Non c`è fretta<small></small>
Emergenti • Alternative • Indie

Nico Arezzo Non c`è fretta

2026 - Take Away Studios

19/09/2026 di Linda Valentini

#Nico Arezzo#Emergenti#Alternative

“Ci provo, lontano dal posto in cui non ero uomo / Adesso sono io l’isola dentro un mondo nuovo”. Sono i versi di Intro, traccia manifesto dell’ultima opera di Nico Arezzo, Non c’è fretta, disponibile all’ascolto per Take Away Studios, distribuito da Artist First. Parole che esprimono il valore costruttivo della distanza geografica, la condizione attraverso cui un’identità può essere osservata e dissezionata. Non necessariamente partire recide il legame con ciò da cui si proviene: al contrario, spesso, è l'allontanamento a rivelare una presenza, un contatto, che, quando era quotidiano, non era avvertibile.

La Sicilia affiora raccolta, come una sicurezza, una presenza che resta mentre chi parte si trasforma. Entra nelle canzoni di Nico Arezzo attraverso le immagini della vita quotidiana, i riferimenti culturali e, soprattutto, il dialetto. E non è una Sicilia chiusa, cristallizzata nel passato: tradizione e contemporaneità procedono di pari passo.
Il rapporto con il passato diventa allora interessante. Perché, cosa intendiamo davvero quando parliamo di tradizione? Siamo sicuri che sia qualcosa di immobile, un’eredità da conservare, oppure può essere anche ciò che una comunità, o un individuo, continua a scegliere, modificare e riproporre?
Quando un artista recupera una memoria, la sta davvero conservando o la sta inevitabilmente reinventando? Probabilmente entrambe le cose. Quando un elemento del passato si inserisce in un’opera contemporanea, cambia il contesto in cui viene percepito e, con esso, anche il suo significato.

L’uso del dialetto nei testi di Non c’è fretta, e più in generale nell’opera di Nico Arezzo, è forse il punto in cui questa tensione emerge con maggiore chiarezza. La questione non è soltanto perché sceglierlo invece dell’italiano, ma che cosa quel codice consenta di dire che l’italiano non riesce a esprimere. Una lingua non porta con sè soltanto parole: porta suoni, ritmi, immagini, memoria, relazioni, luoghi e punti di vista. Nel momento in cui entra in una canzone contemporanea, non è quindi un semplice marchio di appartenenza.
Avvalersene oggi, allora, non significa necessariamente tornare alle radici. Può essere, al contrario, un gesto profondamente attuale: prendere  una forma linguistica legata alla propria storia e utilizzarla per raccontare un’identità che nel frattempo è cambiata. La radice non viene conservata sotto vetro, ma rimessa in circolo.

Da questo punto di vista, la Sicilia di Non c’è fretta solleva una domanda ulteriore: è la Sicilia in cui Nico Arezzo vive, quella da cui proviene o quella che ha costruito dopo essersene allontanato? Forse è proprio la sovrapposizione di queste tre dimensioni a rendere quella Sicilia riconoscibile: un luogo reale, un luogo della memoria e un luogo messo a fuoco attraverso la lontananza.

 

Track List

  • Intro
  • Non c`è fretta feat. Lauryyn
  • Sempri `a stissa feat. Anna Castiglia
  • Da Dio
  • Sancu
  • Vorrei mi offrissi la colazione feat. Laurino
  • Terapia d`urlo feat. BBB
  • Manifestami feat. Ugo Crepa
  • Senza paura
  • Anche Eugenio piange
  • Come sai fare tu
  • `U pisci spada
  • Corpo legno - Live nella Baita di Moccone