Vite di quieta disperazione<small></small>
Emergenti • Alternative • canzone d`autore

Perla-Chaise Vite di quieta disperazione

2026 - Baracca e Burattini

11/09/2026 di Enzo Restaino

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“A egregie cose il forte animo accendono l'urne de' forti…” Già Ugo Foscolo cantava del valore civile dei cimiteri, e del fatto che le tombe dei grandi potevano essere d’ispirazione per compiere alte imprese a nostra volta; i Perla-Chaise hanno interiorizzato il concetto talmente bene da scegliere come ispirazione per il loro moniker il cimitero di Père Lachaise di Parigi (il più visitato al mondo), che ospita le spoglie di Jim Morrison, Amedeo Modigliani, Edith Piaf, Oscar Wilde, Marcel Proust, Honoré de Balzac, Molière e molti altri artisti.

Il loro primo album Vite di quieta disperazione, uscito per Baracca e Burattini, mette in evidenza le capacità del trio livornese di saper scrivere canzoni rock d’autore in italiano. Jacopo Fusario (cantante, chitarrista e autore) porta a casa una prova interessante dal punto di vista sia compositivo, sia vocale; fa pensare sulle note alte immediatamente all’Omar Pedrini cantante, ma il resto del combo con Andrea Bellini dietro le pelli e il basso di Davide Fabrini convincono anche i rocker più incalliti.

Forse la scelta di un suono granitico è una formula vecchia, probabilmente il rock moderno a livelli internazionali si muove su altri stilemi; tuttavia il vestito scelto non sfigura tra produzioni simili anche nel panorama nostrano degli ultimi tempi. L’unica vera discriminante da sempre restano le canzoni: buone o brutte. 
Nelle dieci tracce del disco ci sono brani interessanti: da segnalare assolutamente una chicca quasi perfetta che è Lascia perdere: sound travolgente, bassone potente all’unisono con i suoni dell’elettrica e la batteria giù a far legna. Il testo? “Ho la gola secca datemi altro vino/Nel compromesso poi mi comprometto/A mille anni muoio giovane/Le forme animalesche mi strozzano…”

La decima traccia è una canzone particolare: Datura ha una durata di dieci minuti in cui sonicamente accadono molte cose, dalle scelte di suoni interessanti, vedi il pad che accompagna la melodia inziale con un bel jungle con molto psych-echo a far riverbero, alle parole del testo: "l'inferno è quassù/baci attinti/tirami giù/Miasma di me...". La seconda parte del brano poi diventa caos con l'arrivo delle chitarre distorte che non fanno prigionieri, e il sound si fa desert-stoner.

Ecco, si pensa ai primi due dischi dei Doors che lasciavano proprio in fondo al disco la traccia più complessa. 
Avanti così, pschedelici livornesi!

Track List

  • Fede e tungsteno
  • L`eloquenza del male
  • Maledetta verità
  • Vite di quieta disperazione
  • Amelia
  • Gigi balla
  • Lascia perdere
  • Cenere e fango, dentro te
  • Le tue catene
  • Datura