Dietro a ogni cosa<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Franz Dietro a ogni cosa

2020 - PrimalBox

04/04/2020 di Laura Bianchi

#Franz#Italiana#Canzone d`autore

Francesco Riva è un cantautore, uno scrittore, un batterista punk, un pianista classico, un amante di libri e film, un diplomato in Composizione al Conservatorio di Milano, un videomaker, un compositore di colonne sonore, e molto altro.

Franz è il nome di un progetto, che da Francesco Riva prende le mosse e l'ispirazione, per navigare oltre i limiti consueti e spingersi Dietro a ogni cosa. Questo è infatti il titolo di un album, fresco di stampa, nato dopo il lusinghiero secondo posto alla XVII edizione del “Premio Fabrizio de André”, con il suggestivo brano Settembre, ispirato a "Il deserto dei Tartari" di Buzzati.

Abbandonata, ma solo momentaneamente, la band 7marzo (c'è infatti in programma un disco anche con quel gruppo), Franz si inoltra in un territorio ricco di spunti non solo letterari, ma anche cinematografici, con dieci tracce dal respiro quasi sinfonico, anche grazie alla piccola orchestra che lo accompagna, composta da Viviana Piazza,Valeria Gariboldi,Costanza Scanavini,Beatrice Marizzoni,Federico Donadoni,Giuseppe Bonifacio,Fota Charlie Fontaine e Beppe Gagliardi, con l'apporto di Stefano Iascone alla tromba, suggestiva, ad esempio, nel nostalgico bozzetto L'America, dalle sfumature alla Midnight in Paris di Allen, con citazioni dantesche ed echi contiani.

La scrittura è sicura e diretta, e Franz riesce a centrare l'obiettivo, attraverso un mix di rock intinto nell'acustica classica, aprendosi a confini che sfiorano l'indie migliore, senza dimenticare la lezione dei maestri, non solo italiani. Basti ascoltare il brano già citato, Settembre, per avvertire un respiro ampio, sinfonico, sorretto da un testo raffinato, ma mai artificioso; oppure Il lungo addio, dall'intrigante spoken word che si intreccia con un ritornello cantato, incentrato su una profonda riflessione riguardo all'equilibrio precario fra vita e morte; o ancora l'intensa traccia che dà il titolo all'album, dalla struttura meditativa, sottolineata da una linea di violino, all'inizio, bruscamente interrotta da un andamento più epico, a comunicare la crescita, culturale ed emotiva, del ragazzo che diventa giovane uomo, ripassando le epoche della propria esistenza.

Non mancano i divertissements, come la scoppiettante Fred Astaire, in realtà caustica analisi del mondo contemporaneo, oppure Gli specchi, che conclude l'album con un sorriso malinconico; nel complesso, però, la cifra rimane quella di un artista che sostiene "senza la tempesta non c'è quiete...respiro, sento il vento, penso che il peggio è passato".

Non possiamo che dargli ragione, e gustarci questo lavoro, in attesa che questa tempesta passi, e che possiamo seguire dal vivo la proposta di Franz.



 

Track List

  • Settembre
  • L`America
  • Il lungo addio
  • Interludio
  • La canzone popolare
  • Ricordi
  • Dietro a ogni cosa
  • Secondo interludio
  • Fred Astaire
  • Gli Specchi

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