Frankie Hi-NRG Voce e Batteria
2026 - Materie Prime Circolari
Voce e Batteria che si uniscono e che danno forza a messaggi sociali, contro la violenza, l’immagine distorta che i social danno della vita e le ingiustizie verso chi è ai margini. Frankie Hi-NRG torna con il suo hip-hop e con le sue rime, con il desiderio di volerle esprimere senza subire la censura, e con la forza delle percussioni a rinvigorire i messaggi, in una rilettura di alcuni brani più rappresentativi del suo repertorio.
Il disco si apre con Pedala e batteria, brano in collaborazione con Jovanotti: un rap molto ritmato con bassi e percussioni preponderanti, che diventa un inno alla vita e all’inseguire le proprie ambizioni, anche se spesso portano lontano da dove siamo nati. Un’altra voce si unisce all’opera, Tiziano Ferro in Faccio la mia cosa: qui emerge il desiderio di restare autentico e di comporre esprimendo quello che si sente dentro di sé, andando oltre i bombardamenti mediatici dei social e dei canali d’informazione. Un brano molto intimo è Autodafè e batteria, dove appare anche Fabri Fibra: il protagonista si sente solo e immobile mentre il mondo continua a girare, è alla costante ricerca di un ordine interiore e di una direzione.
La critica sociale trova forza con il classico Fight da faida, un brano che parla del fenomeno mafioso in Italia, partito da alcune città e arrivato a insinuarsi fino al Parlamento. Ad accompagnare il brano ci sono anche delle chitarre, che insieme alle voci di Elisa e Lina Simons danno più forza al messaggio contro chi si fa corrompere dal potere mafioso e fa trionfare l’ingiustizia. Arriva un rap dal ritmo ossessivo ed espresso in collaborazione con Emma, Potere alla parola: il brano riflette sull’importanza della parola, su quanto essa sia da preservare, per tutelare la libertà di chiunque, e su quanto spesso venga manipolata da logiche di potere e di informazione deviate. Con Nuvole si torna a parlare di una crisi interiore, dove le nuvole sono simbolo dell’annebbiamento della mente e della sua conseguente confusione, perché anche fuori domina il buio e non si riesce più ad avere ordine dentro di sé.
Con Elefante, in featuring con Raiz, il disco omaggia gli Almamegretta e il loro Annibale: sia il sound sia i riferimenti nel testo riprendono il brano appena citato, l’elefante diviene ancor di più un simbolo di forza e di intelligenza, ma che subisce discriminazione, emarginazione e si ritrova a essere in catene. La critica sociale continua con Generazione di mostri, col featuring di Diodato: il potere è un vampiro che uccide e manipola chi ha delle ambizioni, usando con astuzia la comunicazione per condizionare gli altri e fomentare l’odio verso i deboli o le persone dagli ideali puri. Libri di sangue è un rap ossessivo in cui emergono la violenza e la tendenza all’odio della storia umana, che compongono intere pagine di genocidi e di morte. Chiedi chiedi accusa chi non si prende mai una responsabilità e chiede sempre agli altri risposte alle proprie domande, chi non si dà mai per l’altro o per una causa, ma che con egoismo pretende risposte altrui al proprio insistente chiedere. Il disco si chiude con Disconnetti il potere: voce rap e percussioni che invitano a liberarsi del potere mettendosi offline, impedendogli così di poter manipolare l’informazione e propagare odio.
Voce e Batteria è il ritorno della voce autorevole di Frankie Hi-NRG, una voce che sa di storia della scena hip-hop italiana e che non è ancora doma, ma che è più forte a esprimersi a favore della libertà di espressione, contro chi propaga odio e ingiustizie e che cerca di ricordarci, attraverso queste nuove versioni delle sue canzoni, quanto sia importante la parola e quanto serva prendersene cura.
Il disco si apre con Pedala e batteria, brano in collaborazione con Jovanotti: un rap molto ritmato con bassi e percussioni preponderanti, che diventa un inno alla vita e all’inseguire le proprie ambizioni, anche se spesso portano lontano da dove siamo nati. Un’altra voce si unisce all’opera, Tiziano Ferro in Faccio la mia cosa: qui emerge il desiderio di restare autentico e di comporre esprimendo quello che si sente dentro di sé, andando oltre i bombardamenti mediatici dei social e dei canali d’informazione. Un brano molto intimo è Autodafè e batteria, dove appare anche Fabri Fibra: il protagonista si sente solo e immobile mentre il mondo continua a girare, è alla costante ricerca di un ordine interiore e di una direzione.
La critica sociale trova forza con il classico Fight da faida, un brano che parla del fenomeno mafioso in Italia, partito da alcune città e arrivato a insinuarsi fino al Parlamento. Ad accompagnare il brano ci sono anche delle chitarre, che insieme alle voci di Elisa e Lina Simons danno più forza al messaggio contro chi si fa corrompere dal potere mafioso e fa trionfare l’ingiustizia. Arriva un rap dal ritmo ossessivo ed espresso in collaborazione con Emma, Potere alla parola: il brano riflette sull’importanza della parola, su quanto essa sia da preservare, per tutelare la libertà di chiunque, e su quanto spesso venga manipolata da logiche di potere e di informazione deviate. Con Nuvole si torna a parlare di una crisi interiore, dove le nuvole sono simbolo dell’annebbiamento della mente e della sua conseguente confusione, perché anche fuori domina il buio e non si riesce più ad avere ordine dentro di sé.
Con Elefante, in featuring con Raiz, il disco omaggia gli Almamegretta e il loro Annibale: sia il sound sia i riferimenti nel testo riprendono il brano appena citato, l’elefante diviene ancor di più un simbolo di forza e di intelligenza, ma che subisce discriminazione, emarginazione e si ritrova a essere in catene. La critica sociale continua con Generazione di mostri, col featuring di Diodato: il potere è un vampiro che uccide e manipola chi ha delle ambizioni, usando con astuzia la comunicazione per condizionare gli altri e fomentare l’odio verso i deboli o le persone dagli ideali puri. Libri di sangue è un rap ossessivo in cui emergono la violenza e la tendenza all’odio della storia umana, che compongono intere pagine di genocidi e di morte. Chiedi chiedi accusa chi non si prende mai una responsabilità e chiede sempre agli altri risposte alle proprie domande, chi non si dà mai per l’altro o per una causa, ma che con egoismo pretende risposte altrui al proprio insistente chiedere. Il disco si chiude con Disconnetti il potere: voce rap e percussioni che invitano a liberarsi del potere mettendosi offline, impedendogli così di poter manipolare l’informazione e propagare odio.
Voce e Batteria è il ritorno della voce autorevole di Frankie Hi-NRG, una voce che sa di storia della scena hip-hop italiana e che non è ancora doma, ma che è più forte a esprimersi a favore della libertà di espressione, contro chi propaga odio e ingiustizie e che cerca di ricordarci, attraverso queste nuove versioni delle sue canzoni, quanto sia importante la parola e quanto serva prendersene cura.