Nadar Solo Semplice
2016 - Tirreno Dischi
Con Semplice i piemontesi Nadar Solo arrivano al quinto capitolo della loro discografia. Il lavoro supera in parte i limiti “emotivi” dei precedenti album mostrandosi meno legato a situazioni “estreme” (rimane qualcosa ne Il Nostro Ritorno) nei testi , più legati alla sfera quotidiana, e con un suono curato e preciso ma che ha una maggior urgenza espressiva. Il pop rock del trio a tratti si fa martellato e pulsante come in Icaro e Diamanti. Nel testo di quest’ultima affiorano le tematiche principi del disco: il desiderio di una vita normale, di piccole gioie in due (“Mi piacerebbe donarti una vita normale/Tirare una rete sotto al davanzale/Avere i soldi per vivere senza pensieri/Un viaggio, un'estate, un'amaca sicura/E avere quel bimbo che hai sempre voluto”), quelle piccole gioie attentate dalla precarietà imposta dall’alto.
Spicca a tal proposito la title - track, tenero condensato della paura di essere rifiutati (“Vorrei essere semplice/Vorrei che andasse tutto come voglio che vada/Semplicemente perché lo voglio/E perché ciò che voglio è semplice”) con un riff immediato e che ti accompagna per tutta la giornata.
Il brano segna a mio parere l’inizio di un percorso che potrebbe portare i Nadar Solo a crescere, senza ovviamente cadere nella trappola della coazione. Il punto debole di alcuni brani, come Icaro, è l’impressione di elaboratezza, di un volare troppo alto senza essere sufficientemente visionari che si lasci ascoltare con piacere senza incidere abbastanza in fondo. Mentre a giudicare dall’ascolto di Semplice e a Modo Mio al momento è in qualcosa di più umano e terreno che i ragazzi trovano il loro punto di forza.
Less is more.
Spicca a tal proposito la title - track, tenero condensato della paura di essere rifiutati (“Vorrei essere semplice/Vorrei che andasse tutto come voglio che vada/Semplicemente perché lo voglio/E perché ciò che voglio è semplice”) con un riff immediato e che ti accompagna per tutta la giornata.
Il brano segna a mio parere l’inizio di un percorso che potrebbe portare i Nadar Solo a crescere, senza ovviamente cadere nella trappola della coazione. Il punto debole di alcuni brani, come Icaro, è l’impressione di elaboratezza, di un volare troppo alto senza essere sufficientemente visionari che si lasci ascoltare con piacere senza incidere abbastanza in fondo. Mentre a giudicare dall’ascolto di Semplice e a Modo Mio al momento è in qualcosa di più umano e terreno che i ragazzi trovano il loro punto di forza.
Less is more.
