Hernandez e Sampedro Traces
2022 - Buena Suerte Records / Distr. Self
Sei anni, se non hai qualità e costanza tali da renderti visibile, sono un tempo in cui si rischia facilemente di cadere nell'oblio. Un po quello che pensavo qualche mese fa quando, intento nell'ennesima riorganizzazione dei CD (il classico sposta ed inserisci che ogni tanto tocca fare per non perdere traccia di copie che sembrano smaterializzarsi improvvisamente per poi riapparire chissà come....) quando mi è passatoi di mano il precedente lavoro della band ravennate, quel Dichiotomy ormai datato 2016. Hernandez & Sampedro, ovvero Luca "Hernandez" Damassa, voce solista e chitarra ritmica e Mauro "Sampedro" Giorgi, chitarra solista e seconda voce, insieme a Giacomo "Jack La Bamba" Sangiorgi al basso, Luca "El Chapo" Cocchieri alla batteria e Giuliano "Juanito Guerrero" Guerini organo, tastiera, cori e percussioni, escono a sorpresa con questo nuovo Traces, scritto in un lasso tempo piuttosto lungo, al quale si sono poi aggiunte le difficoltà della pandemia.
E la sorpresa non si ferma alla semplice considerazione tipo "Toh, esistono ancora...", quella vera risiede nel contenuto del disco che è quello che mai ti saresti aspettato, ovvero una scarica di energetici r'n'r' dallo stampo classico, ma semplicemente trascinanti e deliziosi, fin dall'iniziale Butterfly, e ancora meglia nella seguente Superstar dal mood incessante che incendierebbe un palco.Ed il bello è che più Traces prosegue più diventa trascinante ed intrigante grazie ad una formula semplice ma sempre efficace, "no frills" ma tutta sostanza. Breathless Whisper è piuttosto esemplificativa di quando appena scritta. E quando le atmosfere si chetano ecco tornare gli echi della band che conoscevamo. Anche se l'intro di Only You and Me mi ha fatto riandare per un attimo, pur vagamente, a quel capolavoro che è Sleepless di Peter Wolf ed alla splendida Nothing But The Wheel (l'avete mai sentita?), anche se si tratta di una semplice suggestione che viene asfaltata da una potentissima Broken Mirrors che potrebbe uscire dal songbook di Neil Young con i Crazy Horse.
Si prosegue così fino alla fine del disco, continuando il percorso tra pezzi ad alto tasso energetico come Predestinated Life intervallati da rimandi sempre younghiani come per More Than I Can Do, per poi rituffarsi in vorticosi r'n'r come The Sky Above The Rain. Belle anche Freedom Run e Sole Survivours prima di approdare all'oasi acustica della conclusiva Warm Wind intrisa di California come non mai. Registrato ai Barn Music Studio ed ai JH Studio di Ravenna, prodotto da Giuliano Guerini ed Hermandez & Sampedro, questo Traces è uno di queio dischi ai quali ci si accosta quasi con una sorta di sufficienza che si tramuta in stupore accompagnato da un decisiop senso di soddisfazione che rimanda il CD nel lettore senza soluzione di continuità.
Da ascoltare!
E la sorpresa non si ferma alla semplice considerazione tipo "Toh, esistono ancora...", quella vera risiede nel contenuto del disco che è quello che mai ti saresti aspettato, ovvero una scarica di energetici r'n'r' dallo stampo classico, ma semplicemente trascinanti e deliziosi, fin dall'iniziale Butterfly, e ancora meglia nella seguente Superstar dal mood incessante che incendierebbe un palco.Ed il bello è che più Traces prosegue più diventa trascinante ed intrigante grazie ad una formula semplice ma sempre efficace, "no frills" ma tutta sostanza. Breathless Whisper è piuttosto esemplificativa di quando appena scritta. E quando le atmosfere si chetano ecco tornare gli echi della band che conoscevamo. Anche se l'intro di Only You and Me mi ha fatto riandare per un attimo, pur vagamente, a quel capolavoro che è Sleepless di Peter Wolf ed alla splendida Nothing But The Wheel (l'avete mai sentita?), anche se si tratta di una semplice suggestione che viene asfaltata da una potentissima Broken Mirrors che potrebbe uscire dal songbook di Neil Young con i Crazy Horse.
Si prosegue così fino alla fine del disco, continuando il percorso tra pezzi ad alto tasso energetico come Predestinated Life intervallati da rimandi sempre younghiani come per More Than I Can Do, per poi rituffarsi in vorticosi r'n'r come The Sky Above The Rain. Belle anche Freedom Run e Sole Survivours prima di approdare all'oasi acustica della conclusiva Warm Wind intrisa di California come non mai. Registrato ai Barn Music Studio ed ai JH Studio di Ravenna, prodotto da Giuliano Guerini ed Hermandez & Sampedro, questo Traces è uno di queio dischi ai quali ci si accosta quasi con una sorta di sufficienza che si tramuta in stupore accompagnato da un decisiop senso di soddisfazione che rimanda il CD nel lettore senza soluzione di continuità.
Da ascoltare!