Hanno paura di guardarci dentro<small></small>
Italiana • Rock • pop-rock, indie-pop

Le Strisce Hanno paura di guardarci dentro

2014 - Suonivisioni

20/01/2015 di Enza Ferrara

#Le Strisce#Italiana#Rock #Indie-pop

“Siamo la generazione con il futuro più misterioso ed incerto da moltissimi anni a questa parte, e nessuno lo sta raccontando”. Hanno paura di guardarci dentro è il terzo lavoro de Le Strisce, uscito  per l'etichetta napoletana Suonivisioni.

Hanno paura di guardarci dentro è un disco che racconta tante microstorie quotidiane e le infinite incertezze dei protagonisti che si rifugiano dietro le grandi citazioni senza rendersi conto del mondo che li circonda (Beat generation, palesemente provocatoria e che non vuol far nessun paragone con la beat generation!). Il compito principale di ogni artista è quello di raccontare i tempi che corrono: il presente vuoto che parla attraverso frasi fatte e il futuro incerto, sconfinato in una dimensione lontana e ultrascientifica. Un disco sull'incertezza generazionale … forse.

Musicalmente ci troviamo di fronte ad un disco pop che si lascia ascoltare con piacere fin dal primo ascolto; sai quei motivetti che ti si insinuano in mente prestissimo? È così. Sono i testi ad avere la meglio sul suono generale del disco. Infatti fin dalla track di apertura, Nel disagio, dove troviamo una vera e propria dichiarazione di intenti, è inevitabile dare il peso necessario alle parole che rimbombano nelle orecchie. Non è un disco per ragazzini tristi, racconta quel grande caos che questo paese ci sta lasciando dentro e che adesso comincia a fare paura. Provocatori e riflessivi quanto basta, Le Strisce, osservano solo la realtà di questo mondo, dove i sogni portano solo un gran mal di testa e la meraviglia delle cose semplici e sincere sta per diventare un miraggio.Così non possono che venir fuori testi disillusi (Persa) e di denuncia (Non è destino e Ci pensi mai), sicuri che così sarà per sempre o comunque ancora per un bel po'. La sindrome di Stoccolta è un'insolita canzone d'amore, insolita anche nel suono, credo sia la più interessante musicalmente parlando; una "vera" canzone d'amore!

Un disco generazionale, sociale e di denuncia, ma anche un disco malicondico attuale e critico. Storie di vuoti immensi ma anche storie piene di amore e di voglia di vivere e lavorare, facendo mille lavori al giorno ma riuscire finalmente a guardarci (dentro). Un'interessante analisi su questi anni.

Infine un "Maurizio Cattelan, Vai affanculo!", una dedica, un omaggio a Cattelan, evidentemente molto amato da Le Strisce!

Track List

  • NEL DISAGIO
  • FANTASMI
  • ANDREA
  • CI PENSI MAI
  • GLI ARTISTI COMETE
  • COSA DEVE FARE UN GIOVANE D`OGGI PER POTERE ...
  • DENTRO
  • BEAT GENERATION
  • 2012
  • LA SINDROME DI STOCCOLMA
  • L`ULTIMA SIGARETTA
  • PERSA NON È DESTINO

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