Lenore Per non aver commesso il fatto
2025 - V4V Records
#Lenore#Italiana#Alternative #Lenore ##alternative #Italiana
L’approccio a Per non aver commesso il fatto è da subito immersivo: s’inizia con una breve traccia strumentale sinistra, noir e sospesa che mette in chiaro il viaggio che i Lenore ci chiedono di intraprendere, ponendo un interrogativo aperto a risposte diverse, e una possibile sembrerebbe già trovarsi nella seconda traccia (Se le cose non finissero adesso? e Puoi sempre confidare nelle formule).
Tuttavia, il gioco non è così semplice e la voce di Valeria Rocco, sempre tra spoken-word e cantato col contagocce, è un andirivieni di domande in cui c’è un’antropologia dei sentimenti mischiata alla provocazione delle parole usate con grammatica: “augurarsi di essere rapita e forse anche picchiata, duramente…”.
Il disco d’esordio della band Lenore, uscito il 12 dicembre 2025 via V4V Rercords, non è un insieme di sole canzoni; è un progetto complesso, multidisciplinare, è un mélange di frammenti di poesia ermetica editi, Per non aver commesso il fatto (V.Rocco, Zacinto Edizioni – Biblion, 2024) raccolta poetica composta da venti frammenti senza titolo, e musica sospesa in un vortice in cui volutamente alcune tracce si intersecano tra loro: Les deux anglaises, le continent (cattive abitudini) diventa distopia e fuochi d’artificio (Prima che le mie mani siano sveglie Fireworks), trasformandosi ancora in un ottimo brano alternative low-fi (Da questo non si torna), che riporta a un Bugo primissima maniera. La cura dei suoni del disco poi è stata affidata a uno dei nostri top nel settore: Giovanni Versari.
Questo è un album che sorprenderà a ogni riascolto, avendo la capacità di far scoprire note nuove a ogni passaggio, classico esempio di release che meriterebbe un’estensione in formato fisico per rendere ancor meglio il concept del progetto: tra interrogativi oscuri che rimandano ad Edgar Allan Poe e meditazioni musico-sociologiche, tra cultura della vergogna e cultura della colpa.
Tuttavia, il gioco non è così semplice e la voce di Valeria Rocco, sempre tra spoken-word e cantato col contagocce, è un andirivieni di domande in cui c’è un’antropologia dei sentimenti mischiata alla provocazione delle parole usate con grammatica: “augurarsi di essere rapita e forse anche picchiata, duramente…”.
Il disco d’esordio della band Lenore, uscito il 12 dicembre 2025 via V4V Rercords, non è un insieme di sole canzoni; è un progetto complesso, multidisciplinare, è un mélange di frammenti di poesia ermetica editi, Per non aver commesso il fatto (V.Rocco, Zacinto Edizioni – Biblion, 2024) raccolta poetica composta da venti frammenti senza titolo, e musica sospesa in un vortice in cui volutamente alcune tracce si intersecano tra loro: Les deux anglaises, le continent (cattive abitudini) diventa distopia e fuochi d’artificio (Prima che le mie mani siano sveglie Fireworks), trasformandosi ancora in un ottimo brano alternative low-fi (Da questo non si torna), che riporta a un Bugo primissima maniera. La cura dei suoni del disco poi è stata affidata a uno dei nostri top nel settore: Giovanni Versari.
Questo è un album che sorprenderà a ogni riascolto, avendo la capacità di far scoprire note nuove a ogni passaggio, classico esempio di release che meriterebbe un’estensione in formato fisico per rendere ancor meglio il concept del progetto: tra interrogativi oscuri che rimandano ad Edgar Allan Poe e meditazioni musico-sociologiche, tra cultura della vergogna e cultura della colpa.