoltato Sergio Caputo, oppure ama Daniele Silvestri, apprezzerà il tono scanzonato della voce, il ritmo swing di pezzi come Non so se mi piego (rispose l’arcobaleno, come canta il duo), gli assoli di sax come in Cuoca, irridente ritratto di un artigianato semplice, accostato con poeti come Sanguineti o Leopardi (le parole, mia cuoca, son biscotti), l’essenzialità delle atmosfere di Mia comunque, un rapporto d’amore scandito dal passare del tempo (che non ha età, ma la dimostra); i testi di queste due ultime canzoni, inoltre, sono di Eugenio Baroncelli, scrittore e poeta ravennate.

“Correva l’anno e correvo anch’io / dei miei vent’anni decido io / non voglio finire su qualche fronte / non ho nemici dall’altra parte”: non manca una riflessione meno leggera, la storia di un disertore colta dal suo punto di vista, in 1915, forse il punto più alto di un disco per la maggior parte improntato ad una visione dell’esistenza divertita, seppur ricca di sfumature e citazioni colte, che spesso sfiorano argomenti inattaccabili (come ne L’ultima cena, dall’argomento facilmente intuibile).

Il tutto è inframmezzato dagli interventi stranianti di Pizzul, i cui testi sono stati scritti con la collaborazione del drammaturgo Federico Bellini: e il disco diventa anche uno spettacolo, in cui sarà interessante apprezzare la verve dei due musicisti, per capire se il divertimento che scaturisce dai solchi del disco funziona anche dal vivo.

Track List

  • Bruno Pizzul - Le Squadre
  • La Vigile Urbana
  • Labbra Blu
  • 3.14
  • Non So Se Mi Piego
  • Bruno Pizzul - Primo Tempo
  • Cuoca
  • Bagnino
  • Mia Comunque
  • Bruno Pizzul - 9° Del Primo Tempo
  • L`amputato
  • 1915
  • L`ultima cena
  • Bruno Pizzul - Fine Partita