Jacob Kirkegaard Opus Mors
2019 - Topos 04
Jacob Kirkegaard è un artista del suono nato a Copenaghen nel 1975, diplomato all'Accademia delle Arti di Colonia nel 2006. Sin dall'inizio ha esplorato le potenzialità musicali nascoste nell'ambiente, utilizzando un metodo rigoroso e scientifico. Ha studiato il suono presente nelle stanze di case abbandonate nel paese di Pripyat, evacuato dopo il disastro di Chernobyl (Four Rooms), registrato il suono prodotto dall'orecchio umano (Labyrinthitis) e collaborato con un mostro sacro della sperimentazione elettronica come Else Marie Pade.
Dopo l'uscita ad inizio 2019 in collaborazione con We Like We (Time Is Local) e i due lavori per Important Records (Black Metal Square e Phonurgia Metallis), pubblica per Topos 04 l'imponente box Opus Mors in sole 250 copie, firmate e numerate a mano. Il progetto è caratterizzato dallo studio del suono evocato dagli spazi occupati dal corpo umani dopo la morte, portando l'ascoltatore ad uno degli aspetti esistenziali e naturali dell'essere vivi (la morte) attraverso una meditazione sonora e immersiva di eventi che nessuno potrà mai percepire sul proprio corpo.
Il box contiene quattro vinili: registrazioni ambientali segnati dai toni lenti e profondi delle strutture che refrigerano i cadaveri giacenti in due obitori (Opus Morturarium), field recordings ottenuti da microfoni (si va dall'apertura del cadavere al taglio e alla rimozione degli organi durante un'autopsia, Opus Autopsia), suoni ottenuti da sensori di vibrazione posti sulla superficie di un forno crematorio durante la fasi di rotolamento, combustione del cadavere e rimozione e trasferimento delle ceneri nell'urna (Opus Crematio), registrazioni sonore ottenute ponendo sensori di vibrazione a 1 cm dall'orecchio e all'interno di cadaveri giacenti in una struttura forense per essere scomposti per studio (anatomico Opus Putesco).
Mens sana in corpore sano.
Dopo l'uscita ad inizio 2019 in collaborazione con We Like We (Time Is Local) e i due lavori per Important Records (Black Metal Square e Phonurgia Metallis), pubblica per Topos 04 l'imponente box Opus Mors in sole 250 copie, firmate e numerate a mano. Il progetto è caratterizzato dallo studio del suono evocato dagli spazi occupati dal corpo umani dopo la morte, portando l'ascoltatore ad uno degli aspetti esistenziali e naturali dell'essere vivi (la morte) attraverso una meditazione sonora e immersiva di eventi che nessuno potrà mai percepire sul proprio corpo.
Il box contiene quattro vinili: registrazioni ambientali segnati dai toni lenti e profondi delle strutture che refrigerano i cadaveri giacenti in due obitori (Opus Morturarium), field recordings ottenuti da microfoni (si va dall'apertura del cadavere al taglio e alla rimozione degli organi durante un'autopsia, Opus Autopsia), suoni ottenuti da sensori di vibrazione posti sulla superficie di un forno crematorio durante la fasi di rotolamento, combustione del cadavere e rimozione e trasferimento delle ceneri nell'urna (Opus Crematio), registrazioni sonore ottenute ponendo sensori di vibrazione a 1 cm dall'orecchio e all'interno di cadaveri giacenti in una struttura forense per essere scomposti per studio (anatomico Opus Putesco).
Mens sana in corpore sano.