Timeless<small></small>
Rock Internazionale • Rock • Funky, Soul

Prince Timeless

2026 - Legacy Recordings &ndash; Sony Music

02/09/2026 di Laura Bianchi

#Prince#Rock Internazionale#Rock

Sono passati dieci anni da quando Prince Rogers Nelson ha lasciato questa dimensione. Anni in cui chi lo seguiva da sempre ha assistito a una sua completa rivalutazione, e ha sorriso leggendo o ascoltando commenti positivamente sorpresi sulla sua genialità, sul suo stare sempre uno o più passi davanti agli altri, sulla sua tecnica vocale o chitarristica,sulla sua straordinaria versatilità come polistrumentista, sui suoi fantastici concerti, in cui si dava con generosità, sul suo modo elegante e totalmente originale di stare sul palco, come testimonia il mai abbastanza celebrato intervento del 2004 durante un tributo a George Harrison, in cui appare come un alieno, con un assolo mozzafiato(da 3'30):

 
Chi segue il genio di Minneapolis da sempre, sa invece che le sue qualità non sono una scoperta tardiva post mortem, ma sono sempre state presenti; sarebbe bastato andare oltre i lustrini dei suoi leggendari costumi, i ritornelli catchy di Kiss o Purple Rain e le altrettanto estreme e affascinanti performance live (anche se è indelebile il ricordo di un fantasmagorico concerto a Milano, per Sign O' The Times), per capire che il fenomeno trascendeva il mondo pop, o peggio ancora dance, per toccare vette creative e produttive dei rarissimi cedimenti, pur in mezzo a travagliate vicende legali e commerciali, che lo avevano portato persino a inventarsi moniker diversi, come il famoso The Artist (o TAFKAP, acronimo di The Artist Formerly Known As Prince).

Questo nuovissimo Timeless, quindi, sottolinea proprio l'essere senza tempo della sua musica, e rappresenta un efficace contributo al consolidamento del mito Prince a beneficio di chi ancora avesse dubbi, o del pubblico più giovane; sono nove inediti registrati in studio, con l'aggiunta di una traccia dal vivo. A fare capire che non si tratta di un album concepito dall'artista, ma di una raccolta para - didascalica, è il criterio di organizzazione: le canzoni sono in ordine cronologico, in molte di esse il cantautore suona tutte le tracce, e sono funzionali a dare una sorta di compendio del percorso di Prince, dal 1977 (a soli diciannove anni!), con l'energetica I Am You, al 2012, con la suggestiva Bestest Friends, a cui si aggiunge How Come U Don’t Call Me Anymore, piano e voce, suonata live nel 2016 poche settimane prima della morte, che ha la solennità e l'impatto emotivo di un irreversibile addio, e che ribadisce con autorevolezza il carisma, l'ironia, la voce inossidabile, il pianismo eclettico e il soul di un artista che avrebbe avuto ancora moltissimo da donare.

Non erano canzoni destinate alla pubblicazione, nelle intenzioni originarie, perché Prince registrava provini su provini in modo incessante, ma possono comunque regalare buone vibrazioni, dalla splendida, lirica With This Tear, in cui la vocalità sinuosa ricorda quel gioiello misconosciuto che è Sometimes It Snows in April, alla riempipista I Wonder, in cui la ritmica spadroneggia, fino al rock definitivo di The Guilty Ones, con l'assolo magistrale della sua Cloud Guitar, che rimette le cose a posto, e ribadisce l'assoluta superiorità tecnica ed espressiva di un musicista che sapeva passare con totale naturalezza dal soul alla psichedelia, dal rock al funky, spesso mescolandoli insieme, e sapeva anche scrivere versi potenti, come "Generation to generation let it be upheld Who I really am only time will tell To the almighty life force that grows stronger with every course Yes, give praise lest she be among the guilty ones"

L'operazione però non significa che il famoso Vault, il forziere contenente - si narra - circa 8000 tracce inedite, sia stato aperto: L. Londell McMillan e Charles Spicer Jr., co-produttori del disco assieme a Chris James, fonico di Prince (ha curato anche mix e masterizzazione), hanno inteso ricordare i dieci anni dalla morte e proporre alcune tracce, già trapelate in versioni bootleg, con una migliore qualità audio, non iniziare il percorso di pubblicazione del materiale ancora non ascoltato.
Intanto, la situazione dell'Estate di Prince continua a essere una delle vicende legali e finanziarie più tormentate del mondo della musica, e questo pare il primo grande progetto antologico avviato e curato dalla nuova direzione. Il materiale è stato trasferito dalla stanza nel seminterrato dei suoi storici studi di registrazione, i Paisley Park Studios a Chanhassen, Minnesota, a una struttura blindata e specializzata a Los Angeles. Da qui, saranno ancora molte le sorprese che McMillan e il suo staff hanno in serbo. Intanto, il prossimo anno è previsto un musical sul monumentale progetto Purple Rain - riportato in auge da Stranger Things - mentre è stato bloccato dagli eredi The Book of Prince, il docufilm in nove puntate per Netflix del regista Ezra Edelman, a cui era stato concesso di entrare nel Vault.

Il mito Timeless, senza tempo, continua; e noi continuiamo ad ascoltare e ad amare The Purple One.

Track List

  • I Am You - 1977
  • Tick Tick Bang - 1981
  • Heaven - 1985
  • I Wonder - 1989
  • With This Tear - 1991
  • Stone - 1995
  • Calabama - 2003
  • The Guilty Ones - 2007
  • Bestest Friend - 2012
  • How Come You Don`t Call Me Anymore? (Live) - 2016