Ladaniva<small></small>
World • Etnica • Folk

Ladaniva Ladaniva

2023 - JIGULI / [PIAS] Le Label

25/10/2023 di Davide Bonamici

#Ladaniva#World#Etnica

La musica diviene occasione di incontro tra culture e linguaggi in apparenza lontani, ma che trovano unione nel conoscersi e rafforzano il concetto di fratellanza tra i popoli. Ladaniva dei Ladaniva, duo franco-armeno composto da Jacqueline Baghdasaryan e Louis Thomas, è un disco che parla di viaggio, incontro, resistenza e desiderio di amare il mondo e chi ci sta accanto.

L’album è cantato in tre lingue differenti: armeno, francese e russo. Le prime quattro canzoni sono tutte in armeno. Ad aprire l’opera è Manoushak (Viola), un brano che parla di dolore e di resistenza a esso, in cui melodie folk e pop si incontrano e rafforzano il concetto di speranza esplicitato nel testo. L’invito a sperare, resistere e sopravvivere si ritrova in Shakar (Zucchero): lo zucchero è metafora per affrontare e superare i momenti difficili, mentre il sound è un incontro tra melodie tendenti al roots rock e alla musica tradizionale armena.

Narek parla di ricerca dell’amore e della felicità da parte di un uomo (forse il poeta Gregorio di Narek); una volta che egli ha trovato queste due componenti e dato un senso alla propria vita, può dire di aver incontrato l’essenza della vita stessa e la fine del suo sogno. L’amore riappare in Wayo waya (Proprio così), al fianco della libertà e della fratellanza. La propria casa è il simbolo dell’amore vero e proprio, il brano auspica che il mondo diventi come la propria casa, permettendo al sentimento romantico di divenire universale e l’unica legge che governa gli uomini.  

L’amore è perno anche di Je t’aime tellement (Ti amo tanto): un brano che parla di una forte dichiarazione di fedeltà da parte della protagonista alla persona amata, tanto da annunciare una vendetta in caso venisse tradita. Le sonorità folk ricordano la canzone d’autore francese, ma cambieranno repentinamente nei due successivi pezzi, cantati in lingua armena: Jako è un invito a ballare e a sentirsi liberi, in cui la canzone tocca suoni tipici del Medio Oriente. Yerku mas (Due parti), invece, ha un sound tipico del folklore armeno e parla di lontananza da casa, in cui la protagonista rivolge una preghiera alla propria madre per ritornare e ritrovare la propria casa.  

Dopo essere cantato in armeno e francese, l’amore torna in lingua russa e lascia insonne chi lo vive: Ne do sna (Notte insonne) parla di chi soffre e perde il sonno per la persona amata, rimanendo sveglio a fare i conti con i propri tumultuosi pensieri e a decidere se continuare o meno a vivere questo amore. Le atmosfere sono accompagnate da un incontro tra melodie orientali, folk francesi e jazz. Il sentimento romantico si fa confuso in Je voulais (Volevo): la protagonista inizialmente non sa dove andare e solo verso la fine trova la direzione per dare un senso a ciò che prova, chiedendo al suo lui di lasciarla decidere. Le influenze musicali variano dal roots rock al pop, ma con una recitazione del testo in stile rap.

L’ambientazione e la lingua russa ritornano in Taiga, una condizione umana in cui sono i turbamenti, l’insonnia e il credere nell’impossibile a dare un senso a una vita difficile. La taiga, con la coralità delle voci che la accompagnano, è simbolo della solitudine dell’uomo nell’immensità dello spazio in cui vive. Il disco si chiude con un altro richiamo naturale: La montagne (la montagna) è il racconto di una storia di migrazione e di chi ha abbandonato la propria montagna per trovare una nuova casa. Il viaggio per ricercarla è costellato da un cielo disegnato dai voli migratori degli uccelli e dal sole che tramonta nell’oceano, ed è accompagnato da melodie mediterranee che si abbracciano a suoni folkloristici del cantautorato francese e della musica popolare armena.

Ladaniva è viaggio, ricerca di se stessi tramite l’amore e un posto in cui sentirsi a casa, trovando forza nei momenti difficili e in cui sembra che la nostalgia sia padrona della propria vita. I Ladaniva affrontano i pensieri più profondi del sentire umano e li trasportano per le strade dell’incontro tramite la musica, infondendo la speranza di rinascere dal dolore e di trovare un luogo in cui scaldare e scongelare un cuore segnato da troppe ferite.

Track List

  • Manoushak
  • Shakar
  • Narek
  • Wayo waya
  • Je t`aime tellement
  • Jako
  • Yerku mas
  • Ne do sna
  • Je voulais
  • Taiga
  • La montagne