LOVE<small></small>
Emergenti • Alternative

Orange Mun LOVE

2025 - Filibusta Records / Romolo Dischi

13/08/2025 di Luca Di Pinto

#Orange Mun#Emergenti#Alternative #electro-songwriting #jazz elettronico #electro-soul

A distanza di circa 3 anni dall’EP griffato JUN3, il nuovo progetto Orange Mun può intendersi costola in formato ridotto: dal trio di quel primo progetto, fra i ranghi ora risiedono Martina Gurrieri (voce e pianoforte) ed Emilio Longombardo (drum machine, synth, pianoforte, synth bass), entrambi jazzisti siciliani appassionati di elettronica.
Rispetto all’insegna JUN3, nel nuovo LOVE fa capolino un'idea meno chill, a braccetto piuttosto con groove definiti di matrice sintetica, giacché intelaiati in strutture più rigide, ma pur sempre proclivi a elargire eleganza (senza l'unto e il bisunto di cliché conformisti). 
Perizia oltretutto già suscitata nel raffinato bagliore di copertina, ricercato disclaimer di un'arte che fa da indirizzo a idee sopraffine.

Mood che non sfugge a un inizio già di mestiere (All Over You), allorquando un climax stiloso pennella beat minimali su linee di soul sussurrate, morbide onde di una electro intrigante e leggiadra (a nutrire un’idea che fu degli Stateless), con incastri vocali e di piano che rendono tutto ancora più catchy (idea riversata sulle zampate sbilenche di Alright). Sempre gradevoli i toni, e una voce che pure a cappella (e incipriata al vocoder) sfoggia il suo look, stirata in un mantra che danza perenne al di sotto di muri sonori sintetici (Healing).
Il tutto, per livello di (e)stasi, si sovrappone a Sunrise Overflow; e forse, senza volerlo, consente lì appresso di far decantare quel lento fluire (leggiadro infatti è il dialogo del docile e mistico organo accarezzato per One More Sunrise).

Per l'appunto assai intento a merletti elettronici, il duo incornicia di beat l'intero apparato, soprattutto là dove prova a deviare dal tipico piglio, un po' jazz, un po' soul, e tira in ballo persino la sigla Atoms For Peace: blitz percussivi, sghembi e obliqui, infarciscono bounce e saltelli vocali, come insegna il buon Yorke quando in preda ad attacchi al Kaoss Pad (Innocent).  Non a caso deflagra una ipnosi, contagiosa e pulsante, figlia di spleen minimali, che pesca frammenti in quel Lilies di Melanie De Biasio.  O che alletta tensioni di voci in torsione su un synth molto aspro, grave e distorto, pronto a iniettare dosi massicce di filtri sintetici, che partono fitti dal resonance e, serpeggiando, chiudono i conti su un delicato appunto di piano (S).

Spallata in chiusura, con Lost che ha nel sangue la club culture dei Nineties, e affonda radici in quella house instancabile, piena e vitale, senza mai snaturare la grafia Orange Mun, cioè sfumature vocali e intarsi di piano che veleggiano lievi, e decorano il tutto con giusto distacco.

Track List

  • All Over You
  • Healing
  • Innocent
  • S
  • Sunrise Overflow
  • One More Sunrise
  • Alright
  • Future
  • Lost