Franz

Franz

Franz anticipa Settembre


02/07/2019 - di Barbara Bottoli
Il singolo Settembre che anticipa l’album di Franz, in uscita in autunno, lascia presagire un lavoro veramente interessante, capace di abbracciare sia gli amanti della musica vera sia coloro che nelle proposte cantautorali ricercano un “ di più”. Franz porta avanti contemporaneamente il gruppo dei 7 Marzo ed un progetto solista che si basa sulla sua formazione che include i diplomi in composizione al Conservatorio Verdi di Milano e in batteria all’Accademia di Musica Moderna, e in Settembre si percepisce chiaramente l’esperienza di composizione di colonne sonore, jingles presentando un brano intenso, orecchiabile e travolgente; l’intro musicale si irradia dalla pancia nel corpo dell’ascoltatore, stimolando i sensi in una dimensione imponente, diventando metafora per la solennità della scelta che implica conseguenze che, spesso, sono rinunce. Settembre si è classificato al secondo posto a Premio Fabrizio De Andrè 2019 e si ispira al romanzo di Buzzati “Il deserto dei Tartari” trasponendo la fuga dal tempo dell’autore bellunese in un soldato che per anni è costretto a ripetere le stesse azioni, oltre a fare riferimento al mese di fine estate proprio per sottolineare “ i momenti in cui il protagonista interrompe la sua alienante routine e ripensa alla Vita che sta lasciando a casa”. In Settembre `eleganza potente si compone dalle immagini e dalla musica prima, dal testo poi perchè i primi secondi strumentali valgono, da soli, l`intero sviluppo successivo. Nel video, relativo, i pochi elementi visivi si sposano idealmente con l`importante composizione musicale e lo spunto nato dal romanzo, quindi due elementi capisaldi, forse anche un po` vintage, si poggiano su una scrittura e interpretazione contemporanea. In questa intervista rilasciata a Mescalina, Franz risponde con un’inaspettata semplicità che rende ancora più desiderosi di ascoltare l’album in uscita, infatti un singolo con l’ensemble di nove elementi classici, un video che si svela sul finale, inaspettato, e le anticipazioni sui live che vengono raccontate in queste risposte, rendono l’intero progetto al di fuori degli schemi, come se la fuga dal tempo possa diventare reale, in questa uniformità coerente che si percepisce.
Mescalina: Ciao, colpo di fulmine per la musica, magnifica, ma nella tua formazione c`è un percorso musicale importante, ce lo racconti? In quale momento un ragazzino decide che la "sua vita sarà fatta di musica", studiata?

Franz: Ciao! Io sono cresciuto in una famiglia piena di musica e di musicisti e quando avevo 16 anni circa suonavo già quattro strumenti. Malissimo. Solo che a sedici anni non lo sai, quindi dato che riuscivo a fare la rullata di Basket case ero convinto di essere un batterista bravissimo e quando ho vinto un paio di concorsi (tipo sagra della Filzetta) coi primi pezzi scritti da me mi ero convinto anche di essere un signor compositore... Questa sana incoscienza mi ha fatto andare avanti e prendere la decisione di mettermi a studiare seriamente :)

 

Mescalina: Il video di Settembre, il singolo scelto che anticipa l`uscita del tuo album, è un cortometraggio e fino al termine non ci si aspetta il finale. Anche il video è una tua creazione, da dove nasce l`idea? Dove è stato girato?

Franz:La canzone parla di un soldato che ripete negli anni ossessivamente le stesse azioni, e, preso dalla routine militaresca, si perde le cose che contano realmente. Per il video ho pensato di fare un parallelo con la routine lavorativa, solo che volevo rendere la scena surreale, evocativa come sospesa nel tempo e ho trovato la location perfetta a cinquanta metri dal mio studio.

 

Mescalina: Settembre si è classificato secondo al Premio Fabrizio De Andrè 2019 e l`ispirazione deriva da Il deserto dei Tartari di Buzzati che, personalmente, ricollego a una lettura imposta alle scuole superiori. L`autore bellunese aveva scritto il romanzo come fuga dal tempo, dalla routine meccanica quotidiana cronometrata, il tuo Settembre è un sostegno per reggere questa situazione, ma quanto si perde nel vivere così? Accettando questa scansione della vita si perdono i momenti personali, umani, vitali; ti sei mai trovato davanti a questa scelta?

Franz: Fortunatamente ho sempre fatto lavori poco routinari o noiosi, e paradossalmente sento più l’ansia opposta rispetto al protagonista della canzone, soprattutto a livello professionale: scegliere un percorso e portarlo avanti con determinazione, sapendo che quando prendi una scelta chiudi la porta a tutte le altre infinite possibilità, è altrettanto difficile. Ci scriverò un altro pezzo :)

 

Mescalina: Durante l`ascolto mi sono chiesta più volte perché hai scelto proprio il mese di Settembre? Nel testo dici "ma ti penserò quando arriverà settembre / e il vento da sud est profumerà di mare / e immaginerò la nostra vita insieme prima di tornare a fare il mio dovere" quindi è settembre come termine delle canoniche vacanze estive, oppure è una scelta piùpoetica per i colori che vanno verso l`autunno e il clima raggiunge un equilibrio?

Franz: Un po’ di tutto, per i profumi e i colori e un mese molto evocativo, che si prestava bene a raccontare i momenti in cui il protagonista interrompe la sua alienante routine e ripensa alla Vita che sta lasciando a casa. L’estate sarebbe stata troppo vivace e chiassosa, l’inverno troppo freddo, la primavera eccessivamente frizzante…

 

Mescalina: Settembre resta subito in testa, è orecchiabile, molto elegante, coniugando rock e cantautorato orchestrale con nove elementi; hai scritto la partitura, quindi Settembre è interamente "tuo" come ci si sente quando si realizza di aver creato ogni elemento?

Franz: È stato un lavoro lungo e complesso, ma proprio per questo molto gratificante, soprattutto quando suono dal vivo con l’orchestra che mi segue, è molto emozionante.

 

Mescalina:Settembre anticipa il nuovo album autunnale cosa ci puoi raccontare del tuo progetto? La presenza orchestrale ci sarà in tutte le tracce? E per i live?

Franz: Il disco uscirà in autunno, e uno degli elementi caratteristici del progetto è quello di essere pensato per una piccola orchestra. Dal vivo siamo in nove, e le canzoni sono scritte per essere suonate da questo preciso organico: pianoforte, due violini, contrabbasso, corno, tromba, clarinetto, batteria e percussioni. Quando ho pensato a come orchestrare questi pezzi non ho pensato esattamente a logiche di “mercato”, piuttosto mi son detto: “o lo faccio bene, o non lo faccio”. Cantautori chitarra e voce ce ne sono già tantissimi, volevo fare qualcosa di diverso e più nelle mie corde.

 

Mescalina:Ti sei preso una pausa dai 7Marzo, state lavorando a qualcosa o ti vedi più in una carriera solista? Nel vostro album Vorrei rinascere in un lama l`ultimo brano si intitolava Ciao, autobiografico, col senno del poi sembra un saluto, come se avessi riflettuto sul tuo percorso, si può rileggere in questo modo?

Franz: I 7marzo proseguono, abbiamo in cantiere il secondo disco, che uscirà probabilmente nell’autunno 2020. Ho bisogno di portare avanti entrambi i progetti. Se facessi solo il solista mi mancherebbe fare del sano rock’n roll, viceversa avevo da tempo il desiderio di fare qualcosa di diverso con un organico totalmente acustico e orchestrale. Diciamo che questi due progetti sono due lati della stessa medaglia :)

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