Disguise Of The Species<small></small>
Emergenti − Alternative − post-punk, new-wave, rock

Glass Cosmos

Disguise Of The Species

2014 - Autoprodotto
30/01/2015 - di
Un disco maturo l’esordio dei Glass Cosmos

La speranza è che quando ci proporranno quello che secondo loro sarà il lavoro della maturità, non ci propineranno, invece, un disco d’esordio. 

Perché per quanto questi musicisti siano stati bravi ora a tirar fuori delle canzoni precise e tutto sommato convincenti , suonano un genere molto inflazionato e comunque non evergreen, già ricalcato a livello mondiale, figuriamoci nello Stivale. 

Ecco si, in Italia potremmo dire che al momento sono tra le buone rivelazioni di alt-rock, post-punk e new wave (e ne abbiamo sentite) sebbene che probabilmente, purtroppo, poco conti. Su una scena di larghe vedute  potrebbero confondersi (anche un po’ ingiustamente) con il vasto elenco della medesima proposta artistica (perché, siamo sinceri: cos’hanno in meno degli Interpol questi ragazzi? Anche la band americana, a loro tempo non inventò nulla, eppure finì nel dibattito internazionale con un successo incredibile) (ah! Il denaro!). 

Del quartetto bergamasco è apprezzabile lo sforzo e l’impegno per la realizzazione di questo album attento, fatto con passione, maledettamente europeo per tematiche e riferimenti e registrato con accorgimenti precisi. Ad eccezione di qualche intervento vocale un po’ troppo derivativo (Last Night I Killed Godot per esempio, con quelle cadute liriche del grunge che hanno usato tutti…no!).

Chitarroni, ritornelloni  che traducono un bel velo spesso di tristezza vestita con eleganza, panoramiche pseudo-surreali e pretese pseudo-intellettuali.  Disguise Of The Species obiettivamente funziona. 

Ma è soltanto un giudizio critico e la critica oggi conta quanto il mi piace: il pubblico moderno non è quello degli Alice in Chains. E in Italia è sempre più un pubblico di nicchia, di provincia. Esce poco e guarda il corrispettivo della televisione in un telefonino, accetta il consiglio di uno store e, mannaggia, in home page ci sono sempre gli Interpol. 

Track List

  • Milestone
  • Libreville
  • Last Night I Killed Godot
  • Shines In Its Own Lies
  • It Won`t Be Long Till Dawn
  • New Shores
  • The Bilderberg Club
  • Redemption Is A Pathway To Nihilism
  • O Tempora, O Mores
  • A Small Pixie, Thin And Forlorn
  • Chrono