Kromosoma Maris<small></small>
Derive • Avantgarde

Luigi Cinque Kromosoma Maris

2025 - MRF5 / Terzo Millennio Records

08/01/2026 di Laura Bianchi

#Luigi Cinque#Derive#Avantgarde

Dal Canzoniere del Lazio alla Hypertext O'rchestra. Dal folk all'elettronica. Dal jazz all'avanguardia. Luigi Cinque è artista dal passo instancabile, e attraversa i territori della musica con piglio curioso, sicuro, creativo, costruendo, disco dopo disco, un mondo altro, in cui passato, presente e futuro si mescolano, in cui i luoghi si intersecano, e la Terra emerge per quello che dovrebbe essere: Acqua, liquido primordiale, amniotico, che genera, nutre e fa vivere.
E proprio Kromosoma Maris si intitola il suo ultimo disco, "un lavoro concepito come un film” secondo le sue stesse parole, prima parte del progetto PostHuman Circus, che ribadisce ulteriormente la definizione data dell'opera del musicista dall'indimenticabile Ernesto Assante: "musica transgenica", nel senso di interdisciplinare, poiché attraversa non solo i generi musicali, ma proprio le forme espressive della comunicazione, cosicché la musica diviene racconto, e questo immagine, fotografia, dipinto, per poi tornare, arricchito, a noi ascoltatori.

Impossibile, quindi, analizzare i brani uno per uno, o tantomeno sceglierne alcuni come i più rappresentativi: l'umanità si scioglie nel grande mare della creatività, che accoglie ogni suono, ogni derivazione, ogni parola, per creare un'atmosfera simile alla navigazione in un ipertesto, aperto a ogni "serendipity". Troviamo artisti di ogni provenienza, campionamenti di decenni prima e intuizioni ultracontemporanee, elettronica e strumenti della tradizione, spoken vord e voci liriche, over-recordings di assenti presenti (come Fausto Mesolella in El quinto) e riusciamo a distinguerli, cogliendone le sfumature, per viaggiare anche noi, in settanta minuti di navigazione nel mare del mondo, di sospensione delle coordinate spazio-temporali, e di esperienza molto vicina a quella quantistica, in cui tutto si tiene, e insieme ci suggerisce un entanglement sonoro inedito.

Merito di Cinque, che lascia la propria traccia sotto forma di pianoforte, electronics, fiati, trumpet elettronico, chitarra, sax soprano, clarinetto basso, voce, informando del proprio spirito ognuno dei settanta minuti; ma merito anche degli artisti che ha chiamato attorno a sé per il progetto: Giovanna Famulari al violoncello, nell'urgente Kromaris/C'è solo un mare, in cui suona il duduk l'assente - presente Jivan Gasparyan, Urna Chahar Tugchi alla voce nell'intensa Saturnia Silent Song Rivisited, Riccardo Tesi all’organetto nella magnetica Luna Reverse Revisited, la batteria di Giampaolo Ascolese, le percussioni di Giovanni Lo Cascio, le tabla di Sanyai, e ancora, Efren Lopez, Alex Balanescu, Armandinho, Sal Bonafede, Nicole Ewang, Walter Rios, Bnét Houariyat, gli Gnawa Marrakesh nei Ritual, e il poeta Lello Voce che si cimenta nello spoken word Poetry Masaba. 

Il risultato è eccellente: in un'epoca in cui l'aggettivo "immersivo" viene usato spesso a sproposito, la sequenza delle tracce che compongono il disco, se le si ascolta di seguito, si configura come un film, o come un'installazione multidisciplinare, che ci porta in una dimensione ricca di spunti, e ci arricchisce di conseguenza.
 

Track List

  • Ritual 1 Gnawa
  • Kromaris / C`e` solo un mare
  • Luna Reverse Revisited
  • Poetry Masaba
  • Ritual 2 Bnet Houaryat and Sax
  • Blu Siciliano (processione)
  • Soona (Homburg)
  • Ritual 3 Gnawa
  • Baires Afrikan Impression
  • Phrygian Train Berlin
  • Saturnia Silent Song Rivisited
  • El quinto