Stars in my crown<small></small>
Americana

Jorma Kaukonen Stars in my crown

2007 - Red House Records

11/07/2007 di Christian Verzeletti

#Jorma Kaukonen#Americana

Di Jorma Kaukonen va certamente ricordato il glorioso passato speso nei Jefferson Airplane ai tempi di Woodstock e della psichedelia in quel di San Francisco. Ma non è da trascurare una carriera lunga una vita condotta con gli Hot Tuna e con una serie di dischi a proprio nome di cui è da avere almeno “Quah” (1974).
In quasi cinquant’anni di musica Kaukonen ha suonato con un senso di ricerca preciso e il sottoscritto ha impresso nella memoria un paio di concerti in trio, di cui uno di quasi tre ore passate ad improvvisare in un piccolo club annullando il dj set di turno.
Col tempo, è logico e giusto così, questo chitarrista è andato rivolgendo la sua attenzione verso le radici country, folk e blues dell’american music e ha anche fondato insieme alla moglie Vanessa un guitar camp tra le colline dell’Ohio.
I suoi dischi hanno perciò preso atmosfere e arrangiamenti più rurali come era chiaro già dal precedente “Blue country heart”. Oggi Kaukonen può permettersi di suonare per coltivare e preservare la tradizione e in questo senso anche “Stars In My Crown” è un lavoro in cui si sente la mano del musicista esperto.
Insieme a lui poi ci sono sessionmen del calibro di Greg Leisz, Sam Bush, Fats Kaplan, Phil Madeira ecc. e basta scorrere l’elenco degli strumenti per capire che ci si trova di fronte un lavoro da intenditori old-time: chitarre acustiche preparate, weissenbron, steel, resonator, mandolini, banjo, guiro, contrabbasso, armonica, upright piano e anche un clarinetto.
Kaukonen sembra voler chiudere il cerchio aperto con il precedente album: questo disco sarà per lui una sorta di coronamento interiore come musicista, ma tra “blues, rags and spirituals” l’album suona troppo come una lezione. Emblematica a questo proposito è una frase dello stesso autore riportata nel booklet: “gospel music always seemed to be a comfortable place for me to go” e difatti la scaletta è adagiata su standard old-time, quasi che Kaukonen avesse raggiunto la pace dei sensi suonando traditional nel proprio ranch.
La ricerca è tutta condotta su pezzi recuperati dal passato, soprattutto dal Rev. Gary Davis, una sorta di mentore per Jorma, cogliendone il feeling e la perizia. Non ci sono picchi di rilievo, anche perché l’età della voce non lo permette, ma una qualità spesso leziosa come nella partitura d’archi dell’“Overtoure Heart Temporary”, bonaria nella cover di “By the rivers of Babylon”, scontata nella versione di “When the man comes around” di Johnny Cash.
La presenza di un coro di bambini poi fa apparire Kaukonen ancora di più come un vecchio saggio intento a tramandare la propria esperienza. Se vi va e se vi avanza tempo, portatevi una sedia e mettetevi comodi in veranda.

Track List

  • Overture: Heart Temporary|
  • Fur Peace Rag|
  • By The Rivers Of Babylon|
  • Living In The Moment|
  • Late Breaking News|
  • Come Back, Baby|
  • Mighty Hard Pleasure|
  • No Demon|
  • There´s A Table Sitting In Heaven|
  • When The Man Comes Around|
  • A Life Well Lived|
  • Will There Be Any Stars In My Crown?|
  • Preachers Picked The Guitar|
  • Will There Be Any Stars In My Crown? (Reprise)

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