Lee Dewyze Paranoia
2018 - Shanachie/IRD
#Lee Dewyze#Rock Internazionale#Songwriting #Lee Dewyze #american idol
Lee Dewyze, 32enne singer songwriter dell’Illinois, ha raggiunto una grande ed immediata popolarità nel 2010, anno in cui ha vinto la nona edizione di Americal Idol, importante talent show americano, vittoria che gli ha consentito di suonare davanti a 41.000 persone in Arlington Heights e firmare un contratto con la RCA Records. Talento precoce, ha iniziato a comporre a 15 anni influenzato soprattutto da Cat Stevens, Ben Harper e Simon & Garfunkel , e ha già realizzato sette album, il primo intitolato So i’m told (2007), compreso questo ultimo lavoro, Paranoia.
In questo disco prosegue il suo percorso di passaggio da teen -idol ad un più maturo profilo di classico cantautore, attraverso dieci brani da lui composti che ci consegnano un lavoro folk-pop con venature elettroniche, decisamente intimista e minimale, valorizzati dalla sua voce delicata ed espressiva .
Paranoia è un disco ricco di belle melodie, passionale e romantico con suoni eterei, sembra quasi la colonna sonora di un film, dove Lee Dewyze si divide tra pianoforte e chitarra accompagnato da archi, anche se non tutti i brani hanno lo stesso spessore e ogni tanto affiorano momenti ripetitivi.
Due brani emergono decisamente tra le dieci composizioni del disco, e sono l’iniziale title track Paranoia delizioso sogno etereo in crescendo, ricco di cori e atmosfere visionarie, e The breakdown, canzone d’amore giocata tra una morbida chitarra e gli archi, con un suono che ricorda molto il primo Peter Gabriel .
Da ricordare anche Lonely Hearts , ballata romantica e melanconica, con una bella melodia che ti entra subito nella pelle, e con cori dai forti sapori beatlesiani , e Closer che con il suo lento incedere conferma l’abilità di Lee Dewyze nello scrivere melodie semplici ma efficaci.
Got it right è un brano che stacca rispetto alle altre tracce del disco, con un basso quasi funky in primo piano , Empty House gioca tra gli arpeggi acustici della chitarra e un crescendo quasi sinfonico con gli immancabili cori, mentre Carry us through è il brano che conclude il disco, un altro momento delicato ed emozionante a forte effetto suoi cuori degli ascoltatori .
Un lavoro che si ascolta con piacere, ma naturalmente niente di nuovo, dove affiorano qua e là echi dei Coldplay e dei Fleet Foxes più commerciali, ma che permette di intuire la grande passione e l’abilità dell’artista nel catturare direttamente l’attenzione dell’ascoltatore, doti che oggi potrebbero riservare positivi risultati di vendita .
In questo disco prosegue il suo percorso di passaggio da teen -idol ad un più maturo profilo di classico cantautore, attraverso dieci brani da lui composti che ci consegnano un lavoro folk-pop con venature elettroniche, decisamente intimista e minimale, valorizzati dalla sua voce delicata ed espressiva .
Paranoia è un disco ricco di belle melodie, passionale e romantico con suoni eterei, sembra quasi la colonna sonora di un film, dove Lee Dewyze si divide tra pianoforte e chitarra accompagnato da archi, anche se non tutti i brani hanno lo stesso spessore e ogni tanto affiorano momenti ripetitivi.
Due brani emergono decisamente tra le dieci composizioni del disco, e sono l’iniziale title track Paranoia delizioso sogno etereo in crescendo, ricco di cori e atmosfere visionarie, e The breakdown, canzone d’amore giocata tra una morbida chitarra e gli archi, con un suono che ricorda molto il primo Peter Gabriel .
Da ricordare anche Lonely Hearts , ballata romantica e melanconica, con una bella melodia che ti entra subito nella pelle, e con cori dai forti sapori beatlesiani , e Closer che con il suo lento incedere conferma l’abilità di Lee Dewyze nello scrivere melodie semplici ma efficaci.
Got it right è un brano che stacca rispetto alle altre tracce del disco, con un basso quasi funky in primo piano , Empty House gioca tra gli arpeggi acustici della chitarra e un crescendo quasi sinfonico con gli immancabili cori, mentre Carry us through è il brano che conclude il disco, un altro momento delicato ed emozionante a forte effetto suoi cuori degli ascoltatori .
Un lavoro che si ascolta con piacere, ma naturalmente niente di nuovo, dove affiorano qua e là echi dei Coldplay e dei Fleet Foxes più commerciali, ma che permette di intuire la grande passione e l’abilità dell’artista nel catturare direttamente l’attenzione dell’ascoltatore, doti che oggi potrebbero riservare positivi risultati di vendita .