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Jazz Blues Black − Blues

J. Sintoni

Relief

2017 - Good Luck Factory/IRD
21/12/2017 - di
[…] Il blues non è un fenomeno aleatorio o legato ad un periodo storico particolare, esso continua a rappresentare una lunga sintesi di esperienze di vita inevitabilmente destinate a ripetersi all’infinito perché intimamente collegate all’animo umano e dunque universali […]John Hammond Jr.

Ed eccoci con questo pensiero di John Hammond Jr in prossimità alle feste di Natale. In anticipo sulla tabella di marcia mi è giunto l’ultimo CD di Emanuele J. Sintoni (per tutti J. Sintoni) ma andiamo per gradi.

Sintoni è un chitarrista blues che ha avuto l’onore e la bravura di aver suonato nei più importanti club e festival, ne cito giusto qualcuno: Pistoia Blues Festival, Black&Blue Festival e il Rootsway Blues Festival. A questo punto voi mi direte che ce ne sono svariati di musicisti bravi in giro per la penisola italica, già ma il nostro ha anche all’attivo tre gran bei dischi, da lui scritti e prodotti, tra cui The Red Suit (2007) e A Better Man (2012) con i quali è entrato nella classifica dei Top 50 Blues Albums USA. Come se tutto ciò non bastasse nell’ultimo periodo ha girato molto, quattro tour, con Grayson Capps, uno dei cantautori del sud degli states più importanti in questi ultimi anni e ha inciso, con lo stesso, l’album Love Songs, Mermaids and Grappa.

Ed eccoci al suo quarto e ultimo disco: Relief uscito poco dopo la metà dell’anno per la Good Luck Factory con distribuzione IRD.

Un disco questo in cui Emanuele ha abbandona le tipiche sonorità elettriche - da power trio per intenderci – e gli assoli di hendrixiana memoria per dedicarsi con passione a quattordici intimisti brani, originali, che vanno dal blues (o meglio ancora dal Piedemont Blues, genere che nonostante la sua unicità deve molto al Delta Blues) al country pescando a piene mani nel folk.

[..] il blues è il fondamento della mia musica, la casa nella quale tornare alla fine di ogni viaggio; trovo però più dinamismo nelle liriche di altre forme musicali, per questo le mie canzoni nascono dalla fusione dei diversi stili tradizionali […]

Sintoni in questo suo ultimo disco ha la capacità, con il suo preciso e al tempo stesso “caldo” picking, di evocare un mood che ci riporta alla memoria vere e proprie leggende musicali come Mississippi John Hurt o il “Blind Guitar Wizard” Doc Watson. Non temete: tecnica sì ma al servizio della canzone, mai autocelebrativa.

Ad accompagnare Sintoni in questa nuova avventura troviamo Marco Pandolfi all’armonica, Thomas Guiducci al banjo, Francesca Biondi ai cori, Christian Canducci snare e brushes e al banco di mixing nientemeno che Trina Shoemaker (Queens of the Stone Age, Sheryl Crow, Emmylou Harris and many more).

Giusto per citare qualche brano: l’album apre con la title-track Relief in Between in cui è il respiro danzante dell’armonica del vicentino Pandolfi accompagnare la voce di Sintoni, a seguire il fingerpicking dell’intimo folk blues The Weight of My Soul. E’ la volta di Thomas Guiducci con il suo banjo ad accompagnare il nostro nell’acustica Drunk Tra i tanti, quattordici, episodi degni di nota ricordiamo anche a titolo di esempio Make You Happy con la presenza del sinuoso suono di slide guitar o Ain’t Got The Blues uno dei pochi episodi con chitarra elettrica e sezione ritmica.

Un disco sincero, profondo per un artista completo. Seguitelo, sicuramente sentiremo ancora parlare di lui.

Track List

  • Relief in Between
  • The Weight of My Soul
  • The Sun On The Back
  • Drunk
  • Make You Happy
  • Another Song For You
  • A Proper Breath
  • Time on Your Side
  • Dangerous
  • The Miracle
  • Ain’t Got The Blues
  • Diggin’ A Hole
  • The Step
  • The Circle

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