Ghost repeater<small></small>
− Cantautore, Folk

Jeffrey Foucault

Ghost repeater

2006 - Signature Sounds
05/01/2007 - di
“Jeffrey Foucault è un giovane con un’anima antica”: sono parole del New York Times, riportate sul sito dell’artista, che ben presentano lo spirito moderno e allo stesso tempo tradizionale di questo songwriter.
Quello di Foucault è infatti un folk levigato con cura artigianale, come nello spirito della miglior american music, ma anche attuale e limpido, come nel suono di altri contemporanei tra cui per esempio Richard Shindell e Mark Erelli (non a caso entrambi della stessa etichetta, la Signature Sounds).
“Ghost repeater” è un gioiellino come non ne escono molti in un anno, uno di quei dischi che gli appassionati amano custodire gelosamente come un prezioso segreto: se avete gradito i dischi di Guy Clark o “The Riggley Road Stories” di Rees Shad piuttosto che “The Memorial Hall Recordings” del sopracitato Erelli, non lasciatevi sfuggire “Ghost repeater”.
Ben coadiuvato da Bo Ramsey, già collaboratore di Greg Brown, un altro songwriter con cui Foucault ha molto da spartire, questo musicista del Wisconsin ha prodotto una manciata di canzoni che non meritano di passare inosservate nel cumulo di materiale pubblicato nel 2006.
Per anni Foucault ha nutrito la sua scrittura a country-folk con risultati discreti: ora ne raccoglie i frutti in un album che coniuga introspezione personale e analisi sociale di un territorio allo sbando come quello americano. Le questioni di una relazione affettiva vengono infatti estese ad un paese che ha svenduto la propria anima: il ripetitore fantasma posto in copertina è solo una delle tante immagini che Foucault utilizza con chiarezza ed efficacia.
Lo stesso equilibrio lo si ritrova anche a livello strumentale con gli interventi di chitarra di Ramsey e poi via via con arrangiamenti di steel, fisarmonica, organo, wurlitzer e armonizzazioni che vedono comparire anche Kris Delmhorst alle vocals. Spiccano in modo discreto ma deciso la title-track, venata di un lieve gospel, “Americans in Corduroys”, un piccolo spaccato di America con tanto di resonator guitar, le sfumature romantiche di “One for sorrow” e quelle più asciutte di “Train to Jackson”.
Nelle sue interpretazioni Foucault azzecca un country garbato pervaso allo stesso tempo di dolcezza e di amarezza: altro splendido esempio ne è “One part love”, ma ogni traccia gode di una sensibilità coltivata con pazienza tra suggestioni country seminate ovunque e qualche traccia di blues.
Con “Ghost repeater” Jeffrey Foucault entra a far parte della famiglia dei nipotini di Johnny Cash, una schiera di songwriter che non raggiungerà la statura dei propri capostipiti, ma che ne prosegue con dignità il cammino.

Track List

  • Ghost Repeater|
  • Americans in Corduroys|
  • I Dream an Old Lover|
  • One for Sorrow|
  • Train to Jackson|
  • One Part Love|
  • Wild Waste & Welter|
  • City Flower|
  • Tall Grass in Old Virginny|
  • Mesa, Arizona|
  • Appeline