The Burden<small></small>
Jazz Blues Black − Blues

Milanese Re & Bertolotti-mrb Trio

The Burden

2015 - USR-Ultra Sound Records / IRD
23/04/2015 - di
Il trio si conferma come una delle più perfette “macchine da musica” del rock-blues, un marchingegno semplice e intricato al tempo stesso, come quello disegnato sulla copertina di questo The Burden, opera seconda (la prima era un live, Still Alive At Mag Mell) di Milanese Re & Bertolotti. Chitarra-basso-batteria e nient`altro, per 11 pezzi ben congegnati, dove davvero la musica sembra la somma delle tre parti che si tengono in equilibrio, cercando di aggirare per quanto possibile, e pur mantenendosi sui binari del genere, la formula del “solista più due accompagnatori”. Il leader Marcello Milanese cammina sulle strade del blues da più di vent`anni, adattando la sua passione musicale ai contesti e alle formule più diverse, dall`approfondimento sui classici “deltaici” del genere alle colonne sonore, proponendosi come “one man band” o in piccoli gruppi. Il trio MRB è la sua ultima creazione e si appoggia sull`affiata sezione ritmica formata da Re e Bertolotti (responsabili della produzione e degli arrangiamenti), già insieme prima nei Chicken Mambo e poi coi Chemako.

The Burden è la dimostrazione che si può fare dell`ottimo blues elettrico senza puntare troppo sulle formule consunte dei ritmi serrati, dei torridi boogie, degli assoli chitarristici senza fine. Qui la musica “respira” leggera nelle trame del trio e si lascia sporcare da stili limitrofi, senza perdere mai la vocazione originale. La chitarra la fa ovviamente da padrone, ma senza l`ansia di strafare, integrando al punto giusto il groove che è il vero punto di forza dei pezzi migliori. E così il disco fila via leggero senza momenti di stanca, leggero e spumeggiante, conciso e pulito. Un esempio di questo stile è Luxury Blues, che segue gli accordi zeppeliniani dell`iniziale Hard Times: un cocktail di blues, funk e jazz, impreziosito da accattivanti cambi di ritmo. Back Home punta su un riff che s`infila subito sotto pelle, ma quando la guida della sei corde di Milanese si dirada ecco affiorare la trama fitta e mai banale del basso e della batteria. Molto convincente anche Spooky House, una sinuosa ghost song “posseduta” dalle vibrazioni del theremin, dove gli echi spettrali della voce e della chitarra (impegnata in un ottimo assolo) poggiano su un arioso groove funky.

Qua e là si flirta anche con altri generi, allargando con intelligenza l`offerta del disco e aggiungendo un terzetto di ballad che si fa notare. The Burden, lunga ed esotica, viaggia a cadenze tex-mex e permette a Milanese di lanciarsi in un assolo a “latitudini” diverse. Più classica e western, Where The Blacksmokers Are è dedicata alla vita dei musicisti in tour, che vagano macinando troppi sogni e troppi chilometri “in un paese senza un bar”. You (Everything I Need) si abbandona, tra blues e soul, all`amore e agli amori che giustificano una vita: un paio di scarpe, una chitarra nuova e una Mustang del `69. Il “peso” (“burden”), la fatica del vivere, è tutta nei testi, semplici e immediati, interpretati con impegno dalla voce scura e piena di buona volontà di Marcello Milanese. Ma la forza del disco è soprattutto nel suono della band, che sfoggia freschezza e un`apprezzabile ricerca di originalità e si piazza con autorevolezza sopra la media del genere.

 

Track List

  • Hard Times
  • Luxury Blues
  • The Burden
  • Back Home
  • Everything Goes
  • I Don`t Love You Yet
  • Where The Blacksmokers Are
  • Spooky House
  • Bullet With My Name On
  • You (Everything I Need)
  • Tommy Gun Boogie