Paranoia<small></small>
Rock Internazionale − Songwriting

Lee Dewyze

Paranoia

2018 - Shanachie/IRD
11/06/2018 - di
Lee Dewyze, 32enne  singer songwriter dell’Illinois,  ha raggiunto  una grande ed immediata popolarità nel 2010, anno in cui ha vinto la nona edizione di Americal Idol, importante talent show americano, vittoria che gli ha consentito di suonare davanti a  41.000 persone in Arlington Heights e firmare un contratto con la RCA Records. Talento precoce, ha iniziato a comporre a 15 anni  influenzato soprattutto da Cat Stevens, Ben Harper e Simon & Garfunkel , e ha già realizzato sette album, il primo intitolato So i’m told (2007), compreso questo ultimo lavoro, Paranoia.

In questo disco prosegue il suo percorso di passaggio da teen -idol  ad un più maturo profilo di classico cantautore, attraverso dieci brani da lui composti che  ci consegnano un lavoro folk-pop con venature elettroniche,  decisamente intimista e minimale, valorizzati dalla sua voce delicata ed espressiva .

Paranoia è  un disco ricco di belle melodie, passionale e romantico con suoni eterei, sembra quasi la colonna sonora di un film, dove Lee Dewyze si divide tra pianoforte e chitarra accompagnato da archi, anche se non tutti i brani hanno lo stesso spessore  e ogni tanto affiorano momenti ripetitivi.

Due brani emergono decisamente tra le dieci composizioni del disco, e sono l’iniziale title track Paranoia delizioso sogno etereo in crescendo, ricco di cori e atmosfere visionarie, e The breakdown, canzone d’amore  giocata tra una morbida chitarra e gli  archi, con un suono che ricorda molto il primo Peter Gabriel .

Da ricordare anche Lonely Hearts , ballata romantica e melanconica, con una bella melodia che ti entra subito nella  pelle, e con cori dai forti sapori beatlesiani , e  Closer  che con il suo lento incedere conferma l’abilità di Lee Dewyze nello scrivere melodie semplici ma efficaci.

Got  it right è un brano che stacca rispetto alle altre tracce del disco, con un basso quasi funky in primo piano , Empty House gioca tra gli arpeggi acustici della chitarra e un crescendo quasi sinfonico con gli immancabili cori, mentre Carry us through è il brano che conclude il disco, un altro momento delicato ed emozionante a forte effetto suoi cuori degli ascoltatori . 

Un lavoro che si ascolta con piacere, ma naturalmente niente di nuovo, dove affiorano qua e là echi dei Coldplay e dei Fleet Foxes più commerciali, ma che permette di intuire la grande passione e l’abilità dell’artista  nel catturare  direttamente l’attenzione dell’ascoltatore, doti che oggi potrebbero riservare positivi risultati  di vendita .

 

 

 

 

Track List

  • Paranoia
  • Sink or Swim
  • Lonely Hearts
  • The Breakdown
  • Closer
  • Got it Right
  • Hear You Now
  • Empty House
  • Let Go
  • Carry Us Through