Mondo Cane<small></small>
− Italiana, Rock

Mike Patton

Mondo Cane

2010 - Ipecac Recordings
03/05/2010 - di
Prendete una voce dotata di un carisma tenebroso che accende cieli stellati e brividi di vento con i suoi acuti e gli disegna attorno il buio più caliginoso e cinematografico con tonalità profonde da crooner. Prendete una personalità artistica in grado di passare agevolmente dal crossover al rock, dal noise al metal sperimentale, dal trip-hop all’alternative. Prendete tanti musicisti eccellenti, un’orchestra di archi, la tromba di Roy Paci, la chitarra di Alessandro ´Asso´ Stefana. Prendete una decina di canzoni italiane note e meno note degli anni ’50 e ’60. Ed ecco il geniale progetto Mondo Cane di Mike Patton (Faith No More, Mr. Bungles, Peeping Tom, ecc.), ora finalmente su cd. Geniale sì, perché era possibile cedere alla tentazione di un’eccessiva fedeltà all’originale, allorché si rintracciavano le linee sonore di un intero mondo musicale perduto nei meandri del passato, e al contempo poteva essere facile stravolgere brani molto distanti dal proprio background musicale. Invece l’artista californiano conserva tra filtri ed echi la potenza rock e l’enfasi ´rissosa´ della sua voce, ma la guida nel swing di Fred Buscaglione e Nicola Arigliano tra fiati, contrabbasso, piano e batteria ´spazzolata´, nel pathos romantico da ballo del mattone di Nico Fidenco e Fred Bongusto, tra sonorità acustiche minimali (v. ´Scalinatella´), lo scream di ´Urlo negro´ e il falsetto della morriconiana ´Deep down´. Patton, restando sempre lontano dalla grandiosità ´pacchiana´ e banale di certi arrangiamenti tipicamente sanremesi, si/ci immerge in una fiaba ´infedele´ di passione e ironia, sospesa in un tempo che, più che essere storico, sembra fatto solo di musica e celluloide, come certi ´musicarelli´ (non per niente nella tracklist non manca neanche il Gianni Morandi di ´Ti offro da bere´!). Ma è quando ci si addentra in una selva incantata e rarefatta di archi che si tocca un raro livello di sublime, pure straniante grazie alle interpretazioni di Patton, delicate e caricate ad un tempo: è quanto accade quando il frontman dei Faith No More incontra la poesia estatica di Gino Paoli, che circolarmente apre e chiude il disco (con un’ariosa e struggente ´Il cielo in una stanza´ e un coinvolgente valzer ´Senza fine´), o l’intensità preziosa (con una meraviglia triste di violini lancinanti) dell’ancora morriconiana ´Quello che conta´, incisa da Luigi Tenco per il film ´La cuccagna´ diretto da Luciano Salce. Un disco da non perdere.

Track List

  • IL CIELO IN UNA STANZA
  • CHE NOTTE!
  • ORE D’AMORE
  • DEEP DOWN
  • QUELLO CHE CONTA
  • URLO NEGRO
  • SCALINATELLA
  • L´UOMO CHE NON SAPEVA AMARE
  • 20 KM AL GIORNO
  • TI OFFRO DA BERE
  • SENZA FINE