Mandolin Brothers Restless
2026 - Mandolinbrothersband.com/Egea Music
Agli inizi degli anni ’90, dopo diverse esperienze e relativi cambi di line up, l’introduzione della fisarmonica, delle tastiere (piano e organo) e il reinserimento del mandolino (questa volta elettrificato) avvicinano la band a sonorità roots rock. I suoni sono più variegati: dal border messicano, allo swamp-rock della Louisiana, alle ballate cantautorali, senza mai dimenticare le radici blues.
Oggi, dopo aver ereditato una discografia importante con sette album (6 in studio+ 1 live) e nel corso degli ultimi anni le uscite soliste di Jimmy Ragazzon (SongBag) e Riccardo Maccabruni (Waves), possiamo confermare e affermare senza alcun dubbio che i Mandolin’ Brothers di Voghera e dintorni sono la miglior band (“roots music”) in circolazione oramai da quasi 50 anni.
La Band (non quella di Robbie Robertson) è formata da:
JIMMY RAGAZZON (voce, armonica, chitarra acustica), PAOLO CANEVARI (chitarre, slide e National Steel), i due fondatori, e inoltre da MARCO ROVINO (mandolino, chitarre, voce), RICCARDO MACCABRUNI (fisarmonica, tastiere, voce), JOE BARRECA (basso e contrabbasso) e DANIELE NEGRO (batteria e percussioni). Un sound decisamente distinguibile in cui le sonorità evocano i grandi spazi americani, mescolando ritmi incalzanti da roots music con sfumature swamp-rock, ballate intime e tinte di border music, spaziando inoltre nella canzone d'autore americana e il magico suono della West Coast.
Tra i punti di riferimento dichiarati e percepibili ci sono Bob Dylan, Tom Petty e i Rolling Stones con forti echi e influenze di band e artisti come The Band, Little Feat, John Hiatt, Ry Cooder, Steve Earle, Guy Clark.
Il nuovo album, Restless, è stato registrato al Casemate Recording Studio di Pontecurone (AL) da Marco Alberto Matti che lo produce insieme ai Mandolin’ Brothers, il frutto di due anni di lavoro in studio, pubblicato e stampato ora grazie anche a un accurato crowdfunding sia in vinile (LP) sia in compact-disc.
Special guests nel disco: Nicolò Moschera al piano in Nothing Special e Mario Semeraro alle congas e tambourine in Upon My Soul. Allegato un libretto con i testi e varie foto. Musica di qualità come protagonista assoluta. Otto e tracce del disco tutte di loro composizione tranne Blind Willie McTell di Bob Dylan, un pezzo che venne inciso nel 1983.
I vari pezzi sono a firma del duo Ragazzon / Rovino (ben 4), con l’eccezione di Last Call (Canevari / Maccabruni), la conclusiva Upon My Soul (Canevari / Ragazzon), e la particolarmente riuscita Nothing Special composta da tutto il gruppo, frutto di quella particolare alchimia che capita spesso in una band di queste proporzioni, ispirata, appassionata, di gran livello, illuminata.
Restless che dà il titolo all’album è un bluesaccio, organo hammond e una voce accattivante e armonica di Ragazzon pregevoli. Una nota per Searching / For Gaza, a ricordare e condannare una delle pagine più vergognose e dolorose dei nostri tempi. Copertina splendida e come sempre con una grafica accattivante a cura di Antonio Boschi (AZ-Blues).
Se poi vi capita di vederli dal vivo (al Black Inside di Lonate Ceppino in provincia di Varese, sabato 24 ottobre), hanno un impatto straordinario, uno spettacolo grazie a degli strumentisti e solisti (alle chitarre, fisarmonica, pianoforte, organo hammond con Leslie e sezione ritmica) davvero eccelsi.
